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Il prepartita

fafuCome prevedibile, in questa settimana di preparazione al secondo turno di FA Cup, si è parlato quasi solo della gara di domenica tra Franchise FC (MK Dons) e AFC Wimbledon. A riguardo sono intervenuti tutti, ognuno con un’opinione o con un giudizio pronto per l’uso.

Come già specificato in un post precedente, la verità è che questa rivalità è stata molto costruita dai media. Nel calcio di oggi dominato dal dio denaro e dai non valori, una storia come quella dei Dons (quelli veri) fa notizia. Nove anni dopo essere stati cancellati dalla mappa del calcio per volere di pochi affaristi senza scrupoli, l’AFCW è tornato nelle divisioni professionistiche grazie al coraggio, all’impegno, alla passione e alla determinazione dei suoi tifosi. Questi non possono vedere la società che ha rubato loro il titolo sportivo per riempire uno stadio vuoto come “una rivale”. La rivalità tra tifosi si tramanda, si respira, si costruisce. Anche l’odio sportivo deve essere meritato, guadagnato. Di fatto a Milton Keynes la gente si è vista arrivare dall’oggi al domani una squadra da tifare senza che nessuno l’avesse chiesta. Certo oggi qualche migliaio di persone allo stadio ci va, chi ha 20 anni o anche meno magari neanche si ricorda tutti gli avvenimenti che portarono a questa dolorosa situazione nel 2002. Ma ciò non li rende “avversari”, più che altro sono degli usurpatori. I tifosi del Wimbledon che domenica saranno presenti, nonostante molti, forse i più coinvolti all’epoca dello scempio, boicotteranno il match, sputeranno tutto il veleno accumulato in questi anni più che altro contro chi 10 anni fa permise lo sradicamento del loro club.

La FA, forse la parte più colpevole di tutte, si è raccomandata con entrambi club affinchè i giocatori si comportino in modo responsabile e non diano modo ai tifosi di lasciarsi andare a comportamenti eccessivi o violenti. Ma non sono i soli con la coscienza sporca ad aver parlato questa settimana. L’allenatore di casa Karl Robinson si è detto emozionato e felice per il sorteggio, citando  i soliti scioglilingua sul tempo che passa, sui valori dello sport, sulla magnifica realtà sportiva che oggi esiste a Milton Keynes. L’ex allenatore del Wimbledon FC ai tempi della scissione, Stuart Murdoch, è stato rintracciato in Spagna da dove ha dichiarato che all’epoca lui pensava a giocare e vincere, che più di tanto non si schierò perchè aveva un mutuo da pagare e non voleva perdere il lavoro, aggiungendo, anche un po’ fuori luogo, quanto Pete Winkelman, presidente del Franchise e autore del furto, avesse un entusiasmo contagioso. Lo stesso Winkelman ha dichiarato: “I’m not proud of the way this club came into being. It’s very hard for me to live with that. It’s possibly a little bit more personal for me than anyone else.” Aggiungendo : “To most people in football the way they imagine it happened is so different to the way that it actually. It wasn’t the big Norwegian billionaire owners who moved the club to Milton Keynes. It was an administrator who said ‘I’m going liquidate the club tomorrow unless you come up with the money to keep it going. The only way I could come up with the money to keep it going was to move it to Milton Keynes. For the first seven weeks of that administration we did nothing. I will never understand why AFC Wimbledon did not buy their club. That’s the bit that always confuses me.”

Da una quasi ammissione di colpa alle solite scuse, dette e ridette, smontate e rismontate. Lui non è stato un salvatore di una squadra disperata. Il movimento di un club, qualsiasi club, a Milton Keynes, era stato programmato da anni. E affermare che i tifosi non abbiano fatto niente, quanto è ridicolo? Ma alla luce di quanto successo negli ultimi 10 anni è difficile capire che se si fossero fatti avanti ci sarebbe stata una persona di troppo e quella persona sarebbe stata lui? Winkelman non ha salvato il Wimbledon dalla liquidazione, anche perchè tante altre realtà britanniche negli ultimi anni sono andate sotto e sono ripartite (basta pensare ai Glasgow Rangers) ma ha approfittato della situazione per arraffare titoli, soprannome, argenteria e scappare. Quando gli hanno chiesto del possibile boicottaggio domenica dei tifosi ospiti ha dichiarato: “They do have a history of boycotting their team. So I wouldn’t be surprised “ dimostrando di nuovo un’acidità che contrasta con i falsi complimenti per i risultati raggiunti dal club di Merton.

Sonoanche usciti articoli su come gli scout del Franchise non siano graditi alle partite casalinghe del Wimbledon: che c’è di strano? La gente di quelle parti non dimenticherà mai. Normale che a Milton Keynes vorrebbero che tutti scordassero quanto successo e li trattassero come qualsiasi altra squadra ma non sarà mai così: cominciassero a cancellare il “Dons” dal nome ufficiale, un ultimo legame con il club cui hanno tentato di usurpare la storia. Sudassero un po’ per pulire il loro nome, non cercassero scorciatoie come il loro presidente che ha chiuso l’intervista da cui ho preso queste righe dicendo:

“We’ll never be friends but we are related and I hope we can have a good family get-together.”

Yes, dream on.

Dal canto suo, il neo arrivato manager dell’AFC,ed  ex giocatore del Wimbledon FC, Neil Ardley ha detto:

“There is a lot of emotion behind it and a lot of history. It’s unique. I don’t think there is any other game where this has been the case…The media circus that goes around this game will carry on and we’ll try and deal with it in the best way we can…When I was a player here I was right behind everything the fans were doing back then…Out of bad situations come good situations. I look at this club and it is unbelievable what has been achieved in the last 10 year, for the fans, that’s what this game should be about – how far this club has come through hard work and determination. Boycotting is an individual decision and people feel strongly about it. I think it is time for us to give the fans a little bit of support and say ‘whatever you decide we are 100% behind you, I would support their decision….I feel for them. People say football is a religion and to have something that you put your heart and soul into ripped away is going to hurt…IN my opinion AFC Wimbledon is Wimbledon and are the club they were before. If you ask anyone like Robbie Earle, Dennis Wise, they will tell you exactly the same thing. If it was reported in Wikipedia that you played for MK Dons, that hurt.”

Qualsiasi sia il risultato domani l’AFCW ha già vinto.

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Categorie:FA Cup
  1. Daniele
    2 dicembre 2012 alle 6:14 PM

    bello l’aereo con lo striscione “we are wimbledon” che ha volato sopra lo stadio 🙂

    • 2 dicembre 2012 alle 9:54 PM

      vero. ho rosicato tanto però.

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