Live games

05/08/2017 Cheddar v Willand Rovers 0-2 (FA Cup Extra Preliminary Round)

100_0683La parte più bella della FA Cup inizia ad agosto e finisce a gennaio. Le sensazioni che si provano girando per paesi e cittadine inglesi ad inizio stagione con speranze e sogni ancora intatti sono fantastiche. Se poi si capita in una parte particolarmente verde e bella come il Somerset in una giornata di sole stupenda allora è veramente il massimo. Paesino preso d’assalto dai turisti ma non molti sanno della partita, nonostante i volantini attaccati alle vetrine dei negozi. Si perdono una bella sfida, persa immeritatamente dai padroni di casa, rimasti in 10 così come lo scorso anno allo stesso turno (ma nel replay). Peccato ma torneò.

21/05/2017 Macclesfield Town v York City 2-3 (FA Trophy final)

Come successo lo scorso anno con l’Halifax, il trofeo e’ andato alla squadra che ha subito una retrocessione in campionato. La partita e’ stata bella e combattuta, soprattutto il primo tempo, terminato 2-2, ma forse la vittoria non e’ bastata a cancellare l’amarezza dei sostenitori dello York dopo una stagione maledetta con verdetto emesso all’ultimo minuto dell’ultima giornata. The only way is up, si dice, speriamo sia cosi’. Speciale menzione per Jon Parkin, autore del primo e, praticamente, anche del terzo gol. Dire che fosse sovrappeso e’ un eufemismo ma i 20 anni di carriera nelle divisioni piu’ basse del calcio professionistico inglese si sono fatti sentire e valere.

 

 

21/05/2017 Cleethorpes Town v South Shields 0-4 (FA Vase Final)

Tra le due partite del Non League Finals Day la prima è di solito quella mi intriga di piu’ visto che riesce a trascinare a Wembley buona parte della popolazione di cittadine del nord. Ammetto che mai avevo sentito parlare di Cleethorpes (Lincolnshire) prima di questa finale mentre a South Shields ho passato una delle serate piu’ divertenti in terra d’Albione tanti anni fa. In 12mila sono arrivati, moltissime famiglie e bambini, bellissima giornata, bella partita, dominata dai Mariners. Ciliegina sulla torta la presenza di Julio Arca, argentino di passaporto ma ormai residente nel North East da 17 anni, sei stagioni del Sunderland e sette nel Boro. Esempio vivente di cosa voglia dire amare questo sport. Dopo la vittoria in finale ha detto: “To lift that trophy after the game, it’s hard to explain how happy I’m feeling. I always mention the people who worked here in the tough times, now they can enjoy the good times.” Class.

16/05/2017 Arsenal v Sunderland 2-0 (recupero Premier League)

Andare a vedere una partita del genere senza pressione e con la squadra gia’ retrocessa è garanzia di divertimento. I tifosi del Sunderland sono normalmente spiritosi ma in situazioni del genere raggiungono delle vette quasi inarrivabili. Da You are f.ing shit cantato a lungo e rivolto alla squadra di casa che non riusciva a segnare, a The premier League is upside down, dagli Ole’ a ogni tocco palla del Sunderland a cantare (per qualche misterioso motivo ) We want Brucey out (invece di Moyes), da We are going to win 3-2 a pochi minuti dalla fine a We are going to win the league…next year è stato un esercizio di sdrammatizzazione continuo. Molti saranno a Wembley per la finale di FA Vase del South Shields di domenica, speriamo con lo stesso spirito.

13/05/2017 Fulham v Reading 1-1 (Championship Play off SF first leg)

Partita deludente. Mi aspettavo molto dai padroni di casa ma hanno creato poco o niente. Il Reading è sembrato più determinato, cattivo, in forma, veloce, grintoso. Non che il portiere del Fulham sia stato impegnato ma il compito da squadra in trasferta è stato fatto alla perfezione. Rimane il fatto che la passeggiata da Hammersmigh Bridge lungo fiume per arrivare al Craven Cottage, soprattutto in una giornata bella come questa, sia forse una delle più belle al mondo per andare a vedere una partita. La casa del Fulham è ad oggi la mia preferita nel panorama calcistico londinese, egoisticamente spero non salgano. Unico sogno, il cambio stemma, quello attuale è inguardabile.

29/04/2017 Leyton Orient v Colchester Utd 1-3 (League Two matchday 45)

Resoconto in home page. La partita in questo caso era assolutamente insignificante, almeno per i padroni di casa. Non potendo acquistare allo stadio un biglietto per il settore di casa, mi sono ritrovato con quelli del Colchester, un club che non mi sta particolarmente simpatico (da quando ho cominciato a seguire il Wycombe W), ancora di meno ieri almeno fino a quando non hanno cominciato a mostrare solidarietà nei confronti dei loro rivali. Mentre loro la settimana prossima lotteranno per l’ultimo posto disponibile per i play-off, quelli dell’Orient si uniranno a quelli del Blackpool per un’altra protesta contro proprietari indegni.

26/04/2017 Bayern M v B Dortmund 2-3 (DFB Pokal Semifinal)

Niente da dire sulla partita, per uno spettatore, a dir poco, neutrale sono stati 90 minuti gradevoli. Ma c’è qualcosa del calcio tedesco che non me lo fa apprezzare in pieno, difficile capire cos’è. Lo stadio era pieno, i tifosi hanno cantato durante tutta la partita, da una parte e dall’altra, e intorno allo stadio, dentro e fuori, si mischiavano senza problemi. La musica ridicola dopo i gol non è una cosa estranea alla Premier League, la birra la puoi bere anche sugli spalti (ma è praticamente analcolica) eppure mi sento sempre fuori luogo. Saranno i cappelloni, i giubbotti jeans seza maniche con tutte pezze della squadra cucite, le sciarpe legate in ogni parte del corpo, il suono duro di una lingua che si sposa poco con i cori da stadio? Forse. In uno stadio tanto moderno fare mezz’ora di fila sotto la pioggia per arrivare al tornello sembra fuori luogo. Così come i 40 minuti per uscire dal parcheggio alla fine. Niente di strano ma siamo in Baviera non a Roma. Questa tanto reclamizzata novità del voucher che usi al posto dei soldi all’interno dell’impianto è una rottura di palle per il visitatore occasionale e basta e lo stesso stadio, illuminazione a parte, è un enorme catino senz’anima. Per una volta mi ha dato gusto vedere la squadra di casa perdere, succede molto poco, ma non è volato un fischio (tre giorni dopo hanno vinto il campionato).

22/04/2017 Enfield Town v Leiston 1-1 (Ryman League Premier Division matchday 46)

Partita decisiva per approdare ai play offs per entrambe le squadre. Molto combattuta ma con estremo fair play e padroni di casa che riescono ad addrizzare la situazione a pochi minuti dalla fine. Ottime un paio di individualita’, destinate a categorie superiori (il numero 11 della squadra di casa Karl Oliyide soprattutto). Stadietto strano quello dell’Enfield con curve a bordo campo ma tribune oltre la pista di atletica. Immerso nel verde, tra campi di pallone e di rugby del parco comunale. Buona la birra, cibo da evitare. 812 spettatori, nuovo record per il Queen Elisabeth II Stadium. Play off contro il Dulwich Hamlet tra tre giorni.

03/04/2017 Kingstonian v Burgess Hill: 2-0 (Ryman Premier League matchday 42)

Strano visitare il Kingsmeadow ma non vedere il Wimbledon. Eppure lo stadietto era dei Ks prima di passare ai Dons. Per un crudele scherzo del destino, chiamiamolo cosi’ ma non credo che i tifosi biancorossi approverebbero, l’anno prossimo il Kingstonian giochera’ le partite in casa sul campo del Letherhead FC mentre il Wimbledon, fino alla realizzazione del nuovo impianto a Merton, dividera’ con le giovanili e la squadra femminile del Chelsea che ha comprato l’impianto. Brutto intreccio. Comunque la partita era quasi uno spareggio per non retrocedere e la squadra di casa, che non vinceva da meta’ gennaio, ha meritato i tre punti con una prova gagliarda e convincente. Da vedere se bastera’.

25/03/2017 Margate v Eastbourne Borough: 1-1 (National League South matchday 36)

Su invito di un amico e di suo figlio mi dirigo verso la costa per assistere ad un incontro che ha molto poco da offrire. Il Margate ha messo le radici all’ultimo posto della classifica. Gli ospiti viaggiano in acque tranquille con molto poco da chiedere ad una stagione che volge al termine. Considerando che parliamo di Conference South, lo stadietto un po’ delude cosi’ come la pinta di IPA del pub, imbevibile. Per non parlare della partita. A parte il gol dei padroni di casa, fantastico, e le bestemmie del capitano dell’Eastbourne, continue e ingiustificate, il resto e’ noia. Grazie al cielo per il bambino che era con noi. Mai incontrato un appassionato di Non League football di 10 anni e non solo appassionato: un’enciclopedia vivente. Qualsiasi domanda avessi in mente invece di vederla su Google la indirizzavo a lui e la risposta arrivava con la stessa velocita’. Looking forward to the next game together!

14/03/2017 Wimbledon v Franchise 2-0 (League One Matchday 37)

Vedere resoconto in Home page

 

11/03/2017 Arsenal v Lincoln City 5-0 (FA Cup QF)

Sono andato all’Emirates sognando un’impresa che sapevo non si sarebbe mai verificata. Fosse stato al Sincil Bank chissá, e poi senza neanche il replay…(dai quarti di finale, ultima innovazione volta a minare il prestigio della FA Cup). Comunque per quasi 45 minuti il Lincoln non ha demeritato, anzi, è andato anche vicino al gol forzando Cech ad una grande parata. Il gol allo scadere del primo tempo ha tagliato le gambe agli ospiti e poi la classe e la forma fisica dell’Arsenal hanno fatto il resto nella ripresa. Dispiace, soprattutto per il mio eroe, il mio “man of the competition” , Matt Rhead che anche qui ha lottato, sgomitato, sbuffato e sudato mettendosi in evidenza soprattutto sulle palle alte. Un sentito grazie ai 9mila tifosi del Lincoln (mai vista una tifoseria ospite tanto numerosa nello stadio dei Gunners) che hanno fatto di un evento sportivo una partita di calcio. Soprattutto da queste parti se ne sentiva la mancanza.

25/02/2017 Dulwich Hamlet v Macclesfield Town 2-2 (FA Trophy QF)

hamletMi ero incrociato con i tifosi dell’Hamlet un paio di volte fuori casa negli ultimi due o tre anni e mi avevano colpito per essere colorati, al punto di avere striscioni, bandiere e fumogeni, rumorosi, al punto di avere tamburi e megafoni, e simpatici, cori divertenti e costanti. Purtroppo in casa non è lo stesso. Mi sono recato al Champion Hill un po’ incerto su cosa aspettarmi, vista la recente notorietà del club e dei suoi sostenitori. La fama di squadra di moda, seguita da hipster e gente alternativa, non si sposa molto bene con la mia idea di calcio e di tifo. Effettivamente la folla, 2834 sabato, è diversa dalla solita che si incontra in uno stadio inglese (il tizio in fila al bar dello stadio davanti a me aveva un piccolo levriero al guinzaglio) e un cheeseburger a sette sterle, per quanto buono sia, stona. Partita molto bella, con i favoritissimi ospiti in vantaggio di due gol grazie ad altrettanti tiri da lontano, complice un portiere alquanto incerto. Poi in campo c’è stato solo l’Hamlet e il pareggio a tre dalla fine è stato più che meritato.

04/02/2017 Crystal Palace v Sunderland 0-4 (Barclays Premier League Matchday 24)

palace2We are winning away, how shit must you be, we are winning away…il coretto lanciato dai tifosi del Sunderland riassume un po’ tutto il pomeriggio passato tra pub e stadio nel sud di Londra. Giornata praticamente perfetta e pensare che l’umore dei tifosi in trasferta non era dei migliori poche ore prima della gara. Anzi, si dava per scontato che Big Sam avesse gioco facile contro la sua ex squadra. Invece tutto il contrario. Alla luce di quanto visto, entrambe le compagini se la vedranno brutta fino a fine stagione. Unica consolazione per il Sunderland è il notare come i giocatori abbiano sempre una reazione quando messi con le spalle al muro. Basterá?

28/01/2017 FC Utd of Manchester v Salford City 0-3 (National League North Matchday 27)

thumbnail_img_0402Finalmente la tanto agognata visita al Broadhurst Park, casa, e mai termine fu più appropriato, dell’FC United. Nel 2005 sono stato uno dei pochi testimoni della loro prima partita ufficiale, la finale della Supporters Direct Cup contro l’AFC Wimbledon. Non sapevo che pensare, all’epoca non ero sicuro che un club nato per protesta potesse durare. 12 anni dopo eccoli lì, a due passi (promozioni) dalla Football League, nel loro stadio, con una filosofia di vita e una ragione di essere fondate sul tifoso. Un po’ l’opposto di quanto successo al Salford, ormai spinto in alto dai soldi e l’ambizione degli ex ragazzi del 92 (i fratelli Neville, Scholes, Nicky Butt). Impressionato da quanto mi circondava ho dato poco peso alla partita anche perché si è visto subito che la squadra ospite era di un’altra categoria. Risultato giusto ma chissenefrega.

21/07/2017 QPR v Fulham 1-1 (Football League Championship Matchday 27)

qprDerby del West di Londra molto sentito e l’atmosfera sugli spalti non tradisce le attese. Sedere vicino ai tifosi in trasferta regala sempre qualche risata extra con insulti, prese in giro e cori inventati al momento da una parte  e dall’altra. La partita non è di quelle da ricordare negli annali e il pareggio forse è il risultato più giusto. Jamie Mackie migliore in campo e forse questo la dice lunga sul livello generale. Me se un punto può andare bene ai padroni di casa, il Fulham può avere qualche rimpianto visto che non è con questo tipo di prestazioni che si può sperare di arrivare ai play off.

07/01/2017 Millwall v Bournemouth 3-0 (FA Cup Third Round)

wallDi impeto mi verrebbe da scrivere grandissima prestazione della squadra guidata da Neil Harris che si candida per uno dei più inaspettati giant-killings di questa edizione della FA Cup ma, anche se in parte vero, non si può non parlare della scandalosa prova della squadra ospite. Non so perchè, ma da una formazione allenata da Eddie Howe mi aspettavo qualcosa di diverso. Il Bournemouth è un club che non molto tempo fa, quattro anni, era nella stessa divisione del Millwall. E’ un club che è passato attraverso tempi brutti e vicissitudini di ogni tipo, possibile che sia bastato così poco tempo per farlo diventare come tutti gli altri? Possibile che il torneo più antico e prestigioso del mondo sia trattato con così tanta sufficienza da un f.ing Bournemouth qualsiasi? Passi lo schierare 11 giocatori della panchina, ma che questi non cerchino neanche di pretendere di giocare? Ma se poi sei un giocatore che di solito la partita la vedi da seduto e ti danno la possibilità di disputare tutti e 90 i minuti e neanche sudi, ma che merda sei? Fossi stato un tifoso al seguito delle Cherries avrei fatto invasione di campo, altro che Millwall…

22/12/2016 Roma v Chievo 3-1 (18ma giornata Serie A)
chievoPartita decente ma impossibile concentrarsi sul campo quando tutto intorno c’è il deserto e il silenzio. A dire il vero dalla Sud si possono sentire alcuni tentativi di far partire i cori, qualcuno deve essere disperato di tornare a tifare, ma senza guida si rischia confusione e spreco di energie. La protesta va giustamente avanti ma ormai la tristezza nel ricordare i tempi che furono ti attanaglia ogni volta che paghi il parcheggio a un KM dallo stadio, passi tre controlli col documento alla mano e tre perquisizioni. E vogliono i bambini allo stadio. Bah!

