Casa dolce casa

_91171791_westhamstadium_gettySe l’addio ad Upton Park ha strappato qualche lacrima, l’arrivo al London Stadium ha strappato qualche schiaffo. Le polemiche hanno accompagnato questo spostamento fin dall’annuncio e sembrano aumentare dopo ogni gara casalinga. Per capirci qualcosa ho chiacchierato con Mark, un tifoso quarantaduenne degli Hammers che ha comprato l’abbonamento per sé e per suo figlio in quello che è stato brevemente lo Stadio Olimpico di Londra.

“La mia prima partita del West Ham? è stata l’ultima della stagione 85/86 in cui arrivammo terzi ma non cominciai ad andare regolarmente fino ad un paio di anni piú tardi. In tutto sar ò stato abbonato ad Upton Park per una quindicina d’anni visto che al principio semplicemente pagavo due sterline ai cancelli ed entravo e che durante l’universitá vivevo fuori.

Quando fu annunciato che ci saremmo trasferiti in un nuovo stadio la reazione è stata mista: era una decisione che era nell’aria, le ragioni per uno spostamento erano sotto gli occhi di tutti. Upton Park era vecchio, scomodo e soprattutto era in una brutta zona. Difficile da raggiungere, un incubo per ritornare a casa il giorno della partita con pericolo di brutti incontri al buio lungo Green Street. Insomma, anche se casa, quando ci fu presentata la prospettiva di traslocare in un impianto nuovo di zecca la maggior parte fu a favore e nel momento in cui il Tottenham cercò di accaparrarsi lo Stadio Olimpico anche chi era indeciso si schierò a favore. Se quello stadio toccava a qualcuno non era certo agli Spurs ma a noi.

Il Boleyn Ground non si poteva espandere e, anche se qualche piano fu considerato, nel momento in cui ci fu questa alternativa nessuna altra opzione sembrò più contare. Non era solo lo stadio da ristrutturare ad Upton Park ma tutta l’area, stazione metro compresa. Se il giocare in uno stadio più grande aumenta le aspettative? Nessuno si è illuso che con questo trasferimento diventeremo un club più grande o più importante. Semplicemente si sono guardati i fatti credo. Il West Ham ha tantissimi tifosi e il vecchio stadio ne poteva accontentare una piccola parte, la capienza non era sufficiente. Con una politica di prezzi intelligente si sarebbero potuti attrarre molti più tifosi. E infatti ha funzionato: 52mila abbonamenti e piani per incrementare la capacitá a 67mila. Ma nessuno pensa che stia iniziando un periodo di successi. Il tifoso del WHU sa di non essere il Man U o l’Arsenal.

Com’ è il nuovo stadio? La mia prima esperienza  è stata molto positiva. In uno dei preliminari di Europa League, una bella serata estiva, stadio pieno, senza ansia da risultato e tutti sembravano di ottimo umore. Ma poi sono cominciati i problemi con le persone che vogliono seguire la partita in piedi, con i posti con visibilitá limitata e con l’assenza di separazione tra tifosi delle due squadre, questione non affrontata fino alla prima gara di campionato. Si poteva prevedere? Certo che si poteva prevedere. Anche nell’epoca degli stadi tutti a sedere, ad Upton park c’erano delle sezioni dello stadio in cui la gente stava in piedi durante la partita, si sapeva e si tollerava. Il Bobby Moore Stand e l’angolo tra il Main Stand e il Bobby Moore Stand, conosciuto come Chav Corner, e la parte sotto del Sir Trevor Brooking Stand, erano di fatto dei settori in cui i tifosi stavano in piedi. Quando la campagna abbonamenti nel nuovo stadio fu annunciata la societá varò questa iniziativa in cui ogni abbonato ad Upton Park poteva rinnovare e poteva portare due amici, o figli o chi voleva. Il risultato è stato che molte di queste persone non sono tifosi appassionati o storici e si sono ritrovati in settori dove magari la maggioranza vuole continuare a seguire la gara in piedi come ha sempre fatto e quindi protestano. So anche di persone che sono state convinte a cambiare posto dal dipartimento commerciale del club che deve vendere abbonamenti e ha offerto dei pacchetti più cari in posti migliori che la gente ha accettato senza considerare che poi però non avr á più la possibilitá di stare con i popri amici e non potrá più vedere la partita in piedi. Quindi ora, tutte quelle persone che guardavano la gara insieme e in piedi invece di essere concentrate nello stesso settore sono disseminate nello stadio. Non te la puoi prendere neanche troppo con il club perché non possono ammettere di avere una standing area in quanto sarebbe illegale.

Dopo la gara conil Watford è scoppiata una polemica perchè ora ci sono un sacco di ragazzini che sono seduti in queste parti dello stadio dove ci sono problemi con la gente che sta in piedi e quando è scoppiata la rissa alcuni sono stati fotografati mentre piangevano. Il club ha detto che erano in una Family Area ma non è vero perchè quando io ho telefonato chiedendo un abbonamento per mio figlio in una zona tranquilla, non era mai stato allo stadio, ho chiesto se ci fosse una Family Area e mi hanno detto di no ma che però c’era una zona dove cercavano di vendere biglietti alle famiglie ma non è la stessa cosa. Poi hanno cercato di inserirla per forza perchè il regolamento in Premier League lo prevede e perche comunque il West Ham ha venduto 10mila abbonamenti under 16, 10mila! 99 sterline l’uno, anche se in teoria li può comprare anche un adulto e poi fare l’upgrade partita per partita. La veritá è che qui come in tutto il resto degli stadi si dovrebbero inserire delle standing area. È molto più pericoloso stare in piedi sui seggiolini, come avviene oggi, che nelle standing area. Saranno 20 anni che non mi siedo ad una partita in trasferta perchè tutti la seguono in piedi. Non capisco perchè non si accetti l’evidenza.

