Lungo weekend di FA Cup.

Premessa. Assistere ad una partita di FA Cup di lunedì o venerdì sera è un pugno nello stomaco della tradizione. Recarsi allo stadio in questi frangenti aiuta a superare la situazione di disagio perché, di fatto, una volta varcati i tornelli, ci si scorda di che giorno della settimana sia. L’idea di fare quattro partite in quattro giorni è più che allettante, il prospetto di vedere il trionfo di una o più formazioni di Non League qualcosa più di un sogno.

fac-112Si inizia il venerdì sera con Haringey Borough v AFC Wimbledon, due club che conosco bene e di cui ho parlato nel mio ultimo libro. Per il Borough, impegnato tantissimo nel sociale in una zona disagiata di Londra, il confronto con un club nato e cresciuto grazie all’aiuto dei tifosi non può che servire da ispirazione. Di sicuro sono ispirati i giocatori di casa. Veloci, grintosi, attenti. Le condizioni climatiche sono tremende, se la BBC voleva come prima partita del Primo Turno un’atmosfera da serata di coppa in cui tutto può accadere, è stata accontentata. Vento, pioggia, freddo. Non c’è riparo che tenga, l’acqua arriva a folate, portata dal vento. Passano i minuti, gli ospiti non mordono, i loro tifosi stranamente silenziosi, non è un gran periodo per i Dons (Neil Ardley verrà esonerato pochi giorni dopo). Il gol allo scadere arriva quando ormai nessuno se lo aspetta e già si pensa al replay. Un tiro deviato, un colpo di fortuna per piegare il portiere del Borough fino a quel momento uno dei migliori in campo. Sembra assurdo ma i sostenitori più contenti all’uscita sono quelli appena usciti sconfitti. Per quelli dei Wombles, oltre alla prestazione, è il ruolo di big, davanti a una formazione dilettante, che stona.

fac-17Sabato alle 3.00 (finalmente) secondo appuntamento del primo turno. La squadra della Metropolitan Police non è più quella del corpo di polizia ma il pubblico di casa rimane poco numeroso. Un buon rinforzo arriva dal Galles con qualche centinaio di sostenitori del Newport al seguito (alcuni a dire il vero rimangono nella club-house e non arriveranno mai sugli spalti, ubriachi fradici si ma fradici solo no). Sembra una bella giornata ma più o meno al fischio d’inizio viene giù il diluvio, ogni tanto rallenta ma quando riprende la pioggia è sempre più violenta. Vestiti zuppi ma non mi lamento, ci sono ragazzini tutto intorno al campo, alcuni in calzoncini e nessuno fa una piega. I padroni di casa giocano un calcio palla a terra da fare invidia, fraseggiano, manovrano, sono una piacevole sorpresa ma sono gli ospiti a trovare due gol fortunosi, uno a fine primo tempo e uno ad inizio ripresa, di fatto spegnendo ogni entusiasmo e possibilità di upset.

fac-15Domenica a ora di pranzo il cielo è blu, il tempo questa volta non inganna, reggerà tutto il giorno. Lo stadio è stracolmo, tutto esaurito. Per l’Hitchin Town, una sola vittoria fino a quel momento in campionato, arrivare al secondo turno sarebbe uguagliare il proprio record in questa competizione ma il Solihull Moors, allenato dall’ex portiere di Southampton e Blackburn Tim Flowers, è in un buon momento di forma nella National League. Anche in questo caso sembrano i padroni di casa ad essere più in vena, determinati, veloci, grintosi. Gli ospiti giocano con sufficienza e quando provano ad impensierire la retroguardia gialloverde trovano il portiere di casa in giornata di grazia. Anche questa volta però non è giornata per la formazione amatoriale e purtroppo non è una giocata fenomenale a dare un calcio ai sogni dei tifosi del Top Field ma un arbitro in vena di regali. Il rigore a favore della squadra allenata da Flowers è a dir poco generoso. Subito dopo arriva il raddoppio e nell’aria rimane la delusione dell’impresa sfiorata mista all’eco degli applausi.

fac-13Ultimo atto del lungo weekend del primo turno di FA Cup. Nel piccolo stadio dell’Hampton & Richmond Borough, stipato come non mai, arriva l’Oldham Athletic, onore ai 2-300 sostenitori ospiti presenti nonostante la gara sia in TV e di lunedí sera. La coppa è in bella mostra prima del fischio d’inizio, un manipolo di ragazzi cercano di fare rumore e dare la carica necessaria alla squadra di casa. Stesso copione delle altre gare, I Beavers partono a razzo, segnano (rigore e dire il vero dubbio) e rischiano di raddoppiare in svariate occasioni, complice la retroguardia ospite in giornata decisamente negativa. Primo tempo entusiasmante, nella ripresa l’Hampton cerca di controllare e sembra farlo anche agevolmente fino a quando, a pochi minuti dalla fine, si fa beccare a difesa sguarnita su contropiede iniziato in seguito ad un calcio d’angolo a favore tirato male. Il contraccolpo si fa sentire e a tempo scaduto arriva anche il vantaggio degli ospiti. Un sospiro di sollievo per la formazione di League Two, una delusione importante per la compagine amatoriale.

Alla fine, sembra che il particolare ricorrente, decisivo, sia una preparazione fisica differente, I professionisti si allenano tutti i giorni i dilettanti una o forse due volte a settimana. Non a caso i gol dei primi sono arrivati quasi sempre verso fine partita. Nessuna impresa, almeno nei risultati, ma tanto onore. La parte più bella della FA Cup sta quasi per finire, giornate o serate come queste saranno sempre meno. Ora di spostarsi sul FA Trophy?

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