03/12/2016  Sutton United v Cheltenham Town 2-1 (FA Cup Second Round)

photoOk non è stato un giant-killing da prima pagina ma è sempre bello vedere gli underdogs avere la meglio. Soprattutto considerando che erano andati in svantaggio e che il gol della vittoria è arrivato al sesto minuto di recupero. Un freddo inaspettato che mi è entrato dentro e passato solo qualche ora dopo il fischio finale. Primo tempo non da ricordare ma seconda parte ottima e giocata a buon ritmo. Risultato totalmente meritato. Il Sutton si è guadagnato un terzo turno contro l’AFC Wimbledon che ha recuperato una gara dallo 0-3 al 4-3. Roba da altri tempi.

26/11/2016 Woking v Gateshead 3-0 (Vanarama National League matchday 22)

woking1Arrivato al Kingfield Stadium (rifiuto il nome dello sponsor) dopo un’ora di partita U11 ad un parco poco distante abbastanza infreddolito. La Guiness non riscalda, il Bovril non mi scende. Gran avvio dei padroni di casa che iniziavano la gara con la metá dei punti degli ospiti ma che per tutti e 90 minuti sono sembrati la squadra se non più forte decisamente più in forma. Il primo gol veramente bello, ottima la discesa con cross e perfetta l’incornata di Ugwu. Il Gateshead si sveglia e comincia a giocare senza che però il possesso palla si traduca in occasioni vere e proprie. Nella seconda parte poi arriva il doppio suicidio della difesa. Prima una zolla del terreno, tutt’altro che perfetto, provoca l’errore del portiere, che insieme ad un difensore non riesce a rimediare ad un tiro non irresistibile di Ugwu, e poi lo stesso attaccante completa l’hat trick sfruttando un passaggio corto al portiere (ottimo il pallonetto).

22/11/2016 Millwall v AFC Wimbledon 0-0 (League One Matchday 19)

img_0264L’ultima volta che ero stato a vedere questa stessa partita era il novembre 2009. Primo round di FA Cup, il Millwall vinse 4-1 contro un Wimbledon che all’epoca militava nella National Conference. Il settore ospiti era pieno sopra e sotto. Sette anni dopo il risultato è stato diverso ma anche il settore ospiti, questa volta pienso solo sopra (quasi interamente). Credo sia normale: nel 2009 questa sfida era un’anomalia, ora è un normale incontro di campionato. Di strada ne è stata fatta tanta. Non è invece cambiato l’atteggiamento dei tifosi di casa che, non avendo nessuna particolare ragione per odiare i Dons, sembravano poco o per niente interessati. La colonna sonora è stata quindi di nuovo fornita dai sostenitori gialloblu con la maggior parte dei cori sempre diretti contro il Franchise FC. Da segnalare la presenza di amici da Roma volati apposta per l’occasione. Poi dicono che il matto sono io.

15/10/2016 Arsenal v Swansea City 3-2 (Barclays Premier League Matchday 8)

img_0144Rinunciare ad un turno di FA Cup per tornare in uno stadio corporate è stato duro ma se te lo chiedono due ragazzini innamorati di calcio ed un amico non c’ è partita che tenga. E quindi eccoci di nuovo all’Emirates per quella che doveva essere una vittoria di routine per i Gunners. Invece è stata la partita che non ti aspetti. Dopo il 2-0, grazie ad una imbarazzante difesa ospite, un altro errore del reparto arretrato, questa volta dell’Arsenal, riapre la partita. Il secondo tempo, soprattutto dopo che i padroni di casa restano in 10, è entusiasmante con occasioni da ogni parte, contropiedi, errori e capovolgimenti di fronte clamorosi. Grande partecipazione del pubblico, una volta tanto, che alla fine tira un bel sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Arsenal primo in classifica, Swansea, ormai in mani americane che silura Guidolin dopo due mesi per fare spazio ad un connazionale, che perde definitivamente quella identitá che i suoi tifosi gli avevano regalato quando lo salvarono dalla bancarotta. È ormai un club di EPL come gli altri, con buona pace del 20% delle quote ancorta in mano ai propri sostenitori.

08/10/2016 Hitchin Town v Weymouth 1-1 (Southern League Premier Division matchday 13)

teamsStadietto da visitare, le tribune di legno, la terrace dietro una delle due porte, il club shop bello fornito, la fermata della autobus “football ground” appena fuori, tutte cose che fanno bene al calcio. Andato con un amico che vive in zona e tifoso dei Canaries, il drink prima della partita lo abbiamo preso con il capitano dell’Hitchin squalificato. Tante le assenze tra i padroni di casa che alla fine non vanno oltre il pareggio, nonostante un discreto forcing finale. Risultato giusto. Da ripetere.

24/09/2016 Arsenal v Chelsea 3-0 (Barclays Premier League Matchday 6)

photo-7Un invito all’Emirates “all inclusive” , e per una partita del genere per giunta, sarebbe stato un sogno per il giovane autore di questo blog. Purtroppo gli anni si sono portati via sia la giovinezza che il calcio inglese di cui mi sono innamorato. Ho comunque detto di sì, complice anche la vicinanza a casa, e ho passato un bel pomeriggio ammirando 45 minuti di bel calcio, da una parte, e shocking defending dall’altra. Fossi Antonio Conte comincerei ad essere un tantino preoccupato, il suo datore di lavoro russo non è mai stato famoso per la sua pazienza. Atmosfera più viva del solito anche se, vedere foto, credo di essere capitato in mezzo all’Arsenal club Hong Kong o qualcosa del genere…

17/09/2016 Canvey Island v Potters Bar Town 2-2 (FA Cup Second Round Qualifying)

100_0547Lavori in corso al Park Lane di Canvey Island, uno dei pochi stadi inglesi sotto il livello del mare. Un motivo in più per tornarci visto che la vicinanza all’estuario del Tamigi e la terrace dietro una delle due porte lo rende, per chi scrive, estremamente affascinante. Solita partita gagliarda giocata molto bene dagli ospiti, in vantaggio dopo due minuti, e poi ripresa nel forcing finale dai padroni di casa dopo essere passati una seconda volta in svantaggio. Replay a campi invertiti martedì sera, visto che i replay sono stati aboliti dai quarti di finale in poi e non del tutto come da qualcuno riportato per fare notizia. Ma dai quarti già la cosa ci interessa di meno…

03/09/2016 Winchester City v Street FC 4-2 (FA Cup First Round Qualifying)

100_0521Che dire? Weekend organizzato con la famiglia nella splendida cittadina dell’Hampshire. Cultura, cattedrale, tavola rotonda, King Arthur e tutto il resto, pubbetti e partita da incorniciare. Un 4-2 combattuto, vantaggio degli ospiti, rimonta e sorpasso della squadra di casa che si porta sul 4-1, poi 4-2 e forcing finale dello Street. Secondo tempo sotto una pioggia torrenziale. Postazione scelta per assistere alla gara (standing ovviamente) super tattica, in mezzo alle due panchine con insulti, prese per il culo ecc tutte in diretta. Club shop sfornito di gadget del City ma una miniera per amanti di vecchi libri e programmi. Gita da ripetere.

20/08/2016 Cheshunt v Basildon United 8-0 (FA Cup Preliminary Round)*

*giocata at Potters Bar FC

uk mobile aug 2016 176Prima tappa dell’esperimento  “Porta la famiglia alla FA Cup”. Potters Bar, che ospitava questa partita causa problema al terreno di gioco del Cheshunt FC, è facile da raggiungere ed il campo è a 10 minuti dalla stazione. Ci si arriva passando per una bella strada residenziale immersa nel verde e con bellissime case su entrambi i lati. Niente da dire sullo stadietto, il bar o il burger offerto dal “servizio catering” locale. L’unica nota storta, se così si puó dire, è stata l’assenza della squadra ospite. Nel senso che mai avevo visto, nel mio lungo peregrinare tra i campi dilettantistici inglesi, un undici tanto scarso. Poteva finire anche peggio e i giocatori biancoverdi in campo sembravano genuinamente impotenti contro gli indiavolati padroni di casa. Oppure non ci ho capito nulla e il Basildon invece è in realtá una formazione decente e il Cheshunt un gruppo di fenomeni che avrebbero asfaltato chiunque e andranno dritti in finale…il prossimo turno ce lo dirá.

13/08/2016 Brentford v Ipswich Town 2-0 (Football League Championship Matchday 3)

photo (2)Dopo due anni in esilio, finalmente a casa. Il match che segna il ritorno alla mia routine preferita si gioca al Griffin Park, uno stadio vero che purtroppo tra un paio d’anni sarà storia. Con un paio di amici dell’Ipswich e due neutrali (Fulham e Sunderland) ci godiamo le pinte (no, non in uno dei quattro pub famosi intorno allo stadio) e la giornata estiva prima di prendere posto. Partita dai due volti con gli ospiti migliori nella prima parte e poi solo Brentford dal momento del vantaggio ad inizio ripresa. Visto che la colonna sonora era offerta dai tifosi dell’Ipswich, tutto esaurito il loro settore, il secondo tempo, causa prestazione scadente,  si è giocato in un’atmosfera forse troppo tranquilla.

22/05/2016 Grimsby Town v Halifax Town 0-1 (FA Trophy final)

20160522_190730Seconda partita della giornata e, mentre la prima, era stata vissuta in tutta tranquillità in piedi o comodamente sdraiati su diverse file, la seconda ci ha visto nel cuore del tifo degli Shaymen. Anche l’Halifax di oggi è una società nata dopo lo scioglimento dell’AFC Halifax, un destino comune a una delle finaliste della mattina. Di fronte una squadra promossa dalla National Conference (il Grimsby) e una retrocessa (l’Halifax appunto) dalla stessa serie. La prima era stata a Wembley appena la settimana precedente per la finale dei play off vinta contro il Forest Green Rovers. La seconda non aveva mai giocato a Wembley e voleva dare ai tifosi una gioia dopo la delusione della stagione appena conclusa. Primo tempo noioso, il secondo invece emozionante, grazie al gol in avvio dell’Halifax festeggiato anche con un paio di fumogeni dai tifosi intorno a noi. Vano l’assedio del Grimsby sul finale.

22/05/2016 Hereford FC v Morpeth Town 1-4 (FA Vase final)

wembley1Molta gente ha storto il naso quando la FA ha annunciato di voler organizzare un Non League Finals Day con due partite lo stesso giorno. Per me, se le finali si vogliono fare a Wembley, invece la scelta è ottima. Il totale per la giornata è stato vicino a 47mila spettatori, piú che apprezzabile ma sarebbe stato solo la metà per ognuna delle due sfide se organizzate separatamente. Considerazioni sull’organizzazione a parte, giornata da ricordare. Prima sfida alle 12.15, quindi prima birra alle 11. 12mila tifosi dell’Hereford FC (club nato dalle ceneri dell’Hereford United grazie ai tifosi) in delirio dopo un paio di minuti per il gol del vantaggio. Tre o quattro occasioni per il raddoppio sciupate dopo, ecco che il Morpeth (non piú di 4mila tifosi ma numero impressionante considerando che la cittadina del Northumberland non arriva a 15mila unità) comincia a macinare gioco. Viene fuori una gran bella partita vinta meritatamente dalla squadra del Nord-Est. Due giocatori sugli scudi, tra gli altri. Il capitano Graydon, innumerevoli palle riconquistate e mai un passaggio sbagliato, e il veterano Chris Swailes che alla tenera età di 45 anni non solo ha segnato il gol del pareggio ma ha completato la sua hat-trick personale di vittorie in questa competizione.

11/04/2016 Roma v Bologna 1-1 (Serie A TIM 32ma giornata)1516romabologna_IMG_3948

Difficile parlare di calcio dopo aver visto una partita all’Olimpico, dal parterre della Tevere, senza i cori della Sud. Era la mia prima visita da quando è iniziato lo sciopero e mi sembra assurdo che si sia andati avanti così per tutto questo tempo senza trovare una soluzione sensate ed equilibrate. Nello squallore generale la solita partita dominata e buttata via, gli ospiti che trovano il gol con mezzo tiro in porta e poi si difendono riuscendo a portare a casa il punto che si erano posti come obiettivo. Unico brivido di entusiasmo per il pubblico presente l‘entrata in campo del capitano. Il resto noia vera.

20/03/2016 Real Madrid v Sevilla 4-0 (Liga BBVA Jornada 30)

espThis was by far the most convincing home performance of the season. Good game to watch and more open than the result could suggest. I was impressed by the pair who played as centre backs for the home team, Nacho y Varane. In my opinion Sergio Ramos and Pepe should look for another team or, better, job.

08/03/2016 Real Madrid v Roma 2-0 (Champions League Last 16 2nd leg)

real romaFinally at the Bernabeu because I wanted to be there and not because I had to go with some friends visiting Madrid for a weekend. Around 2.500 Roma fans were packed at the top of the stadium and I think we made a decent noise. I had never seen the metallic net hanging from the roof in front of the visiting fans but there you go, maybe they were afraid we would have started to throw things. In order to get in I was searched three times, my documents were checked together with my nominal ticket and people had even the scarves checked and, possibly, confiscated. Italian travelling officers were filming while we entered the ground. The local police with dogs, horses, intimidating behaviour and no manners looked by with apprehension. They shouldn’t have. All smooth, Real won 2-0 again, Roma wasted glorious chances, Totti received a standing ovation, only Dzeko (then followed by Florenzi and, I think, Perotti) stopped to clap the travelling fans. The others were too busy to hit the social media once in the dressing room.

05/03/2016 Wingate&Finchley v Dulwich Hamlet 1-1 (Ryman Premier League matchday 38)

dulwichIt’s not the first time I come across the Dulwich Hamlet fans away from home and once again I have really enjoyed their company. They are just great, they sing for 90 minutes, they have flags, they celebrate goals wildly, they just have a very good time watching football as it should always be. Official attendance was 331 and at least 2/3 of that was from South London. It was really cold but mainly sunny and the football on display was decent. Drinks were allowed outside the bar, a tenner to get in.

27/02/2016  Real Madrid v Atletico Madrid 0-1 ( Liga BBVA Jornada 27)

atletiThe whole game is a bit of a blur. Too many drinks, too much food and an impossible heat inside the ground thanks to the (in)famous Bernabeu roof heaters. Again visiting Real with two English mates. As far as we can remember, very little, it was a c.ap game and Atletico got the three points with the minimum effort. No more than 100 visiting fans and being this the Madrid derby I found it astonishing on the border of insulting. No atmosphere, no good football in display, thank God for the drinks and the long lunch.

09/02/2016 Dagenham & Redbridge v Wycombe Wanderers 1-2 (League Two matchday 29)

dagIo l’avevo detto che quella pinta in piú l’avremmo pagata cara ma non mi aspettavo i 25 minuti di ritardo sul fischio d’inizio! Colpa della District Line che se non è la linea peggiore di tutta la metropolitana di Londra poco ci manca, se la gioca con la Northern Line. Penso che piú nervosi di noi dovevano essere i tifosi del West Ham e del Liverpool intrappolati nelle stesse carrozze. Comunque, una volta a destinazione almeno il risultato era ancora di 0-0 e non avevamo perso nulla a quanto pare, a parte un cartellino rosso che costringeva i padroni di casa già a giocare in 10. Partita con falli e contrasti al limite, altra espulsione nella ripresa, questa volta per gli ospiti, e palla sempre in aria. Alla fine vittoria meritata da parte dei Chairboys ma partita bruttina. Buono il tifo in trasferta, serata mite. 21 pound troppi, rosico soprattutto pensando al tizio che è arrivato cinque minuti dopo di me a cui hanno fatto lo sconto del 50% (credo se si arriva dopo la mezz’ora).