Il ruolo della polizia nei recenti incidenti e nel futuro? Situazione delicata, i proprietari del club e quelli dello stadio si rimbalzano le responsabilitá, come accaduto dopo gli incidenti con il Watford. Ci saranno state sette persone a separare le due tifoserie, troppo poche. Qui non si sa bene che è successo perchè il West Ham deve comunque garantire la sicurezza dei tifosi. Quindi o i proprietari dell’impianto hanno comunicato le misure di sicurezza previste e il club, colpevolemente, le ha accettate, anche se inadeguate, o il West Ham non ha proprio fatto la domanda dando per scontato che le misure in essere sarebbero state sufficienti e sono stati quindi negligenti.  Quindi, mentre le due parti si accusano a vicenda, è intervenuta la polizia che nel secondo tempo contro il Watford è entrata (perchè prima era stato detto che non era desiderata) e ora probabilmente ci sará sempre.

Il problema principale è che c’ è bisogno di steward esperti: alla fine dello scorso campionato agli steward che avevano lavorato ad Upton Park per 30 anni fu detto di presentare domanda di lavoro alla nuova compagnia che avrebbe curato la sicurezza nel nuovo impianto. Alcuni lo hanno fatto ma molti hanno deciso di lasciare, ovviamente. Il problema è che questa nuova compagnia è abitutata a sorvegliare concerti o altri sport, le Olimpiadi, tutti eventi molto diversi da una partita di calcio con tifosi molto diversi dai tifosi di calcio.  E alcuni di questi che hanno accettato di continuare a lavorare nel London Stadium dicono che spesso sono assegnati su in cima in posizioni ridicole a controllare l’accesso alle scale mentre invece sarebbero molto più utili vicino a tifosi che conoscono personalmente e che hanno controllato per 30 anni.

Nella prima partita contro il Bournemouth non c’era nessun tipo di divisione, come nelle partite non league, alla fine della gara ti potevi fare il giro dello stadio all’interno e addirittura mischiarti con i tifosi ospiti mentre con il Watford la presenza di steward era ridicola. Non so se siamo stati fortunati con il calendario o la cosa è stata voluta in qualche modo ma pensa se invece di Bournemouth e Watford ci fossero stati Chelsea  e Tottenham. Anche fuori le cose stanno cambiando. Mentre all’inizio si poteva passare dentro il centro commerciale di Stratford, ora l’accesso è chiuso. A chi va alla partita non è consentito mischiarsi con chi va a fare shopping. Comunque al momento incidenti fuori non ce ne sono stati ma capisco che vogliano bloccare Westfield, pensa un sabato pomeriggio con migliaia di persone che vanno in uno dei centri commerciali piu’ grandi del mondo e magari il West Ham gioca in casa contro il Chelsea. Il panico.

Se la gente è stufa di tutto questo London Stadium, London club ecc? Si un po’. Sono le persone dietro il marketing della societá che spingono per questa specia di nuova identitá. Per il nome dello stadio in effetti potevamo fare poco perch è cosi si chiama e non è nostro. L’aver inserito il nome London sullo stemma invece per me ci umilia un po’, è come se si volesse dire che non siamo grandi o famosi abbastanza e quindi dobbiamo aggiungere Londra quando invece qualsiasi tifoso di calcio al mondo sa chi siamo e di dove siamo, conosce la nostra storia.

Mi manca Upton Park? Il dentro si, l’atmosfera, ma fuori era un incubo mentre da Stratford sono tornato a casa in mezz’ora l’altro giorno. Upton Park era scomodoo e non era una bella area, negli anni è cambiata molto ed è diventata una zona prevelantemente Asiatica che però ogni due settimane era invasa da queste 40mila persone, eastenders o essex boys, che dopo poche ore se ne riandavano.

Le polemiche sullo stadio che in teoria ci è stato regalato e che è stato costruito con il denaro dei contribuenti per me non hanno senso: a mio avviso c’erano tre opzioni

  1. Darlo al Tottenham; gli Spurs lo avrebbero buttato giù e avrebbero ricostruito un impianto solo per il calcio (e dato probabilmente fondi per ricostruire il Crystal Palace Athletic Stadium) ma la cosa non era vista bene perchè non si voleva distruggere il simbolo di Londra 2012 che è stato un successo nazionale.
  2. Ridurre la capacitá a 25 mila posti e destinarlo alll’atletica ma sarebbe stato usato poche volte l’anno e avrebbero fatto fatica a mantenerlo
  3. Darlo al Leyton Orient che quando va bene arriva a 5mila tifosi

Alla fine non eravamo la sola soluzione possibile, ci dovrebbero ringraziare non criticare. E non è il nostro stadio. Chi lo ha costruito odiava il calcio e lo hanno fatto in modo tale che sarebbe stato molto difficile riadattarlo, non come quello del Man City. Quindi quando fu offerto al West Ham il club ha risposto ok ma bisognava fare molto per renderlo adatto al calcio. Noi provammo a comprarlo ma ci bloccarono, si dice in seguito alle proteste del Tottenham, e quindi alla fine finimmo per contribuire in minima parte a queste spese di ristrutturazione. L’accordo finale, molto buono per noi, ci vede pagare una cifra intorno ai due milioni  per affittarlo di fatto una trentina di giorni l’anno per i prossimi 99 anni. Quindi chi lo possiede, nel resto dei giorni ci puó fare quello che vuole, non è il nostro impianto anche se è brandizzato, bene, con i nostri colori.”

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