Rigori

Sará stata la partita poco spettacolare e l’ennesima saga dei rigori ma questa volta ho lasciato Wembley un po’ perplesso. I 52mila spettatori non erano pochi ma lo sembravano dentro un impianto così grande. I prezzi di programma, sei sterle, birra, all’interno solo bottigliette di plastica Carlsberg a 4.65, e cibo, neanche avvicinato, ti fanno sentire letteralmente un pollo da spennare, per non parlare del  sempre piú esoso costo del biglietto di entrata. E poi i cappelli da giullare, le facce colorate, le sciarpe legate in fronte, la musica a tutto volume fino al calcio d’inizio e durante l’intervallo. Diciamo che tutta la cornice, purtroppo vista e rivista nella “venue of legends” con colori diversi, si ripete e non è sempre un bel vedere. Normale che un appassionato sia tentato e ceda, probabilmente il prossimo anno avrò dimenticato questa fastidiosa sensazione, ma ciò non toglie che sulla Metropolitan Line al ritorno mi sia chiesto, per la prima volta, se ne fosse valsa la pena.

Per la cronaca su 90 minuti di tempi regolamentari, 70 sono stati piatti al limite della noia mortale. Le squadre di Danny Wilson, ormai si è capito, favorite o no, nelle finali dei play-off cadono in letargo. Per l’ex centrocampista dello Wednesday questa è stata la terza sconfitta sotto l’arco. L’Huddersfield dal canto suo ha giocato leggermente meglio e ha creato decisamente piú occasioni anche se l’uomo piú atteso, Jordan Rhodes, ha inseguito la sua ombra per tutto il pomeriggio, senza curarsi della porta avversaria.

Dopo 120 minuti a reti bianche, ai punti avrebbero vinto gli uomini di Grayson, i rigori che non ti aspetti: dopo i primi tre calci dal dischetto per parte solo lo United ne aveva realizzato uno. Da lì in poi hanno segnato tutti tanto che anche io ho cominciato a fare stretching sugli spalti nel caso fosse toccato anche a tifosi e spettatori neutri. Alla fine erano rimasti i due portieri con il risultato fisso sul 7-7. Uno segna, l’altro lo calcia come un rinvio da fondo campo, il pallone sará finito nel back garden di qualche casa a Chesham.

Dispiace per Simonesen, forse dei suoi quello piú decisivo e in forma, ma ad un portiere non si può rimproverare di non saper battere i rigori, non è una qualitá che di solito si considera quando si ricerca un estremo difensore sul mercato.

Alla fine, se si considerano le ultime stagioni, l’Huddersfield ha decisamente meritato la promozione ma  concentradoci solo sull’ultima il fatto che lo United non sia salito sa di beffa per i suoi tifosi.

2 risposte a "Rigori"

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