31/01/2016 Real Madrid v Espanyol 6-0 ( Liga BBVA Jornada 22)

espIt’s always nice to see a smile on a kid’s face. And the kid who came with me, and his father, to this game showed quite a big one after his favorite player (guess who, yes he is from Madeira) scored yet another hat-trick. Despite the trashing, the mild weather and tricks and flicks on display, the enthusiasm in the stands reflected more the one of a 0-0 draw in the soaking rain. Once again, you leave your seat after 90 minutes reflecting on a couple of things: the Bernabeu must be enjoyable just for tourists and the level of the bottom half of la Liga teams is really low. The Espanyol side I saw last night has been by far the worst bunch I’ve ever seen playing on this pitch.

19/12/2015 Hendon v Leiston 2-4 (Ryman League Premier Division)

hendon1Avrei voluto avere vicino durante questi 90 minuti tutti coloro che mi sfottono per la mania del calcio non league. Ora, vero che la pinta della club house era pessima e che il bacon roll preso dentro era anche peggio, che il fondo del campo era irregolare e non si poteva fare un passaggio dritto, pero’ e’ stata una gran partita. Gli ospiti si sono portati sul 2-0 prima che i padroni di casa abbozzassero una reazione convinta. Un paio di gol divorati, un palo e poi la beffa dello 0-3. Invece che disanimarsi quelli dell’Hendon si sono incazzati. Uno-due veloce che riporta tutto in discussione, forcing finale, lotte, colpi proibiti, rigori reclamati e ennesimo gol in contropiede del Leiston che chiude i conti. 10 delle sterle meglio spese da parecchio tempo a questa parte per una partita di calcio.

12/12/2015 QPR v Burnley 0-0 (Championship matchday 20)

qprPrima partita di Jimmy Floyd Hasselbaink sulla panchina dei Rangers, dopo gli ottimi risultati raggiunti con il Burton Albion, piú il ritorno al Loftus Road da avversario di Joey Barton, due ottime ragioni per accettare invito e biglietto di un amico tifoso degli Hoops. Non è stata un gran partita ma di sicuro giocata meglio dai padroni di casa soprattutto nel primo tempo. Per 60 minuti mancava soltanto qualcuno lì davanti che potesse trasformare quanto creato dai compagni. Entrato Charlie Austin ecco che tutto lo stadio pensava che i tre punti fossero a portata di mano. Invece effetto opporto, il QPR ha smesso di giocare forse pensando che Austin potesse risolvere la pratica da solo. Così non è stato e, dopo un salvataggio sulla linea di porta degli ospiti nell’ultimo secondo, le due squadre si sono divise la posta. Applausi a Barton prima del fischio iniziale e dopo il fischio finale.

21/11/2015 Real Madrid v Barcelona 0-4 (Liga BBVA Jornada 12 )

clasicoIt seems you are not allowed to say it so I’ll whisper it. Barcelona are a bloody good team but they do cheat a lot. The first half of this “clasico” was a joke, people rolling on the ground at the faintest of touches. And usually it was the visiting team performing all the theatrics. This had to be said but also it can be added that the “blaugrana” completely dominated this game for the whole 90 minutes and if they had not decided to try to score play station style goals in the second half they could have easily netted six or seven goals (more). Real Madrid did not participate. They did not turn up. The BBC, as it is ridiculously called, did not work. Bale was too central and too up front, Benzema too static, Ronaldo (who was booed!!!) too isolated. James had his worst game ever and so did Modric. Sergio Ramos is an ex player and the rest of the defenders don’t know how to play a ball on the ground even if they wanted to. Too harsh? Maybe, but rather than crucifying Benitez, let’s have a look at the material poor Rafa has to work with.

11/11/2015 Aldershot Town v Lincoln City 1-2 (Vanarama National League matchday 20)

shotsCome sempre l’avvicinarsi di notte, tra le viuzze adiacenti, ad un catino illuminato da veri riflettori come erano fatti una volta, mi ha dato la pelle d’oca. Un paio di pinte nel pub dove ci ha attaccato bottone il padre di Matt Sparrow, centrocampista del Lincoln, e poi 90 minuti di vero calcio rigorosamente visto in piedi con contrasti talmente decisi che il rimbombo si perdeva nella notte. Alderhot che prova a giocare palla a terra ma sembra una tattica che a questo livello piú di tanto non renda. Il Lincoln è fisicamente piú pronto, i giocatori piú piazzati, forti fisicamente, aggressivi. Il centravanti Matt Rhead non sembra un giocatore quanto un bevitore professionista ma di testa le prende tutte, quest’anno già 14 reti anche se qui è rimasto a secco. Alla fine la vittoria per 2-1 degli ospiti forse è un pelo immeritata ma farà almeno sembrare meno lungo il viaggio di ritorno ai 150 irriducibili tifosi del Lincoln in trasferta.

03/11/2015 Real Madrid v PSG 1-0 (UEFA Champions League Group Stage)

psgIt’s hard to describe how awful this game was. Two of the top clubs in Europe if not the world, apparently, played an incredible dull match in front of a full house more intent in doing selfies than watching the game. Even the away fans, who started the game singing, slowly fell more and more silent as it was a task to stay awake. PSG played better, especially in the first half, but it was too little as with a tiny extra effort they would have given their fans, and the history books, something to remember. Real Madrid scored a freak goal and then never bothered to do anything. They are both qualified anyway. What a competition! What a joke…

17/10/2015 Real Madrid v Levante 3-0 (Liga BBVA Jornada 8)

20151017_154649New season, new manager, old story. Easy win, on the border of being a very boring encounter. Some under 11 games are by far more competitive. Levante committed suicide with two defensive errors when they looked the most composed side of the two. Just before kick off Cristiano Ronaldo received another golden boot, proof of his weekly heroics against such world beaters like Deportivo, Español, Levante, Getafe etc

22/09/2105 Fulham v Stoke City 0-1 (Football League Cup Round 3) 

fulhamC’è un non so che di rassicurante nell’essere a Londra per lavoro un qualsiasi martedì sera e constatare che  hai a disposizione un discreto numero di partite tra cui scegliere dove e come passare la serata. Un paio di amici dello Stoke erano diretti a Craven Cottage e io mi sono accodato. Partita non da ricordare ma il settore ospite pieno e, come sempre quando si parla dei Potters, loud mi hanno fatto trascorrere i 90 minuti in allegria. Se alla fine gli uomini di Hughes sono ancora in corsa, devono ringraziare di cuore il loro portiere di riserva, il veterano Shay Given che negli ultimi 10-15 minuti è stato decisivo nel bel mezzo del forcing finale dei padroni di casa. Da notare il prezzo del biglietto, 10 sterline, e che la società dello Stoke City, come confermatomi da alcuni presenti l’altra sera, mette a disposizione dei propri members gratuitamente i pullman per seguire la squadra in trasferta. 10 e lode.

18/08/2015 Barnet v Northampton 2-0 (League Two matchday 3)

barnet2Era ora di fare visita al nuovo stadio del Barnet e le aspettative, come previsto, sono state ampiamente deluse. Prima di tutto la zona. Mentre prima si scendeva a Barnet, c’erano pub e sembrava di essere arrivati in un paesino, ora si arriva in una delle tante zone periferiche di Londra abbastanza squallida con kebabbaro, un minicab office e un off license e niente altro per km. Per arrivare allo stadio si passa per un parco dove ci sono svariati campi da calcio dove si svolgono gli allenamenti delle varie formazioni del club, femminili, giovanili ecc. L’impianto in se’ e’ nuovo, ha dentro una palestra e due preoccupanti insegne Starbucks che stonano parecchio. Le due “curve” sono piccole, basse e standing. Una tribuna, bassa e collegata al bar mentre l’altra e’ grande e con i colori del club. Poco carattere, come tutti gli stadi nuovi, ma qui credo sara’ difficile anche acquisirlo. Il rimpianto per il vecchio Underhill con il suo campo in dislivello e’ ancora piu’ forte ora che ho visitato The Hive. La partita e’ stata molto veloce e combattuta, ottimo il secondo tempo. Due o tre giocatori interessanti tra le fila di casa, tra cui l’autore della doppietta John Akinde.

02/05/2015 Atletico Madrid v Athletic Club 0-0 (Liga BBVA Jornada 35)

atletiLast friend visiting, last live Liga game of the season, hopefully. If it’s true that in the Calderon you have a better atmosphere, the football on show was so bad that even the hard core fans opened their mouths more for yawning than for singing. Classic end of the season crap game, slow and without any emotion. It was hot, true, but poor passing and crossing got little to do with it. Shooting? I wish, except for a couple of goals rightly disallowed for offiside no shots were taken. At least they supplied a target to the crowd who forgot how abysmal the performance of the home team was and started to abuse the ref.

29/04/2015 Real Madrid v Almeria 3-0 (Liga BBVA Jornada 34)

langleyIf I went back again to the Bernabeu for one more meaningless, flat, boring league game this season, it was only because of the visit of the two people in the picture. I understand the stadium is glamorous and it has the “wow” effect the first time you step into it but most of the matches against teams from the bottom half of the table are like training sessions. The atmosphere in the ground is no-existent and the game usually is…well, boring. I was obviously happy to have my mates with me but I found myself apologizing to them for the poor quality of the football on display. Thank God for the first goal, it was a rare moment of skill. Actually, the only funny moments were provided by Ronaldo who was  getting more and more frustrated because he could not end up on the score sheet no matter how hard he tried. He loves tormenting the small teams, shame about the key games where he should make a difference and he doesn’t.

18/04/2015 Maidenhead Utd v Wealdstone 1-4 (Vanarama Football Conference South Div matchday 39)

playersDopo mesi di esilio finalmente una boccata di vero calcio. Stadio storico, bella partita allietata da una bellissima giornata di sole, una pie, qualche pinta appoggiata sopra la panchina ospiti e la compagnia di un amico di sempre. Fondo del campo troppo duro ma partita bella e veloce considerando entrambe le squadra non avevano nulla per cui lottare. Come sempre buona la presenza dei tifosi del Wealdstone, che rappresentavano la maggior parte dei 562 presenti, incluso l’ormai famoso Wealdstone Raider, fermato da un sacco di persone in cerca di un selfie. E’ triste l’epoca dei social media…

10/03/2015 Real Madrid v Schalke 04 3-4 (UEFA Champions League Last 16 2nd leg)

realAnother friend in town, another visit to the Bernabeu. Of all games, I expected nothing from this. After the first leg 2-0 away win, I thought it was going to be boring. Wrong, I was really wrong. Schalke, with nothing to lose, really went for it and Real really struggled, especially at the back where Fabio Coentrao really showed why he rarely leaves the bench. Still, having 50 thousand people abusing you before you have even committed the first mistake in the game does not really help your confidence. This is what I don’t get with the people at the Bernabeu. Ok, your team is not playing well. Ok, they lost a few games in 2015. But for Christ’s sake, the same people, manager included, have won Champions League, Copa del Rey, European Super Cup and Wolrd Club Championship only a few months back. Not years, months! Unbelievable, the scenes at the final whistle were embarrassing. The only real fans I saw at the game were the five thousand coming from Germany who never stopped singing and jumping.

02/03/2015 Roma v Juventus 1-1 (Serie A, 25ma giornata)

 20150302_205738Considerando che era una partita che la Roma doveva vincere, la prestazione che si è vista all’Olimpico è difficile da spiegare. Gara disarmante, lenti e senza idee, con un possesso palla inutile come un biglietto della lotteria scaduto. La Juve ha controllato senza nessun affanno e tutto lascia prevedere che sarà così fino a fine campionato. Il primo tiro dalle parti di Buffon intorno al 71mo, tanto che il portiere poteva tranquillamente rimanere nello spogliatoio fino all’intervallo. I fischi a DDR fanno più male dei nove punti di distacco. Il ragazzo non dovrebbe mai essere messo in discussione.

28/02/2015 Real Valladolid v Sporting Gijon 3-0 (Jornada 27, Liga Adelante)

vallaWhen a friend asked me if I fancied to go to see his beloved Sporting away at Valladolid I thought it was going to be a really good game. The team from Gijon is the surprise package of the division with a very young but talented squad. They’ve overachieved so far and their aim now it has to be automatic promotion. Prior to this game Sporting had lost only one game and at home. Valladolid will be there too at the end of the season, fighting for one of the two top spots. On this occasion though all intentions to play good football stayed in the dressing rooms and the show the two teams put on was really, really disappointing. The result tells a story of great control and convincing performance but the reality is Valladolid did not really do anything to deserve this score line. Sporting even less, for the delusion of the 2500 travelling fans.

31/01/2015 Internacional de Madrid v Union Adarve 2-1 (Jornada 22, Grupo 7, Tercera Division)

madridMy long due debut in the Spanish lower leagues could have been better, I admit it, but it’s a start. This is only the fourth tier but the gap in quality with the first two is huge. Impossible to compare with English football where the top five leagues boast one national group each. In Segunda B over here they have four groups and in Tercera 18! This is local football, Group 7 is Madrid, it reminds me of when I played football as a kid and we played all local teams. I’ve met the owner, English, who obviously loves football and he has plans for his club but I struggle to see how this could become more than a hobby. The game did not offer much entertainment with the exception of the visiting manager standing behind the bench as, not surprisingly, suspended. Not even Mourinho could be so theatrical. In this case he was plain ridiculous.

11/01/2015 Roma v Lazio (Serie A 18ma giornata) 2-2

romaA game of two halves direbbero i britannici. Un orrore, per chi scrive, il primo tempo, un sollievo il secondo anche se le mie gambe hanno smesso di tremare 20 minuti dopo il fischio finale causa occasione fallita da Klose. Che dire del derby? partita intensa, combattuta, a tratti emozionante. Per chi ha visto una serie infinita di piatti, in campo, 0-0 una piacevole novità, Per qualche minuto all’inizio, spazi vuoti sugli spalti a parte, non sembrava neanche un’atmosfera del 2015, complici i santissimi fumogeni che personalmente amo tanto.

06/12/2014 Real Madrid v Celta Vigo 3-0 (Liga BBVA Jornada 14)

realI know, I know, it’s against my football beliefs but what can I do if all the people visiting want to go to the Bernabeu? And after another boring night you do wonder why. Celta were well organized and the hosts looked very unlikely to score until Ronaldo decided to give the worst of himself with a theatrical dive to win a penalty. Once off the mark it was always a matter of time before they scored a few more. For the whole 90 minutes I have been entertained by a guy in his seventies who slaughtered every single Real player before focusing on the ref, despite the fact he was the only reason Carlo Ancelotti’s team were winning. His repertoire of insults was incredible and I feel sorry for the little kid sitting next to him who found him quite funny.

02/12/2014 Arsenal v Southampton 1-0 (Barclays Premier League Matchday 13)

arsePer il secondo anno consecutivo mi faccio ingannare dal momento di forma del Southampton e mi reco all’Emirates per vedere con i miei occhi la sorpresa della stagione. Come lo scorso anno credo che la sconfitta immeritata subita dagli uomini di Koeman segni un ritorno alla realtà, visto che al momento sono zero i punti nelle ultime tre partite. Partita noiosa, Arsenal lento che ha cambiato marcia solo con Giroud e quando in 11 contro 10. Saints pigri, potevano osare di piú ma contenti di strappare un pari. Tifosi di casa con il sangue agli occhi nei confronti del loro allenatore, il gol al 90mo è stato per pochi intimi. Serata moscia.

