Le scelte di Roy

Ok, la Svezia non e’ la Spagna. Ok, Ibrahimovic non e’ un giocatore. Pero’, secondo il principio secondo cui puoi battere solo l’avversario che hai di fronte, l’Inghilterra ha offerto una bella prestazione contro gli scandinavi, contro cui, tra l’altro storicamente i risultati non sono mai stati eccezionali. I 90 minuti sono stati piacevoli, intensi e anche emozionanti. La maglietta da trasferta in blu mi piace. Vero, la tradizione la vorrebbe rossa ma e’ anche vero che il blu e’ scomparso totalmente dalla prima maglia e che lo stemma con i tre leoni e’ ora totalmente rosso. Dopo una leggera flessione con la precedente divisa da gioco, la Umbro e’ tornata  a colpire nel segno.

La cosa che mi fa piu’ piacere sono i complimenti ad Hodgson, che reputo persona seria e allenatore spesso sottovalutato. In molti avranno fatto delle smorfie nel vedere Carroll in avvio. Solita Inghilterra pronta a giocare le palle lunghe sulla torre la’ davanti. Lo stacco di testa dell’attaccente del Liverpool e’ stato magistrale e dovrebbe aver fatto chiudere il becco a piu’ di una persona. Meno impressionante e’ stato lo stacco di Mellberg in occasione del vantaggio svedese, dormita colossale della difesa. A quel punto, in molti avrebbero scommesso sulla sconfitta. Invece seconda scelta azzeccata del neo manager. Walcott. Sebbene il pubblico sempre meno competente ma piu’ esigente, per qualche misteriosa ragione, dell’Emirates, stia perdendo la pazienza nei confronti dell’ex ragazzino prodigio, il sottoscritto lo reputa ancora giocatore che, in giornata, e’ in grado di cambiare una partita, soprattutto se usato a gara iniziata. E cosi’ e’ stato. A parte il gol, da fare una foto al portiere svedese per ricattarlo in anni futuri, l’azione e l’assist per il gol di Wellbeck, bellissimo, sono stati da cineteca.

Durera’ questo ottimismo, questa fiducia in Hodgson? Le centinaia di tifosi che questa volta hanno deciso di non viaggiare, se ne pentiranno?

Come detto, non c’e’ nulla da perdere e l’Ucraina non e’ avversario imbattibile. Avanti.

2 risposte a "Le scelte di Roy"

  1. Eh si caro Stefano, Hodgson e’ una persona preparata, seria e integra. Potrei essere smentito ma credo che questa volta la FA abbia trovato la soluzione ai problemi della nazionale inglese. E la sensazione e’ che Roy portera’ questa nazionale distante, se non in questa competizione sicuramente con piu’ tempo e risorse l’Inghilterra potra’ avere un ruolo importante ai prossimi mondiali in Brasile.

    Un abbraccio Ste’.

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