Arrivano i dollari

Nell’agosto del 1945, al termine della Seconda Guerra Mondiale, il presidente americano Truman, tra i vari documenti che gli misero davanti, firmò anche quello che sancì la fine dell’accordo Lend-Lease grazie al quale si era fornito a tutti gli alleati che avevano combattuto contro la Germania, e principalmente alla Gran Bretagna, qualsiasi bene o risorsa di cui avessero avuto bisogno per tutta la durata delle ostilità. Per quanto fosse una misura prevista, ovvio che staccare la spina in un momento in cui non solo l’Inghilterra ma gran parte dell’Europa era in ginocchio in mezzo alle sue rovine, provocò non pochi problemi.

66 anni dopo, il buon Enos Stanley (Stan) Kroenke, americano del Missouri, e per qualche misterioso motivo azionista di maggioranza dell’Arsenal, si deve essere sentito un pò come il presidente Truman, un benefattore la cui generosità, in tempi difficili, allora per l’intero paese ora per il calcio, non viene apprezzata da chi ne beneficia. Stan non ha parlato neanche in prima persona ma ha difeso “gli aiuti americani” prestati dalla famiglia Glazer. Considerando che finora era apparso sempre molto poco e parlato ancora meno, è strano che abbia deciso di esternare questi suoi pensieri in modo così diretto, aprendosi di fatto ad un fuoco di critiche. Forse sta pensando di seguire il modello Man Utd ed era un modo di cominciare a preparare i tifosi dei Gunners? Vedremo. Comunque ecco quello che si è sentito di dire:

“Since they took over they have won and they have increased revenues by a huge amount. If I was a fan of that club, I would go there and go ‘Wow!’ because how could you do it any better?”

E infatti parte dei tifosi del Man Utd hanno pensato “Wow” e se ne sono andati formando l’FC United o decidendo semplicemente di non tornare più all’OT. I Glazer hanno comprato un business, non una squadra di calcio, l’hanno finanziato indebitandosi all’inverosimile offrendo come garanzie gli assett dello stesso club, e lo gestiscono in maniera distaccata, preoccupandosi più dei sostenitori che vivono a Hong Long che di quelli che abitano a Salford. Il fatto che abbiano aumentato i ricavi dovrebbe spingere i tifosi a dire “Wow”? E per quale motivo? Forse perchè da quando sono arrivati loro i biglietti delle partite sono aumentati più del 40%? A me viene in mente un’altra parola, quattro lettere e non è wow!

“We have a whole different philosophy I think in the States, maybe, but I think it’s time maybe for everybody to think a little bit. I think they ought to think about who invests in these clubs.”

Ne siamo al corrente. Sappiamo che negli USA c’è una filosofia differente. Si possono possedere più squadre, non ci sono promozioni e retrocessioni, la televisione regna sovrana ancora più che qui in Europa, il calcio non piace a nessuno o quasi, i tifosi si portano tavoli e sedie da casa e organizzano bbq nei parcheggi fuori lo stadio, i club possono essere comprati e spostati, i nomi delle squadre sono ridicoli (solo Stan possiede i Denver Nuggets, sembra un menu di Burger King, i Colorado Avalanche e i St Louis Rams). Senza offesa ma il problema è proprio questo, la filosofia differente: a noi non piace. Saremo anche degli inguaribili romantici ma tradizione, senso di appartenenza, bandiera, nome, stemma, colore, stadio, sono cose a cui teniamo. Folli? Forse, se tutto viene misurato da Stan in termini di profittabilità di investimento allora senza dubbio, ma preferiamo così.

“He (Glazer) took money out of the club. So what? (LA Lakers owner) Jerry Buss takes money out of his club. A lot of owners in the US do. No-one ever says anything about it. Did the Lakers win anything? Well, yeah. They did. How big is their revenue? Pretty darn good”

So what? Beh, se prima il mio club, quello che io finanzio in piccolo con il biglietto della partita, comprando il merchandising o l’abbonamento TV, era il più solido e autosufficiente nel mondo, ora grazie ai Glazer, è diventato il più indebitato, qualcosa da ridire potrò avercela? Di nuovo il paragone con una squadra, di basket (!!!), americana e di nuovo il riferimento al revenue. Non si scappa, la vera filosofia alla base di tutto è quanto si può fare, ricavare da questo investimento nel soccer e se ciò vuol dire rinominare Old Trafford Pizza Hut Arena o chiamare l’Arsenal The Islington Nuggets o spostare il Plymouth nelle Midlands quale sarebbe il problema?. Anzi, i tifosi dovrebbero essere contenti perchè il revenue aumenterebbe. Lo sport è un business, lo capiremo mai? Io dico di no.

Stefano Faccendini

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2 pensieri riguardo “Arrivano i dollari

  1. Comunque anche gli arabi non scherzano… Ci vorrebbe un ritorno al passato… Una bella rivoluzione culturale! I tifosi dovrebbero prendere in mano le società, un po’ come il mio Wimbledon…

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