Si ricomincia

motdE’ sempre strano fare pronostici e parlare della nuova stagione quando il mercato estivo non è ancora finito. Di solito l’ultima settimana è quella che regala più colpi di scena e anche quest’anno non credo che le cose saranno differenti. Le cd grandi non hanno fatto grandi manovre. Buoni giocatori sono arrivati, certo, ma niente acquisti sconvolgenti. Finora.

In Premier era opinione comune che questo campionato potesse essere quello dell’Arsenal. Con le top three alle prese con nuovi allenatori e i Gunners invece ancora sotto la guida di Wenger, erano molti quelli che reputavano il club del nord di Londra come favorito a patto che…a patto che comprasse qualcuno. Al momento di scrivere, a parte qualche pischello con più brufoli che gol sul cv, i giocatori sono rimasti quelli dello scorso anno meno tanta zavorra. Giugno era arrivato con i soliti grandi nomi vicini ad un presunto trasferimento in N1, Fellaini, Higuain, Rooney, Suarez, per dirne alcuni, ma dopo la prima giornata, e la prima sconfitta, nessuno è stato ancora convinto a mettere la firma sul contratto. Nel quartiere accanto la situazione non potrebbe essere più differente. Forti dei soldi che incasseranno dalla vendita di Bale, grande talento sì ma 100 milioni sono uno sproposito, e furbi per aver continuato a negare la trattativa in tempi non sospetti per non far alzare i prezzi dei giocatori trattati, bravo Baldini, gli Spurs hanno chiuso contratti importanti e altri ne chiuderanno. Considerando l’ottima prima annata di AVB non ci si può non aspettare una conferma da parte del Tottenham e magari una qualificazione in Champions senza passare per i preliminari. L’altra squadra di Londra di vertice, il Chelsea, ha cambiato senza cambiare. È tornato Mourinho e una rosa già competitiva non potrà che beneficiare del suo stile, del suo carsima e del feeling ritrovato con la tifoseria (a cui comunque Benitez ha regalato l’unico trofeo europeo che mancava). Le altre pretendenti sono ovviamenti le due formazioni di Manchester: Pellegrini non faticherà a farsi amare più di Mancini, soprattutto dai suoi giocatori, non solo da parte della colonia spagnola presente all’Etihad, e  il suo stile di gioco dovrebbe convincere presto anche gli scettici. Moyes da parte sua ha probabilmente il compito più difficile nel mondo del calcio, continuare dove Sir Alex Ferguson ha lasciato. La squadra c’è, la mentalità anche, il mix senatori-giovani pure. Lui ha esperienza, ha fatto gavetta, ha imparato, osservato, bisogna vedere come reagirà alle prime difficoltà e ai dubbi che inevitabilmente qualcuno tra tifoseria e media avrà nei suoi confronti. Alle spalle di queste cinque sarà la solita lotteria con Liverpool, che se le chiacchiere relative a 50m fossero vere forse dovrebbe fare un pensierino alla cessione del giocatore più odiato del Regno Unito, possibili sorprese come WBA e Swansea, da vedere la seconda stagione di Steve Clarke e di Michael Laudrup rispettivamente, Everton, molto, forse troppo ci si aspetta da Martinez, allenatore dallo stile diametralmente opposto a quello di Moyes, e poi un gruppo di squadre che potrebbero finire in qualsiasi posizione da metà classifica alla retrocessione. Credo che il West Ham sia salvo, il Southampton di Pochettino dovrebbe essere tranquillo così come il Villa ma Fulham, Sunderland, Newcastle, Kinnear l’ennesimo suicidio, le tre neopromosse, Norwich e Stoke potrebbero benissimo giocare in Championship il prossimo anno.

In direzione opposta potrebbe trovarsi il QPR che, privatosi di qualchge mercenario di troppo, ha tenuto comunque un’ottima intelaiatura di squadra più Joey Barton, non il più popolare dei professionisti, visti anche i suoi commenti su Twitter, ma di sicuro giocatore che fa la differenza a questo livello. Con un allenatore serio confermato, Gary Bowyer, il Blackburn dovrebbe  finalmente trovare stabilità e potrebbe spingere per una posizione nei play off insieme a Bolton, Reading, Wigan, Leicester, Forest e Watford con la squadra di Zola forse tra queste favorita per la promozione diretta. Sarà curioso vedere lo Yeovil in Championship mentre la scelta di Steve Lomas al The Den potrebbe non rivelarsi quella giusta, bisognerà vedere se godrà della stessa fiducia che i proprietari americani hanno dimostrato a Kenny Jackett.

Quest’ultimo ha accettato a very big job at Wolves ma anche uno che potrebbe dargli enormi soddisfazioni. Sarà interessante vedere se l’Orient sarà in grado di prolungare l’ottimo finale della stagione passata mentre in molti si aspettano la consacrazione di Uwe Rosler sulla panchina del Brentford. Nello Yorkshire forse i tifosi del Bradford sono più ottimisti di quelli dello Sheffield United.

In League Two, l’attenzione deve essere sui club gestiti dai tifosi: Wycombe, Exeter, Wimbledon, Portsmouth, speriamo che tutti possano conseguire degli ottimi risultati perchè alla fine i punti sono il carburante dell’entusiasmo e l’entusiasmo a questi livelli genera revenue.

Per lo stesso discorso saranno particolarmente interessanti le gesta di Wrexham e Chester, due club uniti nel destino ma separati da un odio storico. E auguri all’FC United, che possano essere promossi direttamente senza passare per i play off (sconfitti nelle ultime tre finali).

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