08/11/2014 Real Madrid v Rayo Vallecano 5-1 (Liga BBVA Jornada 11)

rayoBack at the Bernabeu two weeks after the Clasico. A couple of free tickets to watch one of Madrid derbies. I like Rayo, their fans tried their best to be heard but were too few and too far (same as the Catalan away contingent a fortnight ago). They always try to play their football rather than parking the bus and probably on saturday they should have scored a couple of more goals. Unfortunately for them the home side at the moment are just trashing everything they find in front of them. Still, their forever whinging supporters found the time to call for Izco or for the ex target of their abuse Casillas, who both started on the bench. You look around and you see a lot of spoilt people, used to win and to win easy and you know what? I don’t envy them one bit.

05/11/2014 Bayern Munich v Roma 2-0 (UEFA Champions League Group Stage)

bayMai come questa volta il mio motto “la partita rappresenta solo un dettaglio di ogni trasferta” si è rivelato vero. La due giorni con amici che non vedevo da tempo è stata tanto divertente quanto sospirata, grazie anche agli incompetenti della compagnia aerea Iberia, mentre la partita è stato un non evento. La Roma è stata prudente al limite di non giocare. Vedere i 3-4mila sostenitori della Roma giunti fino in Baviera ripagati con tanto timore e tanta riverenza nei confronti dell’avversario mi ha fatto un po’ male. L’Allianz Arena, stadio tanto decantato, una volta superato l’impatto dell’illuminazione nella notte non regala particolari emozioni. Un catino enorme e grigio, strano colore scelto per i seggiolini, che fa la sua figura credo solo se pieno. I tifosi di casa notati più per la fretta di tornare a casa, intorno al 70mo, che per altro. Il fatto di avere una carta ricaricabile magari è una buona idea se vai lì tutte le settimane, non una volta l’anno quando poi devi trovare il modo per farti restituire il denaro non speso (visto che l’unica birra in vendita era analcolica ed era imbevibile).

25/10/2014 Real Madrid v Barcelona 3-1 (Liga BBVA Jornada 9)

realRegardless of the glamour of this match, I stick to my point that I would rather watch any FA Cup/lower league game in UK rather than sitting at the Bernabeu together with thousands of other football tourists from all over the world posing for photographs throughout the match. I was sitting at the top of the stand behind one of the goals in what, I suppose, should have been the cheapest seats and the price was still 70 euro, so not much less than the much vilified Premier League. View was great though even if my eyes were full of smoke as the four people in front of me who, when not eating extra large sandwiches and bags of seeds, kept on smoking like chimneys. To be fair it was a good game of football. Ronaldo and Messi did not have a great game and were also booked together with Neymar, more worried about his look than his team, and Iniesta, quite unusual i would say. Alves made Marcelo look like Cafu, Benzema was great up front while Mascherano defended on his own but the best player on the pitch was by far Isco. Last word on Casillas. He made some great saves and the home fans started singing his name. Until two weeks ago he was abused and shouted at by the same people who have been celebrating Liga, Champions League and World Cup titles, he had helped to win, in the streets of Madrid. Casillas is from Madrid and has been at the club since he was nine, he has won everything but still this did not stop his own fans from insulting him and telling him to leave because apparently not good enough. Don’t get it, as I don’t get  how it’s possible there were no more than 300 away fans for what it’s supposed to be the biggest game of their season. But then again, I’m UK lower league football lover, why should I?

11/10/2014 St Albans City v Brackley Town 2-0 (FA Cup Third Qualifying Round)

st albansCome successo qualche volta in passato è stato il poco tempo a disposizione a farmi scegliere questa tra le decine di partite in programma. Arrivare a St Albans è comodissimo se si arriva dalla parte giusta di Londra. Dalla stazione si gira a sinistra, si attaversa una strada, si entra in un parco pubblico e ci si imbatte nel piccolo stadio che porta il medesimo nome, Clarence Park. Partita non troppo emozionante, gli ospiti, che l’anno scorso erano arrivati al Second Round proper eliminando addirittura il Gillingham, non giocano male ma non concludono quasi mai in porta. I 90 minuti sono allietati, per modo di dire, da un tifoso del Brackley che per tutta la durata della partita da solo, spesso, o in compagnia, molto raramente, ha cercato di incitare la sua squadra con un repertorio di cori, per modo di dire visto che era solo a cantare, da fare invidia. La sorpresa è stata quella di essere contattato direttamente da lui dopo aver notato la sua prestazione vocale su Twitter, la potenza mondo dei social media…

04/10/2014 Sheffield FC v Spalding Utd 4-3 (Evo-Stik First Division South – Matchday 9)

photo (1)Quando ho detto che andavo a Sheffield a vedere una partita, tutti i miei interlocutori mi hanno chiesto “Wednesday o United?”. Invece no, FC. Perchè? Il football club più antico del mondo, 1857, storicamente documentato. Questa è storia, arte, cultura, mica chiacchiere. Certo potrebbero organizzarsi meglio, qualche articolo da vendere in più per autocommemorarsi, facilità di ingresso nella stanza dei memorabilia ma in fin dei conti perchè lamentarsi? Giornata di sole stupenda, possibilità all’intervallo di scendere al pub adiacente il campo e poi risalire, sette gol, due legni, partita a tutto campo…niente da dire. Anzi sì, il nome di Sepp Blatter tra la targa che riporta soci e tifosi più o meno illustri del club.

25/08/2014 Rayo Vallecano v Atletico Madrid 0-0 (Liga BBVA Jornada 1)

photo (3)So, Spanish champions and Champions League finalists away v their tiny city rivals, surely they are going to win by a large margin…nope. Actually Rayo played the better football and if Manucho had been on the pitch all game they might have won. Who? exactly. This game was played on monday night at 10pm and it was still very hot so maybe Simeone’s men were still tired after the midweek game against their other city rivals. Whatever, but it looked they were hanging on at the end and quite happy with a draw. At least the home fans offered a soundtrack for the whole 90 minutes, tiny ground but good atmosphere. Shame about all the politics going on on the terrace, whatever colour, it’s something I don’t like in a football ground.

16/08/2014 Portsmouth v Cambridge Utd 2-1 (Football League Championship Matchday 2)

See home page for report

fratton 3

24/05/2014 Derby County v QPR 0-1 (Football League Championship play-off final)

qprPuò anche essere che la differenza tra vincere e perdere questa partita sia di 120 milioni, ma quella vista ieri non li valeva neanche del conio del Monopoli. La verità è che non mi piace andare a Wembley, dove tutto costa troppo caro, dai biglietti alla birra, dove la musica è troppo forte e riempie ogni pausa, dove ti fanno trovare la bandiera sul seggiolino e dove fanno partire i fuochi artificiali insieme a “we are the champions” dei Queen. It tastes fake, it is fake. Però la tentazione di andare a vederla con un mio caro amico e la sua famiglia (tre generazioni, lui e la sorella, la figlia, il padre) è stata troppo forte. Per venire alla partita in sè per una volta ho praticamente azzeccato tutto, dal pre, QPR squadra solida, cinica, Derby troppo giovane ed inesperto anche se in un momento di forma migliore, all’intervallo, dovrebbe far entrare Zamora al posto di Doyle, al momento decisivo. Nel momento in cui il QPR è rimasto in dieci mi sono voltato vesro il mio amico e gli ho detto: “se non prendete gol su questo calcio di punizione vincete”. La squadra di Redknapp ha continuato a giocare come aveva iniziato ma ancora più chiusa dietro, se possibile, con una specie di 6-3-1. Un arrembaggio continuo da parte del Derby ma a testa bassa con la maggior parte dei cross che si infrangevano sulla diga Dunne. Nessun piano B, nessuna variante. E quando sbagli tanto e ti innervosisci, mentre gli altri cominciano a crederci, basta poco per cambiare il destino di una gara e, in questo caso, di una stagione. Capita che mancano pochi minuti, che una palla che sembrava persa viene vinta per caparbietà dall’unico giocatore che ha rappresentato fino a quel momento una minaccia per i Rams, Hoilett, che la metta in mezzo sporca ma capita che un difensore fino quel momento quasi del tutto inoperoso si impappini e invece di buttarla fuori la appoggi per l’unico giocatore avversario nel raggio di 100 metri. Zamora ringrazia, piazza di piatto sinistro e regala una vittoria che per i tifosi dei Rangers sa di miracolo. Unico tiro nello specchio in 90 minuti, alcune partite nascono segnate.

03/05/2014 Ipswich Town v Sheffield Wednesday 2-1 (League Championship Matchday 46)

townPortman Road era uno di quegli stadi dove volevo andare da secoli ma poi avevo sempre rimandato visto che era relativamente vicino. Fino a quando, complice un tutto esautiro a Fratton Park, non ho ripiegato sulla “capitale” del Suffolk all’ultimo momento. La partita è stata quello che è stata, due formazioni che non si giocano nulla e con quella di casa che ci tiene un po’ di piú per non mandare i propri tifosi a casa con un risultato negativo. 90 minuti godibili ma resi esilaranti da Tango, il tifoso dello Wednesday pelato e ciccione, ovviamente a torso nudo, che per tutta la partita ha dato spettacolo a bordo campo. Anche gli steward ad un certo punto hanno rinunciato. Ha ballato, lanciato cori, corso, fatto flessioni, qualsiasi cosa. A fine gara, dopo un giro da turista sono finito nel bar davanti alla stazione preso d’assalto dai sostenitori ospiti. C’era una festa in corso, mascherata ovviamente da buona tradizione per l’ultima fixture della stagione. Capitan America, Shrek, Super Mario, vari gangster anni 20, ballerine delle Hawaii e poliziotti (questi veri) si stavano scambiano cappelli e si facevano le foto. E poi dici perchè uno va a vedere le partite dal vivo!

19/04/2014 St Neots Town v Bashley 3-1 (Calor League Premier Division Matchday 43)

stneoGli ospiti arrivavano a questa sfida, ultimi in classifica con 33 sconfitte in 41 partite e 119 gol al passivo. Con il mio amico Simon discutevamo di questo prima del calcio di inizio. Come fanno i giocatori ad essere ancora motivati, a trovare la voglia di giocare sapendo che probabilmente sarai di nuovo surclassato? per non parlare dei tifosi al seguito, pochi certo ma forse proprio per questo ancora più encomiabili. Levati i parenti dei giocatori, presumo, nella piccola tribuna con posti a sedere, ce ne saranno stati una quindicina dietro la porta dove il Bashley attaccava. Sciarpe al collo e incitamento continuo. E per buona parte della partita devo dire che ho sperato nel miracolo. A tre minuti dalla fine si era ancora sull’1-1 poi un gran tiro da fuori e un rigore hanno condannato “the Bash” all’ennesimo viaggio di ritorno senza punti in tasca. Poco male, sembra che almeno i problemi fuori dal campo siano stati risolti, la squadra, anche se in una categoria più bassa può continuare ad esistere.

29/03/2014 Wealdstone v Dulwich Hamlet 2-2 (Ryman Premier League Matchday 41)

wfcIl programma del weekend prevedeva di andare a visitare lo stadio del Maidenhead ma è bastata una telefonata di un amico per invitarmi a Wealdstone v Dulwich Hamlet per rimandare il viaggio in Berkshire. A parte la gara in sé, lo scontro tra le prime due in classifiche con tanto di veterani in campo come Scott McGleish, una star delle serie minori, è stata la prospettiva di stare con un mix di tifosi di altre squadre semplicemente interessati alla realtà non league. La giornata splendinda ha fatto il resto. Fulham, Watford, Sunderland, Wycombe sono solo alcuni dei club rappresentati dal gruppetto di persone che si sono ritrovate a parlare di pallone fuori la club house del WFC studiando da lontano il fenomeno YouTube the Wealdstone Raider. Pareggio giusto visto il dominio dei padroni di casa nel primo tempo e degli ospiti nella ripresa. Onore ai tifosi dell’Hamlet che hanno cantato per l’intera durata del match. Non è la prima volta che sono testimone, sono sempre in parecchi, colorati, spiritosi con tanto di striscioni (c’è voluta una ricerca Google per capire il significato di This is Tuscany) e fumogeni, accesi al gol del pareggio finale. Sembrano diversi, più una folla che esce dallo stadio dopo un concerto rock che non dopo una partita di calcio. In bocca al lupo a loro in caso di play off.

17/03/2014 Roma v Udinese 3-2 (Serie A 28ma giornata)

udineseSud e capitano in campo, altra atmosfera, altra Roma soprattutto nel primo tempo. La prima linea di difesa però mancava, Strootman e DDR, e lì dietro si è sentito. Benatia un grande, De Sanctis un portiere, dopo anni di citofoni la sensazione di avere qualcuno che può salvare il risultato quando dietro c’è solo la porta è bellissima. Comunque si è strippato, alla fine sembrava una partita dell’ultimo biennio. Speriamo di resistere e speriamo di poter giocare le rimanenti partite con il pubblico, per poco che sia.

02/03/2014 Manchester City v Sunderland 3-1 (Football League Cup Final)

wem1Diciamo che per piú di un tempo ci ho creduto. Il piano di Gus Poyet stava funzionando a meraviglia e non fosse stato per un crudele scherzo del destino il tiro del pareggio sarebbe finito dappertutto meno che sotto l’incrocio dei pali. Peccato. Gran primo tempo, bella atmosfera, gran tifo, Europa così vicina e così lontana. Almeno sono contento che l’ex allenatore del Brighton prenda sul serio le coppe, visto che i suoi predecessori, da Keane a Bruce, da O’Neill a McCarthy non facevano mistero del ruolo secondario che a queste competizioni riservavano. Andare fino in fondo, vincere partite, smuovere una città dal nord del paese fino a Londra se non altro fa morale.

16/02/2014 Roma v Sampdoria 3-0 (Serie A 25ma giornata)

sampIn uno stadio triste e desolato grazie alla stupidita’ e alla ipocrisia di chi governa il nostro calcio, la Roma batte una Samp che in molti dicevano in forma ma che in campo non si e’ vista. Davanti a pochi intimi la squadra giallorossa mette in campo un’altra prestazione convincente ma, causa sfotto’ di una vita divenuti improvvisamente insulti aberranti, rischia di avere in futuro piu’ tifosi in trasferta, tessere e vincoli vari permettendo, che all’Olimpico. Ormai e’ una questione non piu’ di principio ma di “tigna.”

08/02/2014 Stockport County v Stalybridge Celtic 2-0 (Skrill Conference North Matchday 29)

countyProgrammare una partita in trasferta al nord d’inverno è una cosa da pivelli. E infatti ero da poco partito da Euston quando è arrivata la notizia che FC United v Stafford Rangers era stata rinviata per campo allagato. Perso d’animo? Mai, se una persona è diretta in zona Manchester sa che ci sono piú squadre di calcio che ristoranti indiani da quelle parti ed è così che, dopo una fantastica visita al Football Museum, io e un mio amico ci siamo ritrovati all’Edgeley Park di Stockport. Niente da fare, arrivare ad uno stadio che non conosci, con i riflettori che brillano contro un cielo grigio scuro, passare i tornelli programma alla mano e guardarti la partita riparandoti dalle intemperie fa bene all’anima e fa bene al cuore, almeno al mio. 3400 persone per una partita di Conference North sono tante r tifo con tanto di tamburo. Ottimo primo tempo, peccato lo stadio sia tutto a sedere, testimone di un’epoca recente quando il County non poteva prevedere tutti i problemi che lo hanno poi visto scivolare giú per la piramide.

