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Classicismi

6 febbraio 2016 Lascia un commento

stivesQualche anno fa mi trovavo in un pub  con degli amici per vedere il derby della Merseyside. Con noi c’erano due fratelli tifosissimi dell’Everton. Quando i toffees passarono in vantaggio, uno dei due scoprì un enorme tatuaggio sulla schiena raffigurante lo stemma della sua squadra. Io, divertito, mormorai la traduzione in inglese, il tizio si fermò, si girò e mi disse “perchè tu sai che significa?” Probabilmente eravamo ancora in un’era in cui non c’era unlimited internet access sul telefonino, quando ancora non si poteva consultare google in diretta, comunque mi sembrò una cosa da matti farsi scrivere qualcosa di indelebile sulla pelle senza avere idea di cosa significasse.

Ciò che è vero è che in ogni club di calcio che si rispetti, stemma, maglia e colori sono parte essenziale della storia, dettagli che definiscono una identità e un’appartenenza. Spesso si rifanno alle vicende della città che rappresentano, a volte ricordano avvenimenti specifici, altre elogiano doti auspicabili da trovare in chi quei colori li porta addosso, in chi quello stemma ha il dovere di onorarlo.

In Inghilterra quasi sempre il “badge” è accompagnato da un motto, una frase che in teoria racchiude la filosofia del club stesso, che possa servire da ispirazione per i propri giocatori e, al tempo stesso, da monito per gli avversari. La cosa curiosa è che, nella maggior parte dei casi, queste frasi sono in latino. Curiosa perchè in nessun altro paese esiste questa tradizione, meno di tutti in Italia, dove il latino sarebbe sicuramente più di casa. Non che i motti in inglese siano da meno, anzi, ma quelli nell’antica lingua dei romani hanno un carattere decisamente più solenne.

I più noti probabilmente sono in Premier League, Audere est Facere degli Spurs e Nil Satis Nisi Optimum dell’Everton. L’Arsenal, nella propria smania di rinnovamento, ha cambiato il vecchio Victoria Concordia Crescit con un banalissimo Forward che non ha impressionato nessuno dei propri tifosi. Il Sunderland ha recentemente optato per un Consectatio Excellantiae che di questi tempi sembra quasi una presa in giro mentre il City ha adottato un militaresco Superbia in Proelio più per darsi un tono che altro. Ma la ricerca si fa più affascinante man mano che si scende nelle categorie minori. Qui il viaggio nei motti e nelle frasi latine che trovano spazio sulle maglie di centinaia di ragazzi sparsi nel Regno Unito ogni weekend regala perle di saggezza, curiosità e lezioni di storia. Prima di tutto da notare che da buon working class sport, la caratteristica più richiamata è quella del lavoro duro. Dall’Arte et Labore del Blackburn Rovers al vecchio stemma del Wycombe Wanderers Industria ditat, passando per Vincit Omnia Industria (Bury), Honor et Industria (Bacup&Rossendale), Labor Omnia Vincit (Bradford PA, Curzon Ashton, Ashton Utd, WBA vecchio), Labor et Prudentia (Brighouse Town), Cum Arte et Studio (Saltdean United), Absque Labore Nihil (Stalybridge Celtic), Salubritas et Industria (vecchio dello Swindon Town), Vi et Industria Vincimus (Thackley FC), Fide et Diligentia (Woking), No Sine Pulvere Palma (Blaby&Whetstone Athletic), Palman Qui Meruit Ferat (Kingstonian) ed anche un fantastico Sudore non Sopore (St Ives Town). Dello stesso tipo anche Facta non verba (Aldermaston AFC) e Res non verba (Penrith FC). In altri casi si è deciso di ricordare che pur sempre si tratta di uno sport, esaltando gli aspetti del gioco e della forma fisica come in Salus Populi Primera Lex (Tornbridge Angels, Harrow Borough), Ludus est Omnis (Whitley Bay) o Amicitia per ludis (Wingate & Finchley). Non mancano i riferimenti a fede, Dio, Re, speranza e giustizia. Lo Sheffield Wednesday sfoggiava un tempo Consilio et Animis, sostituito nella FA Cup final del 1935 da Deo Adjuvante labor proficit, e poi Spectemur Agendo (Barnsley), Ardens Fide (Brentwood Town), Aestus Decus Effectus (Kentish Town), Justitia Omnibus Fiet (Dunstable), Spe Nemo Ruet (Spennymoore), Pro Rege et Lege (Leeds vecchio), Ubi Fides Ibi Lux et Robur (Tranmere Rovers vecchio), Deo Dedi Dante (Old Carthusians), Fortuna Virtutis Comes (Padiham FC), Quae Recta Tene (Romsey Town). Ma forse l’ispirazione maggiore si ricava dai motti che trattano la partita come una battaglia, quelli in cui la sconfitta è un’onta che non si può subire come Sine Metu ad Metam (Bishops Stortford), Vestigia Nulla Retrorsum (Basingstoke Town), Noli Cedere (Crawley Town), Hodie Mihi Cras Tibi (Crown Alexandra), Superbia et Impetus (Ash United), Victori spolia (Rugby United), Nulli Secundus (Ryton FC), Qui Audet Adipiscitur (Seven Acre&Sidcup), A Posse ad Esse (Wembley FC), Optima Tua Age (Witton Albion), Primus Inter Pares (Fleet Spurs FC), Calx Terminus Esto (More Green FC), Progredior (Orpington FC). In alcuni casi poi si è scelto di puntare sullo spirito di squadra Suit Stat Viribus (Norton & Stockton Ancients FC), Concordia Prorsum (Aylesbury FC), Pro Omnium Beneficio (Corinthian FC), Ubi Concordia Ibi Victoria (Ashton&Backwell FC), Unitas et Progressus (Aveley FC), Equitus Spiritus (Horden Colliery Welfare FC), Vis Unita Fortior (Marine FC). In altri sulla possibilità di ogni traguardo Possum Si Volo (Garforth Town), Contende at Caelum (Harchester Utd), Possunt Quia Posse Videntur (Hendon FC), Ad Astra (Taplow United).

Esistono richiami ad ogni tipo di qualità come Comfort et Liesse (Doncaster Rovers), Consilio et Prudentia (Atherton Laburnum Rovers), Semper Qualitas (Redbridge FC), Fortis est Veritas (Oxford City), Absit Invidio (Hallen FC), Vires ex Fides (Hanworth Villa FC) ed infine i riferimenti alle città, regioni o territori di appartenenza: Terra Marique (Newport vecchio), In Loco Delicioso (Cricklade Town), Dulce est Desipere in Loco (Hengrove Athletic), Ad Pontes Prospicimus (Staines Town), Defendamus (Taunton Town), Corda Quercus (Uckfield Town), Ramosa Cornua Cervi (Old Woodstock Town), Oppido Serbire (Thrapston Town), Secundum Tamesin Quovis Gentium (Thurrock FC), Semper Wodnesfelde (Wednesfield FC), Sigillum Oppidi de Tyverton (Tiverton Town), Hoc Fonte Derivata Copia (Wells City), Sal Terrae (Winsford Utd), Pro bonuf of Urbs (Aylesbury FC, sembra solo in parte latino), Floreat Dartford (Dartford FC) e Respice, Aspice, Prospice (Bootle FC).

Ma uno dei più significativi rimane uno dei più recenti: quando nel 2004 il Telford United scomparve a causa dei debiti accumulati dalla malagestione dei proprietari i tifosi ricrearono l’AFC Telforfd sul cui stemma campeggia ora la scritta Numquam obliviscere, mai dimenticare.

Non solo il calcio è cultura ma è cultura classica.

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