The Worthless Cup

Si è svolto nei giorni scorsi il sorteggio per il terzo tuno di Carling Cup (Coppa di Lega). Scorrendo l’elenco delle partite ci sono degli scontri che meriterebbero non solo attenzione ma anche un viaggetto. Brighton v Liverpool, Forest v Newcastle, Leeds v Man Utd per dirne solo alcune ma il dubbio di sprecare tempo e soldi è forte.

E’ stato dichiarato, da molti ex giocatori del Leeds di Don Revie, che il motivo principale per cui quella squadra tanto chiacchierata quanto irriducibile non si aggiudicò piú titoli di quelli in bacheca all’Elland Road, era da ricercare nel tentativo dell’allenatore di vincere qualsiasi competizione a cui si decidesse di partecipare.

In anni in cui una panchina lunga voleva dire avere una rosa di 14 nomi e in cui, tra replay e campi resi impossibili da inverni molto piú rigidi di quelli di oggi, si rischiava di dover recuperare anche una partita ogni due giorni, Revie non faceva sconti. Il Leeds entrava in campo per vincere, sempre, con la migliore formazione possibile, senza pensare a far riposare questo o quel giocatore in vista di una partita in patria o in Europa di importanza o prestigio maggiore. Perchè lo faceva? Ci credeva, credeva che i suoi ragazzi sarebbero stati piú forti di qualsiasi avversario e qualsiasi avversitá. Spesso non fu così.

Ora, non si pretende la stessa mentalitá in tempi in cui le squadre sono composte da tanti giocatori che si conoscono solo di vista e ci si lamenta della stanchezza anche per due partite alla settimana un paio di volte al mese, ma un minimo di pudore sarebbe opportuno.

Non è un segreto che dall’avvento della Premier League nel 1992, il massimo campionato inglese sia diventato l’Eldorado. Chi c’è fa di tutto per rimanerci, chi non c’è ancora fa di tutto per arrivarci. Il resto passa in secondo piano (tranne la Champions League, fatta ad immagine e somiglianza della Premier ma su base europea): la FA Cup, purtroppo, e inevitabilmente la League Cup.

Nel turno precedente in parecchi hanno fatto capire l’approccio nei confronti di quella che, nonostante un piazzamento in Europa League, è stata ribattezzata la Worthless Cup. Le tre squadre neopromosse in Premier si sono levate la scocciatura perdendo contro il Rochdale in casa 0-2 (QPR), a Shrewsbury 1-3 (Swansea) e addirittuta contro il MK Franchise in casa 0-4 (Norwich).

Al Loftus Road, dove nelle note del programma il manager Neil Warnock ha candidamente ammesso che “…It’s fair to say the Carling Cup isn’t a top priority for us this season…” di fatto deligittimando la competizione agli occhi dei suoi giocatori, erano presenti 4755 spettatori. 6777 a Bolton, 6668 in casa del Charlton, 4273 a Burnley, 2866 a Wycombe per vedere la squadra di casa contro il Forest. Non sono solo gli allenatori e i giocatori a non volerne sapere ma anche, come risultato di certi atteggiamenti, anche i tifosi. Ha senso tenere in piedi una competizione del genere? Nata nel 1960 per generare extra revenue soprattutto nei mesi invernali visto che tutte le squadre professioniste si erano ormai dotate di impianti di illuminazione, ha perso oggi qualsiasi ragione di vita.

In Inghilterra sono sempre di piú le voci che si alzano lamentandosi che si gioca troppo: coppe europee, campionati lunghi ed estenuanti, i play off alla fine, le coppe nazionali, i trofei minori. Dopo ogni torneo per squadre nazionali si sente la stessa scusa, o valida ragione che sia, e cioè che i giocatori inglesi arrivano completamente spompati. Che si apetta allora a staccare la spina? A chi giova? Va bene che alla fine è sempre un trofeo vinto ma fino alle semifinali sembra un campionato riserve. Non è anche una presa in giro a danno dei tifosi?

E non è neanche il caso che non esista un’altra coppa nazionale. La FA Cup è la madre di tutte le competizioni ad eliminazione diretta. E’ la storia e la tradizione del calcio inglese , nata nel 1872 e non 50 anni fa. Ormai troppo spesso gli addetti ai lavori delegittimano anche questa. Forse eliminando la Coppa di Lega l’altra tornerebbe ad avere un altro spessore, riacquisterebbe un po’ di quel fascino diluito in tempi recenti dai soldi e dal troppo calcio in televisione.