01/02/2014 Millwall v Reading 0-3 (English League Championship Matchday 29)

pie1Ho scelto questa foto per ribadire quanto la partita, di un giorno allo stadio, rappresenti solo una parte. A chi storce il naso quando si parla di Millwall vorrei far notare che, a parte lo stadio e zone limitrofe, quella parte di Londra non è affatto male. Nel mio caso, scendo a Borough, giorno di mercato tra l’altro, cammino 10 minuti e mi incontro con un paio di amici nati da queste parti e da sempre tifosi dei Lions per un tradizionalissimo pie&mash; qualche pinta nel pub vicino e poi è ora del match. Poor. Veramente, a parte i primi 10 minuti il Millwall ha mostrato seri problemi, non che il Reading avesse fatto molto di piú, e quando mi hanno detto che in confronto ai giorni di Steve Lomas quanto in mostra sia stato molto meglio ho veramente apprezzato lo spirito dei tifosi di casa. Ian Holloway avrà anche scelto un lavoro tagliato per lui ma non sarà un lavoro facile.

11/01/2014 Fulham v Sunderland 1-4 (Barclays Premier League Matchday 21)

sunderlandThings can only get better. Il coro prescelto dai tifosi del Sunderland come colonna sonora di una partita dominata in lungo e largo. Tanti, di buon umore, in ottimo spirito e con fiato da sprecare. Il pomeriggio dei sostenitori Mackem non poteva andare meglio. Ovazioni per Vito Mannone, penso che benedica il momento in cui ha deciso di abbandonare panchina e tribuna dell’Emirates, e per Adam Johnson autore di una tripletta. Impossible odiare Altidore anche se farebbe passare Okaka da Pallone d’Oro. Fulham in grande pericolo, Craven Cottage illuminato dal sole invernale sempre bellissimo.

04/01/2014 Bristol City v Watford 1-1 (FA Cup 3rd round)

100_0422Nonostante in molti cerchino di sminuire la Coppa, per me rimane il trofeo più prestigioso al mondo. Il terzo turno vale più della finale, unico, fantastico, inimitabile. Come lo scorso anno ho preso parte alla spedizione in trasferta dei tifosi del Watford, questa volta in più di 1600 sugli spalti dell’Ashton Gate, uno stadio vecchie maniere, nascosto dietro ad una fila di tipiche case a due piani. Pioggia intensa, sostenitori ospiti con tanta voglia di cantare e prendere in giro un pubblico di casa piuttosto svogliato. Bel primo tempo, aperto e veloce, secondo più confuso ma con due gol nel finale, uno per parte, che rendono necessario un replay che entrambi gli allenatori avrebbero preferito evitare.

22/12/2013 Roma v Catania 4-0 (Serie A 17ma giornata)

romaNonostante le assenze, tornava Totti e i tre punti erano un dovere più che una necessità. Dopo pochi minuti si è anche capito che il Catania di De Canio era una delle squadre più scarse che avevano mai calcato il prato dell’Olimpico in un campionato di Serie A. Si sono salvati da un risultato che poteva essere anche più pesante del 7-0 di qualche anno fa grazie all’approccio natalizio alla partita di Gervinho, autore di una prova sotto porta diciamo poco convincente (se il risultato fosse stato ancora di 0-0 avrebbe rischiato la vita a lasciare lo stadio). Comunque, vedrò anche il bicchiere sempre mezzo pieno ma imbattuti a Natale non me lo aspettavo. Grazie e tanti auguri.

23/11/2013 Arsenal v Southampton 2-0 (Barclays Premier League Matchday 12)

arsenalE anche questa volta il buon proposito di passare una stagione senza andare ad una sola partita di Premier League è svanito. È bastata la curiosità di vedere dal vivo una delle sorprese della stagione, il Southampton, e la disponibilità di un biglietto, per farmi camminare i 15-20 minuti che  separano casa dall’Emirates. Che dire? Gli ospiti mi hanno impressionato, soprattutto nel primo tempo. Wanyama, Rodriguez, Lallana, sono ottimi giocatori e palleggiatori. Lambert è sembrato un pò in difficoltà, Osvaldo, entrato alla fine, un intruso. Capitolo Boruc: a Stoke è stato sfortunato, sabato è stato ingenuo, manca un altro errore e poi l’etichetta di pippa non gliela leva nessuno. Ai tifosi dell’Arsenal: un’altra clean sheet e il primato in classifica, di sicuro si potrà tifare di più e lamentarsi di meno?

15/11/2013 Italia v Germania (International Friendly) 1-1

ger64345idDi solito, a meno che non ci siano dei motivi extra, non vado a vedere le partite della nazionale italiana, meno che mai le amichevoli. Eppure mi sono ritrovato dentro San Siro per la partita contro la Germania colpevole un collega scozzese che voleva vedere San Siro e Pirlo dal vivo. Avremmo potuto essere in un pub per le 21.15 ma invece siamo rimasti fino al triplice fischio al termine di 90 minuti painful to watch da entrambe le parti. Non è un caso che sotto Prandelli gli azzurri abbiamo vinto solo quattro amichevoli su 19, l’atteggiamento di qualcuno è stato quello di persone che avrebbero preferito essere in tutt’altro posto. Per me la sintesi della partita è stata la domanda che un bambino, seduto dietro a me, ha fatto al padre: “Papà, per te Balotelli ha sudato stasera?”

26/10/2013 Needham Market v Cambridge United 0-1 (FA Cup Fourth Qualifying Round)

needham 001Eroici. I giocatori del Needham Market hanno dato vita ad una gara tosta e gagliarda contro una compagine di tre categorie superiore e ancora imbattuta nel proprio campionato. Per la squadra di casa si trattava già del migliore cammino di sempre nella competizione, prima di sabato non erano mai arrivati al quarto turno di qualificazione, e la gara contro lo United ha fatto registrare anche il record di presenze, 1784, niente male considerando che in campionato la media non arriva a 200. Non so se gli ospiti hanno preso l’impegno sotto gamba ma hanno rischiato anche la figuraccia visto che sulla loro strada hanno trovato un James Shea semplicemente sbalorditivo. Raramente ho visto un portiere compiere una serie di interventi prodigiosi come è successo in questa partita, roba da fargli guadagnare un contratto da professionista la sera stessa. Altra ottima giornata di calcio, altra ottima giornata di FA Cup.

18/10/2013 Roma v Napoli 2-0 (Serie A 8va giornata)

IMG_6390Non era un derby del Sud come quelli di qualche anno fa ma l’atmosfera di venerdì sera, per quelli che sono i tempi della tessera e dei divieti, non era niente male. Le due curve piene e a tratti anche belle. Certo, a fine anni 90 una Roma v Napoli con le due squadre ai primi due posti e imbattute avrebbe richiesto l’allargamento dell’Olimpico ma ci accontentiamo. La Roma ha vinto con due calci da fermo di Pjanic, la vera mossa vincente della partita è stata l’ingresso del Cannavaro più scarso della famiglia. DDR immenso, non ho parole. Borriello che lottava in difesa, Castan che anticipava e metteva in tribuna come uno stopperaccio degli anni 80. Tutto bello, finchè dura, godiamocela…

12/10/2013 Hemel Hempstead Town v Dulwich Hamlet 3-1 (FA Cup Third Qualifying Round)

photoGran pomeriggio di calcio al Vauxhall Road di Hemel Hempstead. Il pubblico di 949 unità arricchito dal nostro contingente di sei persone, di cui cinque italiane. Bella giornata, clima mite, prato verde, birra all’aria aperta, calcio onesto e ben giocato, tifosi in full voice da una parte e dall’altra. Veramente un’atmosfera da primi turni di FA Cup. Ospiti, seguiti da un buon 300 tifosi, in vantaggio ma è la maggior fisicità e organizzazione di gioco dei padroni di casa che alla fine la spunta con un meritato 3-1 ed un appuntamento al prossimo turno contro il Sutton United sempre tra le “mura”amiche. La chicca del pensionato che picchia uno steward prepotente (e poi due e poi tre) è stata da cineteca.

21/09/2013 AFC Wimbledon v Burton (League Two Matchday 8) 3-1

photoPer la prima volta ho potuto godere dell’area hospitality del Wimbledon, molto meno corporate e molto piú “famiglia” delle, poche, altre che mi è capitato di frequentare. L’occasione per questa novità è stata la presenza di un mio amico a Londra che, insieme ai suoi due bambini di otto anni fanatici di calcio, mi aveva chiesto di andare a vedere una partita inglese. Piuttosto che viaggiare da una parte all’altra di Londra per entrare in stadi senza atmosfera a fare i semplici spettatori, per 90 minuti siamo stati tutti tifosi del Wimbledon. Anche la partita è stata gradevole con gli ospiti in vantaggio e ribaltamento del risultato nella ripresa. E’ presto ma la squadra sembra avere piú fiducia in sè e nell’allenatore. Avanti tutta.

01/09/2013 Roma v Hellas Verona (Serie A 2nda giornata) 3-0

hellasCurva Sud chiusa per punizione, tanti spazi vuoti a parte la Nord e i distinti Sud. Qualche scontro fuori tra romanisti non entrati e FdO. Dentro lo stadio si anima solo all’entrata dei tifosi del Verona a partita iniziata. Tesserati purtroppo ma allo stesso tempo in buon numero e con voglia di divertirsi e di cantare. Il tifoso in trasferta è linfa vitale per un calcio che sta morendo. la partita vede un primo tempo equilibrato, una Roma che prova manovre di accerchiamento ma la squadra ospite è ben messa in campo e battagliera. Nella ripresa però arretrano troppo e la sensazione è che prima o poi la Roma potrebbe trovare la via del gol. Lo fa forse in modo fortunato ma poi potrebbe dilagare. Non ci si può esaltare per due vittorie contro due neopromosse ma il fatto di non aver subito gol in due partite è un buon segno così come la grinta dell’allenatore, sembra personaggio da poche parole e molti fatti. Speriamo continui.

24/08/2013 Farsley AFC v Darlington 1883 (Evostik Division One North) 4-2

100_0404

Due squadre nate dalle ceneri di illustri club condannati alla rovina dalla follia e dalle manie di grandezza di persone senza scrupoli e senza vergogna. Se non fosse stato per la passione dei tifosi questa gara non avrebbe mai potuto essere giocata. Vedere Home page per resoconto.

17/08/2012 Haringey Borough v Rushden & Higham United (FA Cup Extra Preliminary Round) 6-0

haringey 045E’incredibile scoprire quanti campi e quante squadre si hanno nei dintorni del proprio quartiere. Dando un’occhiata alla lista senza fine del primo turno in assoluto della FA Cup 2013-14, ho scovato l’ Haringey Borough, poche centinaia di metri a piedi dalla stazione della tube di Wood Green, tre stop più a nord di Arsenal. Io di fatto ho preso un bus da Finsbury Park almeno ho assaporato con gli occhi l’avvio della stagione di Premier League. Sono passato davanti a decine di pub stracolmi di tifosi dell’Arsenal, e qualcuno del Villa, pinta in mano e ottimismo negli occhi. Dopo 90 minuti qualcuno parla di stagione già finita. Comunque io ho tirato dritto e mi sono goduto, pinta in mano a bordo campo, una prova di forza dei padroni di casa che hanno spazzato via la timida resistenza offerta dalla squadra ospite troppo lenta, e almeno in cinque casi, decisamente sovrappeso. Non credo di poter fare di nuovo tutti i turni fino alla finale ma quando possibile l’FA Cup vince su tutto.

29/07/2013 AC Monza v Wimbledon (friendly) 3-0

monzaPresentata come la rivincita della finale del torneo anglo-italiano del 1976, vinta dalla compagine italiana per 1-0, questa gara è venuta al termine di una settimana di allenamento svolto dai Dons nel centro sportivo di Monzello dove tutta la squadra e lo staff sono stati ospiti del presidente inglese del Monza Anthony Armstrong. È stata la settimana più calda dell’anno, forse del secolo, e l’orario del calcio d’inizio (18.30) non ha aiutato. Il Wimbledonj ha tenuto bene palla ma non ha mai impensierito il portiere avversario se non nei minuti finali. Il Monza ha segnato tre bei gol, speriamo il risukltato di sabato prossimo in trasferta a Torquay sia diverso. Poco da dire sull’atmosfera, poche centinaia di persone, 4-500, disseminate in uno stadio troppo grande e troppo brutto. Un centinaio di tifosetti del Wimbledon con familia a seguito, qualche ultras del Monza in delirio solo per l’ex giocatore di Serie A Andrea Gasbarroni. Armstrong vuole riportare il Monza in B e riempire il Brianteo: più facile la prima che la seconda, in bocca al lupo.

26/05/2013 Celtic v Hibernian (SFA Cup Final) 3-0

100_0369Dopo aver assistito ad ogni round di FA Cup da agosto in poi, per motivi personali ho dovuto saltare la finale tra Wigan e City. Per bilanciare la cosa ho fatto il mio debutto in Coppa di Scozia per la finale di Hampden tra le due formazioni biancoverdi. Bellissima giornata, tutto tranquillo, bello spirito e tifo a tratti discreto. La partita un pò senza storia, se gli Hibs avessero segnato dopo pochi minuti con la loro migliore occasione della partita, forse avremmo assistito ad un incontro diverso ma l’uno-due di Hooper ha di fatto chiuso la gara dopo poco più di mezz’ora.

o7/05/2013 Roma v Chievo (Serie A 36ma giornata) 0-1

chievoAltra serata non proprio da ricordare all’Olimpico e questo senza neanche considerare il risultato finale. Certo fosse finita con una vittoria importante al termine di 90 minuti spumeggianti sarebbe stato tutto diverso ma l’atmosfera delle partite casalinghe della Roma la trovo parecchio spenta. Non aiuta la squadra, vero, trovare voce e la voglia di cantare quando i 9/11 della formazione mandata in campo sembra non avere neanche quella di correre è difficile. Ci si aspettava una prova di orgoglio per confermare il risultato di Firenze invece è stato il Chievo a fare quello che i giallorossi avevano fatto contro i Viola. Amen.

20/04/2013 Barnet v Wycombe Wanderers (League Two Matchday 43) 1-0

aprile 21 065Mai uno steward mi ha professato parole più infelici di “no pictures during the game, it’s against the club’s rules”, ma mai nessuno mi ha fatto ridere come l’impacciata signora in giacca giallo evidenziatore che ieri cercava di far rispettare questa regola durante l’ultima partita all’Underhill Stadium. L’atmosfera per i tifosi di casa era un misto tra il teso, per la salvezza ancora da conquistare, il triste, per l’addio al proprio stadio, e l’emozionato, per entrambe le cose. Alla fine gli uomini di Davids hanno fatto quel tantino in più che è bastato per giocarsi, per il quarto anno consecutivo, la permanenza in League Two all’ultima giornata.

13/04/2013 Millwall v Wigan Athletic (FA Cup semifinal) 0-2

wembleyMi continuo a chiedere come sia possibile che una scazzottata tra pochi intimi, due o tre, possa arrivare sulle prime pagine dei giornali e far gridare al ritorno degli hooligans. Se i due che hanno iniziato la lite fossero stati del Fulham nessuno se ne sarebbe accorto. Ma il Millwall fa sempre notizia, in senso negativo. Sia chiaro, non che la cosa sia stata edificante ma non meritava nesuno tipo di attenzione mediatica. La partita scialba ad eccezion fatta per 20 minuti della ripresa quando la formazione del sud di Londra ha provato a riacciuffarla. Poco o niente da ricordare a parte qualche brutta scena fuori, il settore del Wigan semivuoto che ha dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, ancora una volta di quanto sia sbagliao giocare il penultimo atto della competizione a Wembley e la pioggia incessante.

