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Follia

Qualcuno mi ha chiesto: ma se ti piace così tanto il calcio inglese perchè attacchi spesso la Premier League, il campionato più visto, bello e ricco del mondo? La risposta è nella stessa domanda. Primo perchè di inglese non è rimasto molto, secondo perchè questa globalizzazione non ha portato solo nuovi tifosi ma anche nuovi investitori e proprietari con tutte le conseguenze che ciò comporta.

È di oggi la notizia di strane voci che cominciano a girare nei corridoi del potere, quindi della Barclays EPL. Considerando Stan Kroenke, maggior azionista dell’Arsenal, come quasi proprietario del club londinese, in tutto sono 10, ossia la metà, gli stranieri che controllano squadre della massima divisione inglese. Cinque americani, un russo, quattro asiatici. Tutta gente arrivata proprio perchè la EPL è il campionato più visto e ricco del mondo (sul bello possiamo discutere, per chi scrive è molto più divertente ed emozionante la Championship ad esempio). In quanto tale, vorrebbero cercare di massimizzare i propri investimenti. Se qualche giorno fa il Liverpool ha provato a battere cassa reclamando ancora più soldi dalla vendita dei diritti fuori dai confini nazionali, al momento divisi in parti uguali, affermando che “all’estero c’è più gente che vuole vedere noi piuttosto che il Bolton” dimenticando il dettaglio che ci vogliono due squadre per avere una partita, quanto suggerito in giornata è a dir poco agghiacciante.

Gente forestiera ha difficoltà ad accettare pareggi per 0-0. Fatica a capire il senso di appartenenza, di storia, di tradizione, di valore sociale che un club calcistico in questo paese conferisce ad una determinata comunità che rappresenta all’interno del rettangolo verde. Non vede cosa ci sia di male con il franchising delle squadre di calcio, ad esempio con quanto successo tra MK Franchise e il Wimbledon. Quello a cui stanno pensando ora è una Premier League senza promozioni e retrocessioni. Una elite di 20 colossi calcio-economici che ogni anno giocano tra di loro per ripartirsi la torta dei diritti tv. L’ideale di competizione sportiva morirebbe, basta con notti insonni, nervi tesi, radioline incollate alle orecchie nelle ultime settimane. Sarebbe tutto piatto, inutile, informe, poche squadre al vertice che combattono per i posti necessari ad accedere ad un’altra competizione per ricchi questa volta su scala continentale. In molti si sono dichiarati contrari, dal Wigan al Birmingham, dallo Stoke al Wolverhampton ma la verità è che il giorno in cui 14 presidenti voteranno a favore di un cambiamento del genere sarà poi tutto nelle mani della FA e, come sperimentato in passato, non sono mani troppo sicure. La Premier League, dall’alto dei suoi incassi, ha sempre comandato, fin dalla sua creazione. Speriamo che qualcuno un giorno riuscirà a mettere un freno alla loro avidità e prepotenza.

Stefano Faccendini

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Categorie:Attualitá
  1. 20 ottobre 2011 alle 8:59 PM

    Ciao Stefano, hai perfettamente ragione. Se continueremo di questo passo il dio denaro riuscirà a rovinare anche il campionato più affascinante del mondo… Io da tifoso dei wombles sogno in un pronto ritorno dei dons in Premier…anche se ci volessero dieci anni! A presto e complimenti ancora per l blog!
    Awombleinrome

    • 21 ottobre 2011 alle 10:58 AM

      sai cosa? per me la Premier rovinerebbe anche i Wombles. Vogliono un campionato a parte? Buon divertimento, noi ci concentriamo sulla Football League e Non-league football.

  2. 22 ottobre 2011 alle 1:23 PM

    in effetti non hai proprio torto! Secondo me alla fine si stuferebbero a giocare tra di loro, e intendo i tifosi, e senza pubblico il football non esiste! Non metto in dubbio che entrare a Old Trafford o and Anfield faccia sempre effetto, ma l’atmosfera di un The Den o di un Vicarage Road rimane sempre unica!

  3. Daniele
    21 novembre 2011 alle 8:20 PM

    La premier league ha perso tutto il fascino che mi ha fatto innamorare del calcio inglese in gioventù e ormai i suoi stadi li frequento solo seguendo la mia squadra nelle coppe europee. Tutt’altra aria si respira nella football league e tra i dilettanti che frequento nei miei “groundhopping weekends”. E il prossimo non farà eccezione: Barnet venerdi e una partita di FA Trophy sabato. Ci si incrocia??

    • 24 novembre 2011 alle 9:56 PM

      Purtroppo questo weekend sono in Italia, prossima partita in programma Chelmsford v Macclesfield di Fa Cup. Piu’ si scende e piu’ si trova quello che ci manca, d’accordissimo con te. Un saluto.

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