2011

Un altro calendario nel cestino della spazzatura, un’altra stagione con qualche momento da ricordare e molti altri da dimenticare. Il ritorno del Wimbledon nel calcio professionistico per il sottoscritto rappresenta l’evento calcistico dell’anno. Soltanto nove anni dopo il furto targato MK, un club rifondato, gestito e finanziato dai propri tifosi è riuscito ad uscire dalle affascinanti paludi del non league football per dimostrare a tutti cosa amore, passione e determinazione possano conquistare a dispetto di ogni ingiustizia e prepotenza. Rimanendo in tema, da segnalare anche l’approdo in Premier League dello Swansea. No, non perchè gallesi ma perchè anche in questo caso i sostenitori possiedono parte del club, il 20%, caso unico nella elite del calcio inglese. Sempre in Galles anche il Wrexham è passato finalmente in mani piú sicure, quelle del Supporters Trust. Saluto con soddidfazione il trasferimento del Brighton nel loro stadio al confine con un’oasi naturale: lasciato l’inguardabile Withdean, dimenticati gli anni passati in affito in casa del Gillingham, il Falmer, infelicemente ribatezzato Amex, Stadium è arrivato 14 anni dopo il furto del Goldstone Ground. È stato insolito e curioso vedere il Man Utd perdere in casa 1-6, anche se contro una squadra fabbricata a petrodollari, dopo aver preso a schiaffi, 8-2, un Arsenal che neanche Arsene Wenger riesce piú a nascondere dietro i soliti errori arbitrali: what goes around comes around verrebbe da dire. Allo stesso modo sono curioso di vedere come finirá AVB alla corte dello Zamparini della steppa. Abramovich insiste nel licenziare allenatori e nel comprare giocatori che non servono o sono sopravvalutati non realizzando che è la spina dorsale della squadra che non è piú quella che era. Infine, quando sembrava che il calendario non potesse fare in tempo a regalare piú sorprese in tempo per fine anno, ecco che il Sunderland annuncia l’ingaggio di quello che da parecchio tempo ormai è sicuramente l’allenatore piú in gamba di tutto il Regno Unito. Martin O’Neill non regala sogni, te li fa vivere. Da un punto di vista personale sono stato contento di aver completato tutti i turni della FA Cup (iniziando dal primo turno di qualificazione) anche se il divertimento maggiore si è fermato al terzo turno, quindi a gennaio. Speriamo che anche il 2012 possa regalare qualcosa per i ricordi e non solo che faccia volume.

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