08/04/2013 Roma v Lazio (Serie A 31ma giornata) 1-1

foto (2)Ritorno a ripetere la stessa cosa: il derby non è più quello di una volta, tanto che mi viene da considerare veramente se ne valga la pena. Non mi diverto più, nessuno pare divertirsi più e questo a prescindere dal risultato finale. Gli sfottò classici, quelli che ti facevano ridere e passare qualche ora piacevole sono praticamente scomparsi. Tutto ciò che è rimasto sono messaggi in codice su supposte fughe, scontri dove ognuno dice di aver avuto la meglio, accuse di venir meno ai principi della mentalità da stadio, insomma un botta e risposta per pochi. Se ci mettiamo le difficoltà per arrivare, parcheggiare, entrare e, in alcuni casi, respirare, vista la solita pioggia di lacrimogeni, è inevitabile farsi due conti. Si arriva a queste partite con ansia, o adrenalina, a mille e tutta la cornice fuori non aiuta mentre quella dentro è quella che è, se si vogliono considerare 52mila spettatori un pubblico da derby…La partita: un tempo per uno, squadre a tratti stanche, pareggio che forse sta bene a tutti. Niente da ricordare.

01/04/2013 AFC Wimbledon v Barnet (League Two Matchday 42) 0-1

afcwPasquetta. Sole e freddo. London derby. Tutto esaurito. Roba da leccarsi i baffi. Peccato per la partita. Gli ospiti sembrano concentrati in difesa per portare a casa il pareggio, la formazione di casa fa poco per ribaltare il loro piano. Lo 0-0 sembra il risultato scontato fino a quando il Barnet, con aiuto determinante di Sullivan tra i pali dell’AFC, trova il gol con il primo tiro in porta a poco più di conque minuti dalla fine. Il Wimbledon crea di più nel finale che nei primi 85 minuti ma senza fortuna. Assolutamente incapaci di mettere dentro aerea un cross degno di questo nome, i Dons si trovano ora raggiunti in classifica da Edgar Davids e compagnia, sarà un altro finale di stagione estenuante.

25/03/2013 Italia v Ucraina U21 (International Friendly) 1-0

bassanoTrovandomi per lavoro nella ridente cittadina di Bassano nel Grappa non potevo non recarmi allo stadio per assistere a questo evento sportivo cittadino. Non è la prima volta che assisto a gare dell’U21 in provincia e l’atmosfera è sempre discreta. Gli stadi sono piccoli e di solito gli spalti quindi risultano gremiti, molti i bambini, vero, ma la considero come una cosa molto positiva e non come un modo per riempire dei possibili vuoti. Il loro idolo era Immobile, Ciro uno di noi cantavano, e il fatto che fossero presenti tante bandiere del Napoli quante dell’Italia in questo angolo di nord-est mi ha fatto sorridere. Partita che a tratti è stata giocata bene dagli azzurri in avvio poi è diventata la solita farsa come quasi tutte le amichevoli di oggi con una ventina di cambi nella ripresa. Un freddo micidiale, uno stadio tanto unico quano brutto, un velodromo con due tribune appiccicate. Non stupisce che nonostante la Diesel e una squadra decente, la formazione di casa non riesca ad uscire dall’ultima divisione professionistica. In casa uno deve costruire le basi della propria forza, in un velodromo come fai?

10/03/2013 Millwall v Blackburn Rovers 0-0 (FA Cup QF)

fotoNon lo posso negare, ogni tanto mi piace fare la mia capatina al The Den. C’è qualcosa che mi intriga nel Millwall, nella sua storia, nel suo DNA. Niente a che fare con la reputazione dei suoi tifosi più violenti. Mi affascina questo zoccolo duro, questo nucleo di resistenza calcistica, questa mentalità di noi contro tutti che per una volta è reale, visibile, tangibile. Un quarto di finale di FA Cup con un avversario abbordabile era una bella occasione. È stata tutto sommato una bella partita giocata in una giornata gelida, con la squadra di casa che ha sciupato tutto quello che poteva essere sciupato e che ora si recherà a Ewood Park con la paura di essere beffata. Anche perchè il sorteggio se da una parte ha evitato ai fanatici di Green Street, uno dei peggiori film pseudo calcistici mai visti, un possibile confronto con il Chelsea dall’altro, tirando fuori dall’urna il nome del Wigan, ha dato di fatto a chiunque uscirà vincitore mercoledì sera la concreta speranza di un secondo viaggio a Wembley.

16/02/2013 Arsenal  v Blackburn Rovers 0-1 (FA Cup Fifth Round)

arsenalLo so, scelta lazy, ma visto che le partite di questo turno che avevo scelto me le hanno spostate in orari impossibili e che comunque il sorteggio era stato avaro di scontri eccitanti, ho pensato non fosse male andare ad una partita a piedi, piuttosto che saltare di nuovo su un treno direzione anywhere. Tra tutti i risultati del quinto turno questo era forse quello dato più per scontato e invece ecco la sorpresa. A volte Arsene Wenger non lo capisco. Già contro il Brighton era stato chiaro che per vincere, anche se contro una formazione di Championship, non poteva rinunciare ai suoi giocatori di maggior talento. Invece non solo hanno iniziato tutti in panchina ma ha aspettato fino al 70mo minuto per mandare in campo Cazorla, Walcott e Wilshere. Due minuti dopo l’Arsenal era sotto e, nonostante una pressione arrembante nel finale, non è riuscito a trovare il varco giusto per avere la meglio sulla difesa dei Rovers, grazie anche ad un Jake Kean sugli scudi. Aspettando l’Oldham, per il momento ai quarti abbiamo Barnsley, grazie per aver buttato fuori il Franchise, Blackburn e Millwall, non male direi tenendo conto che questo è proprio lo spirito della FA Cup.

26/01/2013 Brighton & Hove Albion v Arsenal 2-3 (FA Cup Fourth Round)

brighton 2Non me ne vogliano i tifosi/simpatizzanti del Brighton ma c’è qualcosa che non funziona con il loro nuovo stadio. La mia prima esperienza all’Amex, aka American Express Community Stadium, awful name, non si lamentino i tifosi dell’Arsenal con Emirates, è stata un incubo. Non hanno aiutato i lavori di manutenzione sulla linea ferroviaria che ci hanno costretto al supplizio del replacement bus ma anche una volta arrivati in città le cose non sono andate meglio. La fila in stazione era enorme, e problema simile alla fine dell’incontro per la tratta inversa, un sacco di pasticci con le prenotazioni e i biglietti on line, un caos. Se dovessero essere promossi in Premier League ce ne sarebbero di cose da rivedere. E nonostante tutti i tifosi di calcio siano stati lieti nell’apprendere la notizia del loro nuovo stadio a Falmer, considerando come fu tolto loro il Goldstone Ground nel 1997, l’Amex non solo è in mezzo al nulla e non agevolissimo da raggiungere ma manca, come qualsiasi altro stadio nuovo o quasi, di carattere. Solo il tempo può dare carattere ad un impianto si direbbe e forse è vero ma non sarà facile. La partita è stata molto bella, giocata in modo aperto e cambiata dall’inserimento di Walcott e Wilshere nelle fila di un Arsenal fino a quel momento mediocre e con una difesa inguardabile. Il fatto che l’uscita di Santos abbia provocato tra i tifosi dei Gunners un’esultanza più loud di quella registrata dopo i gol dovrebbe far riflettere il sig. Wenger.

20/01/2013 Roma v Inter 1-1 (Serie A 21ma giornata)

roma v inter 010E dopo neanche una settimana ho ripetuto l’esperimento in un altro paese. Area ospitalità della Roma. Per carità, tutto bello, il bar, gli spazi, le hostess, il buffet, le poltrone ma i miei occhi guardavano spesso le curve pieni di malinconia. Ho rimpianto anche cose come gli insulti e respirare i fumogeni. Il calcio non può essere vissuto come uno spettacolo di intrattenimento qualsiasi. Oppure, non può esserlo da parte di chi, come me, per 33 anni è andato in Curva. Sulla partita, come sempre, poco da dire. Tante occasioni mancate, cross sbagliati e rimpianti lasciati sul prato. Stagione strana.

12/01/2013 Sunderland v West Ham Utd 3-0 (Barclays Premier League Matchday 22)

Questa è stata totalmente un’esperienza nuova per me. Per una volta sono passato dall’altra parte della barricata, sono diventato “corporate”, il prototipo del tifoso moderno. Arrivato e fatto accomodare da una hostess al tavolo a noi riservato, ho trovato, oltre alle bottiglie di vino e ad una tavola perfettamente apparecchiata, il programma e altri leaflet in una cartellina più una piccola scatolina con dentro una cravatta del club come regalo. Poi è iniziato il tour dello stadio, spogliatoi, tunnel, campo, panchine, di nuovo al tavolo. Pranzo, buono, drink a pioggia e bonus di avere al tavolo a fianco due leggende del calcio inglese (non solo del Sunderland), Jimmy Montgomery e Bobby Kerr, portiere eroe e capitano della formazione che vinse la FA Cup nel 1973. Non solo erano lì ma erano assolutamente disponibili a farsi due chiacchiere e qualche foto. Poi la partita con un West Ham che era rimasto sul pullman e mai entrato in partita che ha effettuato il primo tiro in porta a 10 minuti dalla fine. Mai vittoria fu più meritata e mai partita è sembrata più facile. All’intervallo, di nuovo al tavolo ho commesso il peccato capitale che sempre rimprovero al tifoso moderno. Preso dalla chiacchiere e dalla birra sono andato lungo e quando il Sunderland ha stelefonino 4 031egnato il secondo gol ancora non ero seduto al mio posto, l’ho visto in tv come qualsiasi tifoso a casa. Mai più. Al fischio finale premiazione del man of the match davanti a tutti, ringraziamento agli sponsor con regalo (a noi il pallone della partita firmato dalla squadra) e invito nella suite dirigenziale per avere un’altra foto tutti insieme e un drink più tranquillo con alcuni pezzi grossi. Non posso dire di non aver apprezzato l’esperienza e soprattutto la possibilità di incontrare i giocatori. Non quelli di oggi, che non mi fanno nè caldo nè freddo (erano lì vicino i vari Cattermole, Brown, Vaughan, Larsson, Cuellar, Rose) ma quelli di una volta. Stringere la mano a Montgomery, dirgli che è una leggenda vivente per uno come me che è cresciuto col mito del calcio inglese e dell’FA Cup, è stata un’emozione. Ma non potrei mai andare in quell’ambiente tutte le settimane, toglie il fascino all’esperienza stadio, sembra troppo distaccato, troppo finto, asettico, impostato, poco spontaneo. Ecco, se c’è una cosa che il tifo non dovrebbe perdere mai è la sua spontaneità, il riuscire a produrre emozioni e bisognerebbe viverlo, se possibile, con i propri amici. Non c’è meal, non c’è tour, non c’è drink che possa darti l’atmosfera di una gara vissuta nel modo classico. Corporate sì ma per un giorno.

05/01/2013 Manchester City  v Watford 3-0 (FA Cup Third Round)

100_0354È facile avere rimorsi con il senno del poi. Terzo turno di FA Cup. Il weekend che uno, io, aspetta tutto l’anno. Vero, il sorteggio era stato avaro di scontri interessanti e quei pochi venuti fuori ci aveva pensato la FA a renderli quasi impossibili da raggiungere spostandoli in giorni e orari più che scomodi. Ovviamente in segreta combutta con le compagnie ferroviarie che per un biglietto di seconda classe per Middlesbrough chiedevano 120 e rotti pound. Alla fine mi sono convinto che il Watford potesse fare il colpaccio. Una serie di risultati positivi, un bel gioco, la possibilità che il City schierasse le quarte linee, non lo so, insomma ci ho creduto così come i 6000 fans degli Hornets on tour. Il City non ha brillato ma ha schierato una formazione da Champions League, tanto di cappello all’allenatore, in uno stadio che ha visto più spettatori che nella gara contro il Real Madrid. Atmosfera moscia, rallegrata solo dalla macchia gialla dietro una delle porte (e neanche sempre). Risultato mai in discussione, partita tutto sommato deludente ma trasferta fatta in compagnia di amici, giornata splendida, stadio che ero curioso di vedere e bonus  dell’appuntamento di lavoro con l’analista del City che ci ha fatto entrare prima del fischio d’inizio in tribuna stampa per mostrarci come analizzano la gara pre, durante e post. Con tanto di big Tony Coton seduto ad un metro di distanza.

29/12/2012 Arsenal v Newcastle United 7-3 (Barclays Premier League Matchday 20)

telefonino 3 013Non è un errore di battitura, ci sono stati 10 gol, di cui otto del tutto inaspettati visto il primo tempo deludente finito 1-1. Diciamo che mi è andata bene. Biglietto disponibile tramite amici e “dispensa papale” durante le feste per allontanarmi verso l’unico stadio raggiungibile a piedi da casa. Andare all’Emirates mi incuriosisce sempre, sedere con i tifosi dell’Arsenal e ascoltare i loro commenti ancora di più. Ieri erano tutti in piedi ad acclamare Walcott, lo stesso giocatore accusato mille volte di non essere good enough. Ora sembra che il prolungamento del suo contratto sia questione di vita o di morte. Forse si poteva provare con la stessa determinazione per giocatori più importanti lasciati andare via senza troppo lottare negli anni passati. Comunque hat-trick di Theo a parte, c’è stato un giocatore che ha impressionato e indossava la maglia a strisce bianconere. Chiunque tessererà Demba Ba a gennaio farà un affare. Che rimanga a servizio del wee club in the North East (copyright Alex Ferguson) sembra difficile e senza di lui saranno dolori per i suoi compagni. Chiudo con il solito lamento sui prezzi che io subisco un paio di volte l’anno ma i tifosi dei Gunners una settimana sì e una no. Una birra, versata da una lattina nel bicchiere di plastica £4.20, una slice di meat pizza (che di pizza non ha niente se non il nome) £6.00. Atroce, almeno per me ma non per il tizio in completa tenuta da trasferta nella foto sopra. Almeno ha avuto il buon senso di indossare un giubbotto visto che eravamo a fine dicembre. Non so cosa pensi il figlio, so quello che pensavano tutti gli altri che lo hanno visto.

15/12 2012 Dagenham & Redbridge v Barnet 1-0 (League Two Matchday 22)

telefonino2 087In sette, siamo andati al Victoria Road in sette. E poco male se per un paio di noi, residenti da queste parti, non era la prima volta e neanche l’ultima. In cinque sono venuti apposta dall’Italia. Perchè? Perchè no direi io. Bella giornata di fine anno, riflettori che brillano come piccoli soli invernali. La birra nel pub dello stadio, il giretto al negozio, l’aria ospitale, la partita vista in piedi dietro la porta schivando le pallonate, lo stile molto diretto e poco ricercato nel gioco, un arbitro troppo pancione e troppo pignolo, le canzoni natalizie all’intervallo, la squadra di casa che fa il giro di campo ringraziando i tifosi a fine partita. La delusione più grande è stata Edgar Davids: farà pure notizia, e quindi in qualche modo aiuterà anche il Barnet, ma se deve giocare come ha giocato ieri sarebbe cosa e giusta che appendesse per l’ennesima volta gli scarpini al chiodo. E che ce li lasciasse.

