Fine stagione

wolvesL’ultima partita della lunga stagione inglese si è chiusa con un calcio di rigore decisivo realizzato nei tempi supplementari da un giocatore quasi 40enne. SuperKev, come Kevin Phillips era conosciuto ai tempi del Sunderland di Peter Reid, ha ripagato con freddezza dagli 11 metri la fiducia concessagli da Ian Holloway che dopo averlo visto all’opera al Blackpool ha deciso che per qualche manciata di minuti qui e lì avrebbe potuto essere utile. Dispiace vedere il Watford mancare la promozione, da un punto di vista puramente “scientifico” avrei voluto assistere all’esperimento dei Pozzo una volta che le entrate derivanti dall’approdo in Premier non avrebbero più giustificato il ruolo della squadra di Zola come feeder club dell’Udinese.

Il Palace, che quasi sicuramente vedrà Zaha terminare il periodo di prestito ed andare allo United, si unisce al Cardiff City e all’Hull City saliti di diritto al termine della stagione regolamentare. Per i gallesi finalmente rotto il taboo play off, oltretutto con le loro contestatissime maglie rosso fiammante che sono un calcio in bocca alla tradizione, mentre per le Tigri sarà interessante vedere l’ennesimo tentativo di Steve Bruce nel massimo campionato come si chiuderà. La sorpresa negativa sono stati i Wolves ma è un disatro che si sono autoinflitti, prima con Terry Connor e poi con Stale Solbakken, difficile capire e quando non capisci reagisci con rabbia come hanno fatto i tifosi nell’ultima uscita al Molineux. Ci si aspettava di più anche dal Boro e dai suoi giovani, alla fine anche per loro una stagione deludente. Il Blackburn ad un certo punto sembrava spacciato ma ha finalmente fatto una cosa sensata offrendo la panchina a Gary Bower, più volte caretaker ma mai permanent. Da segnalare l’addio dell’ottimo Kenny Jackett dopo sei anni a South Bermondsey, non sarà facile per il Millwall, e quello del gettonatissimo Gus Poyet dal Brighton.

In Premier League poche sorprese. Campionato dominato dallo United che dopo aver perso lo scorso anno per differenza reti ha risolto il problema comprando Van Persie. Gli uomini di Mancini, well, ex a dire il vero, forse hanno pagato un appagamento da vittoria per un club che non è abituato a vivere al top. Il mercato estivo probabilmente non è stato all’altezza del portafoglio ma la squadra era piú che competitiva, nessuna scusa. Considerando che Mancini molto raramente lascia amici nelle società che allena, stupisce poco il suo addio in un mondo tanto spietato. Inaspettato invece l’addio di Ferguson e da applaudire la scelta di Moyes, con buona pace di tutte le oci che volevano in arrivo qualcuno da oltremanica. Le sorprese direi Swansea (interessante nel 2013/14 il primo derby gallese nella storia della top division inglese) e WBA. Laudrup ha continuato con successo il lavoro di Martniez e Rodgers aggiungendo una coppa ed un posto in Europa. Steve Clarke ha stupito tutti, chi scrive per primo. La delusione deve essere MON. Il Sunderland si è salvato per demeriti altrui e per una fixture congestion di antica memoria che ha colpito il Wigan tra aprile e maggio. Per assurdo Martinez troverà un club più grande l’anno della retrocessione ma anche lui lascia il piccolo Wigan Athletic, che nessuno sembrava volere in EPL, in Europa dopo la sorprendente vittoria contro i milionari del Man City in finale di FA Cup.

In League One da registrare l’ennesima retrocessione del Portsmouth, finalmente in mano ai tifosi quindi in toeria più stabile, e l’ennesimo fallimento ai play off dello Sheffield United. Sale lo Yeovil dopo la vittoria a Wembley contro il Brentford di Uwe Rosler insieme a Doncaster e al Bournemouth di Eddie Howe finalmente a casa dopo la parentesi tutt’altro che da ricordare di Burnley.

In League Two ha dominato il Gillingham a cui si sono aggiunti il Rotherham del sempre poco popolare Steve Evans con il nuovo fiammante impianto dal discutibile nome New York Stadium e Port Vale. Il Bradford City ha ripagato i 10mila e più tifosi che lo hanno continuato a seguire dal vivo anche in League Two con due visite a Wembley, per la finale di Coppa di Lega, finita male, e per la finale dei Play Off, finita bene. Essendo un ammiratore dei club in mano ai tifosi non posso che essere contento del buon campionato di Wycombe ed Exeter e della salvezza del Wimbledon. Dispiace per il Barnet, il doppio blow retrocessione/nuovo stadio potrebbe essere difficile da smaltire nel breve periodo.

Non League: per la stessa ragione appena citata sopra avrei voluto vedere il Wrexham in Football League, purtroppo caduto ai play off, mentre sale insieme al Mansfield un’altra squadra gallese, il Newport County. Da segnalare la terza sconfitta consecutiva nella finale dei play off dell’FC United of Manchester.

Nazionale: in occasione dell’inutile amichevole di Wembley contro l’Irlanda hanno fatto il loro debutto le maglie della Nike. Belle o brutte importa poco, vedere quello sbaffo sulla maglia dell’Inghilterra è come fare i baffi alla Gioconda.

3 risposte a "Fine stagione"

  1. La League One sta diventando una mini-Championship…tra Coventry, Sheffield United, Wolves blasoni non da poco. Peccato vedere il Portsmouth cosi’ in basso ma non piu’ di 5 anni fa pure lo Swansea non se la passava bene….le fortune girano.

  2. Se vuoi si va quando giocano contro il Southend cosi’ andiamo con i miei amici. Altrimenti mi piacerebbe tantissimo andare nel periodo natalizio, chiaramente se sei qua.

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