Stefano Faccendini

7 risposte a "The Worthless Cup"

  1. Caro Stefano,
    si lamentano che si gioca troppo? ma ti rendi conto? Premesso che l’opinione mia è che dovremmo tornare – almeno in Italia – ad un campionato a 16 squadre dove le partite sono tutte la domenica alle 15.00, con il solo contorno di una Coppa Italia (la cui vincitrice dovrebbe avere titolo ad acedere alla Champions League), e che detesto: a) il calcio d’agosto; b) gli anticipi ed i posticipi; c) i nomi sulle maglie; d) in generale tutto ciò che rappresenta il business “moderno” legato allo sport che ERA il più bello del mondo; tutto ciò premesso, non sono così miope da non riconoscere che il calcio è ormai un’altra cosa (per fortuna noi abbiamo vissuto anche la parte romantica!!!!) e dunque i calciatori – se richiesto dagli impegni imposti dai palinsesti – mi devono fare il favore di giocare anche tutti i giorni.
    sono e rimarranno sempre dei privilegiati, non lo dimenticassero, altro che scioperi!!!

    1. lo so ma e` anche vero che si gioca troppo, non c’e` piu` attesa, non c’e` piu` sorpresa, giocano tutti i giorni a tutte le ore, non se ne puo` piu`. inoltre loro almeno vanno in campo, e’ il resto del circo che a me da` noia. detto questo, dello sciopero in Italia non mi sono molto interessato, non conosco a fondo la questione e non mi pronuncio. in Spagna invece hanno fatto bene, saranno anche privilegiati ma se per mesi non ricevono lo stipendio (vedi Rayo) stanno messi come qualsiasi altra categoria di lavoratori dipendenti.
      un abbraccio

  2. Ciao Stefano, non solo la League Cup è diventata una worthless cup, ma anche la UEFA e la FA Cup per molti allenatori britannici sono diventate un impaccio. A memoria ricordo Steve Coppell che al Reading nel 2007 dichiarò che se si fosse qualificato per la Coppa UEFA avrebbe schierato le riserve, cosa che effettivamente fece in FAC (e non ti dico la soddisfazione nel vederlo retrocedere l’anno dopo).
    Nel 2009 l’Aston Villa schierò le riserve contro il CSKA in UEFA, fu eliminato (i russi vinsero poi la coppa ma il pensiero comune fu che con i titolari i Villa si sarebbero qualificati) e la cosa ebbe ripercussioni anche in campionato, dalla zona champions all’anonimato.

    1. Vero, hai ragione, tutto molto triste. Pero`mentre per me Coppa di Lega e Europa League (nome osceno) non hanno speranze, per la FA Cup qualcosa potrebbe essere fatto. Forse abolire la Coppa di Lega e garantire un posto in Champions League? Lo so, suonerebbe come una tangente, ma forse per risvegliare un po’ di interesse intorno a questa competizione meravigliosa, ne varrebbe la pena.

  3. Mah,non sono d’accordo.Per me la Carling Cup ha un suo valore (anche se è vero che per accorgersene bisogna arrivare alle semifinali).Non parliamo di troppi impegni,di grazia,per rose che vanno dai 20 ai 30 giocatori.La League Cup può essere un’ottima palestra per i giovani,e non c’è nulla di male nel far giocare loro queste partite.Non vuol dire snobbare la competizione ma,semplicemente,trattarla in relazione ai tuoi obbiettivi stagionali.Per Sir Alex può essere l’ultimo dei trofei,per altri l’unico realisticamente raggiungibile.
    Sulla necessità di rivalutazione della FA Cup sono d’accordo,sul come non saprei.
    Per me la FA Cup rimane,anche oggi,la competizione più bella e affascinante del mondo,perchè racconta storie di sport,storie di uomini,bellissime e uniche.Perchè è una competizione davvero magica.Perchè certe partite sono in realtà fiabe stupende,da leggere,custodire e raccontare.

    1. dovrebbe essere come dici tu ma la realta’ purtroppo e’ ben diversa. io amo la FA Cup, piu’ di ogni altra competizione al mondo, e se per rilanciarla bisognera’ sacrificare l’altra coppa, nata dopotutto solo nel 1960 e per sfruttare gli impianti di illuminazione allora installati, non me ne faro’ un cruccio. che poi possano uscire anche in League Cup belle partite e’ fuori discussione e quest’anno abbiamo garantita una squadra di Championship in finale!

  4. ”e quest’anno abbiamo garantita una squadra di Championship in finale!”

    Si,purtroppo a spese del mio United….

    Che la FA Cup abbia un po’ perso recentemente è vero,e ben vengano iniziative per ridarle linfa.Tuttavia,tra i veri appassionati come noi,gode ancora di grande considerazione sin dai primissimi turni,e Dio non voglia che anche questo un giorno cambi.

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