01/12/2012 Harrogate Town v Hastings Utd 1-1 (FA Cup Second Round proper)

100_0340Quasi facevo tardi per prendere il treno, poi invece il treno ha fatto tardi per davvero. Arrivato a York mi dicono che il prossimo per Harrogate è dopo un’ora. Visto che il calcio d’inizio è stato spostato alle 13 per motivi televisivi (ITV era sul posto per filmare gli highlight dell’incontro e, visto l’impianto di illuminazione disponibile,  si fosse iniziato più tardi non avrebbero potuto garantirne la qualità)ho cominciato a guardarmi intorno con un leggero senso di panico. Poi noto un gruppetto di persone con i colori dell’Hastings al collo parlottare con un taxi. Mi avvicino, chiedo se hanno il mio stesso problema. Sì. Chiedo se posso andare con loro. Pare di no, sono sei ed il taxi è da sei. C.zzo. Faccio tardi. Mi richiamano, c’è il posto vicino all’autista. Miracoli dell’FA Cup. Ci si scambiano storie e battute, si arriva mezz’ora dopo. Dopo questo atto di gentilezza quasi spero che vincano loro, ma anche quelli dell’Harrogate sono srati gentili a tenermi da parte un biglietto. Pareggio. Verdetto mio e del campo dopo che un incontro dominato dalla squadra di casa nei primi45 minuti e dagli ospiti nel secondo su un terreno veramente brutto finisce 1-1. Bella giornata ma freddo micidiale verso la fine. Ritrovo i “ragazzi” dell’Hastings sul treno di ritorno, prometto che presto farò loro visita. Dovessero vincere il replay torneranno al nord, destinazione Middlesbrough. Quasi, quasi…

03/11/2012 Metropolitan Police v Crawley Town 1-2 (FA Cup First Round proper)

Non potevo non andare. Ma quanto è unica una cosa del genere? La squadra del corpo di polizia municipale di Londra contro dei professionisti per l’accesso al secondo turno di FA Cup. Imperdibile. Di sicuro la trasferta più sicura di sempre, a parte qualche familiare non credo che ci siano sostenitori veri e propri della Met. Bella zona appena fuori Londra, mi avvicino al campo sognando un FA Cup upset seguito da un sorteggio da sogno magari contro il Millwall. A parte i prezzi da far gridare alla rapina, meglio non farlo visto dove siamo, tutto il resto è stato piacevole (da notare con un sorriso il brano ad inizio partita e inizio ripresa, I fought the law dei Clash). Deludenti, succede spesso, i tifosi del Crawley che per la giornata si sono atteggiati neanche fossero quelli del Man Utd. La verità è che se la squadra di casa avesse avuto meno timore dell’occasione nel primo tempo e lo avesse giocato come il secondo, ora staremmo a parlare di un’altra partita. I secondi 45 minuti sono stati veramente entusiasmanti con un arrembaggio alla porta degli ospiti entusiasmante. Parate fantastiche, pali, gol salvati sulla linea, mi ero talmente immedesimato che se avessero pareggiato avrei fatto invasione. Mi avrebbero arrestato? forse, ma gli stessi giocatori, quanto sarebbe stato cool?

21/10/2012 Sunderland v Newcastle 1-1 (Barclays Premier League Matchday 8)

Giornata di sole splendida. Solito clima di attesa nervosa. Soliti poliziotti a cavallo, cani, elicotteri, furgoni parcheggiati in modo da creare uno scudo ai tifosi ospiti. Tutte immagini che non si vedranno mai su Sky. Nonostante le polemiche sui cori di cattivo gusto che avrebbero contribuito agli incidenti di venerdi sera tra sostenitori del Leeds e dello Sheffield Wednesday, i tifosi di casa rispondono a “Jimmy Saville is Cattermole’s dad” con “Steven Taylor we wish you were dead”. La partita è nervosa, i bianconeri subito in vantaggio poi in 10 per un fallo al limite e 85 minuti di sterili attacchi di un Sunderland troppo lento e prevedibile. Non un grande derby del North-East, mio quarto e mio quarto 1-1. Perchè non imparo a scommettere???

20/10/2012 Bradford Park Avenue v Ossett Albion 4-1 (FA Cup Fourth Qualifying Round)

Gara imposta dalla partita del giorno dopo ma molto piacevole. Trattasi di club storico, un lusso a questi livelli di non league. Soltanto tutti i memorabilia relativi al grande Len Shackleton, che qui passò sette anni della sua carriera, valevano le tre ore e mezzo di macchina da Londra. Per non parlare della steak pie con chips and mashy peas che per quattro sterline avrebbe sfamato una famiglia di cinque persone, 10 e lode. Bella giornata, bella partita, mai in discussione nonostante l’iniziale svantaggio, bel tifo dei giovani sostenitori ospiti con tanto di tamburo e invasione di campo in occasione dello 0-1. Veramente un altro bel pomeriggio di calcio, di sport, di FA Cup.

16/10/2012 Italia v Danimarca 3-1 (Gruppo 2 Qualificazioni Mondiali Brasile 2014)

A Milano con dei colleghi inglesi la sera della partita Italia v Danimarca, sono stato trascinato allo stadio. Era dal 1990 che non andavo a vedere la nazionale (nel 1997 contro gli Azzurri ero andato per l’Inghilterra) e, sinceramente, non ne sentivo la mancanza. Riconosco a Prandelli un gran lavoro. A prescindere dalle accuse di pro-juventinismo e di applicazione del codice etico a piacere, penso abbia ridato una dignità e un gioco ad una squadra rappresentativa di una paese e una federazione alle prese con troppe crisi e troppi scandali. Peccato che i tifosi, pronti a buttarsi nelle fontane della penisola per una vittoria in semifinale europea, snobbino tutte le gare di qualificazione e non solo. A parte la fila che arrivava sulla tangenziale all’Ingresso Ospiti FIGC, il Meazza era vuoto. 37mila persone di cui 4500 danesi e altrettanti ragazzini delle scuole. Sarebbe stato meglio, se si voleva disputare la partita in Lombardia, organizzarla a Monza, Bergamo o Varese.

Risultato e prestazione a parte, la cosa più divertente è stata vedere un pub player sul prato di San Siro. Niklas Bendtner, per usare un termine caro al prof. Massimo Marianella, è stato, come spesso gli capita, inguardabile.

06/10/2012 Bath City v Gasport Borough 1-1 (FA Cup Third Qualifying Round)

Andare a Bath è sempre un grande piacere. Ma se oltre alla visita della cattedrale, delle terme romane, del bellissimo complesso termale in centro città, si aggiunge anche una puntatina al Twerton Park allora la permanenza rasenta la perfezione. Bath è una città rugbystica, lo stadio della palla ovale incastrato magnificamente tra fiume e giardini in centro città. Per tifare una squadra di calcio che quest’anno gioca in Conference South bisogna essere veramente irriducibili, bisogna veramente rappresentare uno zoccolo duro. Twerton Park è un impianto vecchio ma pieno di fascino. A parte la tribuna principale e una più piccola aggiunta più tardi sullo stesso lato, tutto il resto è standing, come dovrebbe essere. Come detto altre volte, molte piccole realtà sono state private per vari motivi del loro impianto e si trovano costrette a chiedere ospitalità a vicini cui fa comodo condividere le spese di gestione. Il Bath City gioca su quel terreno dal 1932 e che possa continuare ancora a lungo.

Partita: veloce, molte palle lunghe, ottime le difese. Primo tempo equilibrato, nel secondo tempo invece la squadra di casa prende il sopravvento, ottime le sostituzioni, e assedia gli ospiti che invece segnano con il primo cross in mezzo all’area avversaria a 12 minuti dalla fine. Il rigore per fallo di mano a favore del Bath poco dopo evita la beffa e rimanda le squadre al replay di martedi sera sul campo del Gasport Borough.

02/10/2012 Charlton Athletic v Watford 1-2 (Championship Matchday Match Day 9)

C’è una cosa che odio quando vado a vedere partite in mezzo alla settimana, il commuting. Uscire dall’ufficio e prendere treno o metro in ore di punta è già una fatica, se c’è pure una partita si sta veramente stretti. Il treno che da London Bridge andava a Chartlon era più pieno della Food Hall di Harrods alla vigilia di Natale. Comunque, come rifiutare l’offerta di un collega del Watford? The Valley è sempre uno stadio carino da visitare, le stradine che portano all’impianto, la pioggerellina immancabile, l’odore di chips nell’aria, qualche poliziotto a cavallo, tutto molto bello, i disagi del breve viaggio sono dimenticati in fretta. Ho visto una partita dai due volti: il primo tempo noioso, il Chartlon sembra tanto scarso, nonostante la coppia d’attacco Fuller-Wright Phillips sia di buon livello. Gli ospiti invece pesno facciano venire l’ulcera a Zola, tante palle lunghe soprattutto da parte di Almunia che non gioca un passaggio corto ai difensori neanche sotto minaccia armata. Marco Cassetti giocava talmente largo che i suoi compagni, visto il giallo acceso della maglia degli Hornets, lo hanno probabilmente preso per uno steward. Nel secondo tempo, dopo che gli ospiti erano rimasti in 10, invece si è vista una bella gara. I padroni di casa hanno preso coraggio mentre il Watford si è difeso per portare a casa un punto e poi tre dopo aver trovato il vantaggio su una bella punizione diretta. Un plauso ai tifosi dell’Hertfordshire, numerosi e rumorosi, tutti in piedi grazie agli steward molto rilassati e comprensivi impiegati dal Charlton. Tra i vari cori mi ha fatto sorridere quello sul motivo di “always look at the bright side of life” dei Monthy Python riadattato con le parole “always shit on the south side of the Thames”. Niente di acuto ma buffo abbastanza.

26/09/2012 Roma v Sampdoria 1-1 (Serie A quinta giornata)

Tra una cosa e un’altra non tornavo all’Olimpico da dicembre. Avversario diverso, stesso tipo di partita e di risultato, stesso numero 10 che tocca un’infinità di palloni a prescindere da schemi e allenatori. Ma quanto succede sul rettangolo verde mi interessa fino ad un certo punto. Cosa mi è piaciuto: nonostante gli enormi spazi vuoti a cui ci siamo purtroppo abitutati, sono stato favorevolmente colpito dalle due curve. Esatto, non solo la Sud ma anche la Nord. Piena, attiva, con una sua identità e un suo orgoglio. Non un piccolo gruppo che non ha trovato posto per il suo striscione in Sud. Dal canto suo il settore storico del tifo giallorosso ha prodotto fumogeni, torce, qualche striscione e conta sempre parecchie bandiere che il sottoscritto apprezza particolarmente. Un caso che le curve fossero stracolme ed il resto no? Con i tempi che girano, ed i soldi che invece stanno belli nascosti, direi di no. Le curve sono i settori popolari ed il calcio è lo sport popolare per eccellenza. Che in tempi di crisi la gente giusta riesca ad appropriarsi di quanto le è stato scippato? Il futuro del calcio in Italia dipende dai tifosi, speriamo di saperne approfittare.

23/09/2012 Slough Town v Eastbourne Town 5-1 (FA Cup Second Qualifying Round)

Altra partita scelta per necessità: non potendo andare il sabato ma volendo continuare a sperare di portare a termine la missione “every round of the FA Cup” ho dovuto scegliere tra due incontri che, in condizioni normali, non avrebbero mai attirato la mia attenzione. Alla fine sono stato a Beaconsfield, dove al momento gioca, oltre alla formazione di casa, anche lo Slough Town mentre è alla ricerca di un nuovo impianto.

Capita purtroppo molto spesso che società “non league” non giochino più nei loro campi storici, vuoi perchè non a norma, vuoi perchè vittime dello speculatore di turno, vuoi per catastrofi naturali.

Comunque, i padroni di casa, per modo di dire, si sono imposti con un 5-1 che lascia poche perplessità anche se il risultato è stato troppo generoso per i Rebels (questo il nickname).

Tanto freddo e pioggia a vento, panino da dimenticare, birra media a prezzi standard, club house con Sky Italia e poco accogliente.

Speriamo in un sorteggio clemente.

08/09/2012 Lancaster City v Salford City 0-4 (FA Cup First Qualifying Round)

Weekend di calcio internazionale. Le top division si fermano, quello che invece va avanti è tutto ciò che fa del calcio lo sport più bello del mondo. Per il First Qualifying Round di FA Cup il mio occhio cade su Lancaster City v Salford City. Lo so, c’erano sfide molto più vicine a casa ma il Giant Axe, lo stadio dei Dolly Blues, aveva già attirato la mia attenzione.

È stato un viaggio piacevole. Prima di tutto Lancaster è una città piena di storia, la Guerra delle Due Rose and all that. Il castello e le mura che fanno da sfondo al campo, se uno è nella tribunetta coperta, sono lì a ricordartelo. La giornata estiva ha aiutato di sicuro ma tutta la zona dove è situato il campo è tranquilla e ordinata. Il centro è a cinque minuti, pie nel mercato di strada e poi lattina di birra nel VIP bar dello stadio (vedi foto).

Una dozzina di tifosi di casa hanno cantato per i primi 45 minuti dietro la porta dove mi ero messo anche io e poi si sono spostati fuori il club shop, alle spalle delle panchine, dove mi ero spostato all’intervallo. A parte prendere in giro uno dei coach del Salford, che ha fatto il peccato mortale di rispondere, c’è stato poco di cui andare fieri. Uno 0-4 senza scuse e poteva andare peggio. Il Salford si è dimostrato squadra tosta e molto più organizzata, prossimo scoglio il FCUM. Per il Lancaster la stagione si presenta lunga e difficile.

24/08/2012 Grays Athletic FC v Takeley FC 1-0 (FA Cup Preliminary Round)

Non è stato facile trovare il Rush Green  Stadium nella ridente (not) cittadina di Romford, Essex. Sapevo che il Grays Athletic, che nel calcio dilettantisco negli anni si è guadagnato una certa fama, aveva lasciato nel 2010 il suo impianto storico, il (New) Recreation Ground crudelmente trasformato in appartamenti dai figli dell’ex presidente passato a miglior vita e non più lì a difendere la sua squadra.

Visto che però al momento gioca nello stesso campo dove si esibiscono le riserve del West Ham, mi aspettavo qualcosa di meglio. Fuori sotto lo stemma degli Hammers qualcuno con il pennarello ha aggiunto a pennarello una parolina, inizia con C e finisce con S ma non è Cheers!

La tribunetta è carina ma visto che il calcio e soprattutto quello non league si dovrebbe sempre guardare in piedi mi sono posizionato dalla parte opposta. Ad un certo punto il tetto di lamiera pensavo cedesse sotto la pioggia torrenziale, un diluvio mai visto con fulmini che spaccavano un cielo nero come il petrolio. E pensare che avevo lasciato casa in agosto, sembrava novembre.

Nella club house ho trovato anche tutta la squadra di casa che in ciabatte e calzonicini guardava in tv Swansea v West Ham, poche le facce contente. Ho scoperto che la formazione ospite era imbottigliata nel traffico, orario di inizio spostato di 30 minuti.

Ne è valsa la pena, l’1-0 mente. Nonostante le condizioni climatiche è stata veramente una bella partita, sembrava di livello più alto. Sugli scudi il portiere del Takeley autore di interventi prodigiosi.

11/08/2012 Cockfosters FC v Sporting Bengal United 3-1 (FA Cup Extra Preliminary Round)

Non so quanti visitatori di questo blog abbiano visto il film “Sliding Doors”, ma sabato scorso ho vissuto una situazione che me lo ha richiamato alla mente. Stavo correndo verso la Piccadilly Line direzione Cockfosters, ero in netto ritardo sulla tabella di marcia per il debutto stagionale in FA Cup. Sento i vagoni fermarsi, allungo la falcata, penso di farcela. Ma appena giro l’angolo e imbocco la rampa di scale che mi separa dai treni becco un gruppo di studenti spagnoli. Che czzo ci fanno di sabato pomeriggio quasi alle tre ad Arsenal a campionato ancora fermo? Non dovrebbero essere tutti alle Olimpiadi? Fatto sta che mi rallentano e devo aspettare sei minuti per la prossima tube che arriva fino al capolinea. Una volta a Cockfosters lo stadio e’ a cinque minuti, dietro ad un campo di cricket. Anche qui accelero il passo perche’ la gara e’ iniziata da un pezzo e sento quello che non vorrei sentire. Urla, esultanza. Non un boato, ci saranno state 100 persone a dire tanto, ma nella quiete del quartiere residenziale dell’estremo nord londinese non posso far finta di niente e non rosicare. Tempo di arrivare al cancello e di nuovo lo stesso rumore. Non, non e’ il replay, e’ un altro gol. Entro che la partita e’ gia’ sul 2-1 per i padroni di casa. Maledico gli studenti spagnoli, avessi preso il treno prima mi sarei visto tutte le reti. Almeno non salto l’espulsione, quando un giocatore dello Sporting Bengal United insulta la paffutella guardalinee donna colpevole di non aver segnalato un fallo a suo favore. La partita, a tutti gli effetti un sfida internazionale, Inghilterra v Bangladesh, finisce 3-1 per i padroni di casa. Essendo arrivato tardi nessuno mi ha fatto pagare il biglietto, un signore gentile mi ha venduto il suo programma ad un pound, una pinta di bitter (in bicchiere di vetro) 2.80 sterline. Bentornato calcio.

26/05/2012 Huddersfield Town v Sheffield United 0-0 (League One Play-off final)

(vedere resoconto Home Page). Ultima partita della stagione per me, temo. Di sicuro non la piu’ avvincente ma raramente i play off lo sono. Decisa dopo una serie interminabile di rigori, i primi sei o giu’ di li’, veramente inguardabili, poi sono iniziati quelli imparabili. Peccato comunque l’anno prossimo non ci sia lo Steel City derby in Championship, in compenso Huddersfield v Leeds promette bene.

26/02/2012 The Owls v The Blades 1-0 (League One Matchday 33)

Erano anni che ci stavo dietro, the Steel City derby. Difficoltà nel reperire i biglietti, promozioni e retrocessioni, tutto sembrava cospirare contro di me. Quest’anno invece sono finalmente riuscito ad andare grazie ad un collega abbonato al Wednesday che mi ha comprato un biglietto in prelazione. Più di 36mila persone, stadio pieno per uno scontro tra seconda in classifica (lo United) e la terza (i padroni di casa). E non uno stadio senz’anima come quelli che ormai spuntano come funghi su tutto il Regno Unito, a cui presto si andranno ad aggiungere, per carcare di ridurre i costi di manutenzione, anche i campi artificiali, ma un impianto con una storia e un’architettura uniche, l’Hillsborough. Quando guardavo la Spion Kop tutta in piedi cantare all’inizio della partita pensavo cosa dovesse essere quando non c’erano i seggiolini. Comunque bellissima atmosfera, a testimonianza che lasciando la Premier ancora si trovano sprazzi di calcio di una volta, nonostante i posti a sedere, da molti ignorati domenica scorsa (tutto il settore dello United ha visto i 90 minuti in piedi), la musica prima della partita a tutto volume, il calcio d’inizio alle 13 di domenica ecc.

La partita, veloce e combattuta, è terminata con un meritato successo per la squadra di Gary Megson che si è reso protagonista di un bell’episodio. Essendo stato anche giocatore dello Sheffield Wednesday, non è un segreto che il poco amato allenatore ginger sia anche tifoso delle Owls. I tifosi dello United hanno intonato il solito “Gary Megson is a wanker” al che lui ha risposto prima con una bella risata e poi si è alzato la felpa, si è girato verso la curva ospite e si è battuto la mano sul cuore dove c’era il simbolo della sua squadra. Bello spirito e bel gesto.

18/02/2012 Barnet v Shrewsbury Town 1-2 (League Two Matchday 31)

Vedere le tribunette scoperte dell’Underhill Stadium, scarsamente popolate, in una giornata invernale con pioggia battente accompagnata da folate di vento freddo, i riflettori accesi dalle due di pomeriggio con il solo colore quello delle barriere arancioni dove le persone si appoggiano a leggere il programma, è uno spettacolo che riconcilia con il calcio. Io e tre amici del Sunderland abbiamo ingannato così l’attesa per la partita delle 17.15 di FA Cup. Chi per una ragione chi per un’altra, nessuno aveva potuto fare il viaggio verso il Wearside, accontentandosi di una telecronaca resa insopportabile dal tono piatto e le parole scontate di Andy Townsend, forse il peggior commentatore del Regno Unito. Meno male che Roy Keane nell’intervallo ha riscaldato gli animi, non mandondole certo a dire quando gli è stato chiesto un parere sui Gunners (la sua bordata sui giocatori con i guanti è stata fantastica). Per quanto riguarda la gara dal vivo, il Barnet non ha demeritato ma gli ospiti erano più squadra, come dimostrato anche dal posto in classifica, e forse alla fine il risultato è giusto.

01/02/2012 Fulham v WBA 1-1 (Premier League Matchday 23)

Ci sono solo due parole per definire l’esperienza al Craven Cottage di ieri sera. Una è freddo, l’altra è tanto. E mi sa che chi dirige la baracca aveva previsto tutto perchè in tempi non sospetti si erano messi ad offire ai season ticket holders biglietti a cinque sterle (prontamente richiesto dal sottoscritto ad un collega abbonodotato). La partita ha detto poco. Tanto possesso del Fulham PZ (post Zamora), solito gol del solito Dempsey, che ha mandato in delirio tre ragazzine americane che mi sedevano dietro, e pareggio forse meritato nel finale del solito Tchoy, che quando entra dalla panchina fa spesso la differenza. Per la cronaca ho pagato un cheeseburger cinque pound fuori lo stadio, un record storico ma che non ho potuto contestare per mancanza di energie fisiche,  avendo saltato il pranzo. Dispiace che in riva al Tamigi non si sentiranno più le note di That’s Amore riadattate al nuovo acquisto del QPR: “…if you sit in row Z and the ball hits your head..that’s Zamora…”

28/01/2012 Millwall v Southampton 1-1 (FA Cup Fourth Round)

Un pomeriggio al The Den, era un po’ che non accadeva. Questa volta pero’ con due tifosi della squadra di casa. Prima di entrare mi avvertono “you are going to watch some shit football today…” e invece  la previsione, maturata apparentemente dopo aver visto alcune delle prestazioni piu’ recenti della formazione di Jackett non poteva essere piu’ sbagliata. Quella di sabato e’ stata una partita da Millwall, senza sosta, tanto impegno, tanta grinta e anche un discreto calcio a parte la fase conclusiva. La formazione londinese avrebbe potuto vincere e anche bene se in avanti avesse avuto qualcuno a fare coppia con l’immenso Darius Henderson. L’ex attaccante dello Sheffield United ha vinto qualsiasi pallone, soprattutto quelli alti, scodellandolo poi in area per qualche compagno che non e’ mai arrivato. Alla fine si e’ dovuto inventare lui stesso  il gol del pareggio dopo che il solito Ricky Lambert aveva portato in vantaggio gli ospiti con il suo unico contributo alla gara. Chi vince il replay ospitera’ il Bolton, difficile ma non impossibile. La sensazione e’ che i Lions abbiano sprecato un’occasione.

08/01/2012 Chelsea v Portsmouth 4-0 (FA Cup Third Round)

Come il giorno prima al the Lane, sono rimasto favorevolmente colpito dall’afflusso di pubblico, di casa e ospite, a Stamford Bridge domenica pomeriggio. Visto che la competizione calcistica piú affascinante del mondo è stata negli ultimi anni snobbata da piú parti, è stata una bella sorpresa vedere gli spalti gremiti e le formazioni titolari in campo. Vero, per i Blues la FA Cup rappresenta il trofeo piú alla portata di mano questa stagione ma non voglio fare troppo il pignolo. Il Portsmouth poteva segnare dopo venti secondi e ha tenuto molto bene il campo per tutto il primo tempo, piuttosto noioso a dire il vero. Nella ripresa non tanto il gol di Malouda, quanto la triplice occasione capitata e fallita dagli ospiti hanno demoralizzato la formazione di Michael Appleton. All’80mo la gente intorno a me, e non solo, ha cominciato a lasciare lo stadio. Non capisco, non lo farei mai e infatti il Dio del calcio li ha puniti con tre gol negli ultimi 10 minuti. Ma non impareranno, chi per evitare qualche minuto di fila fuori la metro salta deliberatamente azioni e possibili momenti unici della sua squadra del cuore, meriterebbe di “rosicare” ogni weekend.

07/01/2012 Tottenham Hotspur v Cheltenham Town 3-0 (FA Cup Third Round)

Erano anni che non andavo al White Hart Lane, non so per quale motivo, ma mentre nelle mie prime trasferte britanniche era tappa fissa con gli anni mi ha attirato sempre meno. Sabato ero convinto di vedere una partita piú combattuta. Da una parte una squadra di Premier con un recupero infrasettimanale importante di campionato e quindi senza parecchi titolari, dall’altra una delle formazioni rivelazione della Football League, anche se League Two. Invece, davanti ad un settore ospiti gremito in ogni ordine di posto, la compagine allenata da Mark Yates non è mai entrata in partita, non ha mai veramente provato a creare un “upset”. Gli Spurs dal canto loro hanno dimostrato che anche senza i vari Modric, van der Vaart, Adebayor, Bale e Parker sono una squadra vera e hanno un gioco piacevole a redditizio, non mi meraviglierei se tra le due litiganti di Manchester…

Per la cronaca sabato il primo gol lo ha scippato Defoe al povero Giovani sulla linea di porta, per il panchinaro messicano deve esser stato un colpo al cuore, meno male che si è rifatto con il terzo. In mezzo il centro di Pavlyuchenko. Prossima fermata per la truppa di Redknapp, processo permettendo, il Vicarage Road. Watford v Tottenham deve essere una delle partite in competizione, immaginaria, per apparire su questa pagina.

31/12/2011 Arsenal v QPR: 1-0 (Premier League Matchday 19)

Una prolungata assenza da questi lidi, una voglia indicibile di calcio dal vivo e un assurdo kick off time per Orient v Charlton, hanno fatto in modo che il mio proposito di finire la stagione senza andare a vedere una partita di Premier non arrivasse al nuovo anno. L’Emirates e’ troppo comodo e vicino per ignorarlo anche durante le feste e con poche ore a disposizione. Atmosfera gioiosa, turisti abbarbicati sopra le statue piantate fuori all’Emirates, colori da squadre di subbuteo su un tappeto verde splendente, clima perfetto. Leggero ottimismo dei tifosi di casa e buonumore generato dalle incredibili notizie provenienti dall’Old Trafford. Invece i Gunners per l’ennesima volta non hanno convinto, dando la dimostrazione di essere 10 giocatori normali + van Persie (patetico il tentativo di Warnock a MoTD di screditarlo dicendo che e’ furbo e che fa troppi falli ma e’ tollerato dagli arbitri). Se non fosse stato per l’errore grossolano di SWP, il migliore dei suoi insieme a Joey Barton, probabilmente la partita sarebbe finita in parita’. Comunque sia la formazione di Wenger e’ quarta e potrebbe ancora crescere. Acquisti a gennaio? conoscendo l’allenatore francese non ci scommetterei.

12/12/2011 Roma v Juventus: 1-1 (Serie A 15ma giornata)

Debutto stagionale all’Olimpico, penso che non accadesse così tardi da 30 anni. Per una partita così sentita speravo in una bella atmosfera piú che in un risultato a favore. Volevo cercare di stupire il mio amico inglese sceso per l’occasione come ero solito fare anni fa con tutti quelli che accettavano il mio invito, sicuro che la Sud non mi avrebbe tradito. Vista la repressione e gli spazi vuoti e incolori dei tempi recenti, lunedì giá al prefiltraggio ho temuto una delusione. Devo dire che invece, sebbene ancora molto lontani dai tempi che furono, il tifo c’è stato, le bandierone sventolavano, i fumogeni si respiravano e i bomboni scoppiavano. Era quasi una partita dei tempi andati, con i tifosi ospiti in gran numero dall’altra parte, ma allo stesso tempo con un richiamo a quelli moderni, con un settore intero lasciato alle famiglie, quindi vuoto. La partita? Abbastanza veloce, parecchi errori, combattuta, in bilico per 90 minuti, con un grande Pirlo da una parte e un immenso De Rossi dall’altra. Eppure qualcosa s’è, rotto. Avete presente quando uno agita un pacco che è caduto per sentire se dentro s’è rotto qualcosa? Io, se mi scuotete, faccio lo stesso rumore. Piú che in ogni altro paese, lo spirito e l’orgoglio del calcio italiano era il tifo. Lo hanno voluto ferire a morte, non so se tornerá mai quello di prima.

03/12/2011 Chelmsford City v Macclesfield Town: 1-1 (FA Cup Second Round)

In attesa del sorteggio piú emozionante dell’anno, per il secondo turno di FA Cup accetto l’invito di un collega di lavoro e mi regalo Chelmsford City v Macclesfield Town, i padroni di casa in Conference South e gli ospiti in League Two. Dopo un paio di birre davanti a Newcastle v Chelsea è ora di passare al calcio che conta. Dopo un viaggio in minicab di cinque minuti con uno dei tassisti piú aggressivi mai incontrati ci uniamo al padre e ci sediamo nella tribuna principale. Lo stadio del Chelmsford è strano perchè nonostante Melbourne Park abbia la pista di atletica, questa passa davanti alla tribuna ma dietro ai due settori alle spalle delle due porte che quindi rimangono a ridosso del campo. Lo so che parlare di pista d’atletica in uno stadio inglese è una bestemmia ma il vecchio stadio dei Clarets, New Writtle Street, fu venduto nel 1997 dagli allora proprietari ai soliti speculatori senza dare un’alternativa ai tifosi e al club. Dopo aver vagato un po’ il City è ora ospite dello stadio cittadino dedicato all’atletica. Comunque, la giornata era perfetta per giocare al calcio (forse mancava la pioggerellina visto che il sole durante tutto il primo tempo mi ha impedito di seguire per bene gli attacchi dei padroni di casa), lo stadio era al massimo della capacitá, tremila spettatori, e un risultato a sorpresa era nell’aria.

Durante il primo tempo in campo non si è vista nessuna differenza tra le due squadre, sembravano della stessa categoria. Quando il Chelmsford è passato in vantaggio nessuno si è stupito piú di tanto. I primi 45 minuti finiscono 1-0, il mio amico e suo padre, come tutto il resto dello stadio, sognano un sorteggio del  terzo turno con il nome della propria squadra ancora nell’urna, per i Clarets manca dal 1973. E il nome ci sará ma purtroppo unito a /Macclesfield visto che gli ospiti riescono a pareggiare nella ripresa grazie ad una buca clamorosa del portiere del City che manca completamenete un cross in uscita. La palla cade sui piedi di un avversario che a porta vuota mette dentro. Nei dieci minuti successivi la compagine di professionisti sembra poter far suo il risultato ma alla fine sono ancora i dilettati di casa ad andare vicini al colpaccio. Il secondo tempo, visto da dietro la porta, la possibilitá di cambiare settore è una cosa bellissima, passa in un baleno. Sono solo le cinque ma è notte, fa freddo, dopo aver salutato i giocatori che sono venuti davanti “alla curva” a ringraziare, passiamo dietro la tribuna dove dei ragazzini hanno appena smesso di giocare la loro partita, con i maglioni e le felpe a segnare le porte, con i vestiti completamente infangati, completamente disinteressati ai 90 minuti di calcio che si sono giocati oltre il muro all’ombra del quale hanno giocato fino a quel momento. Sono immagini che mi riconciliano con il calcio. Il replay martedì 13: anche se la grande occasione il Chelmsford l’ha avuta oggi, battere il Macclesfied fuori casa non è proprio impossibile. Chi vince ospiterá il Bolton. Sì, è venuto fuori dalle urne anche il derby di Manchester ma sinceramente sono squadre come il Chelmsford a creare la magia dell’FA Cup, non le solite corazzate miliardarie della Premier League.

19/11/2011 Brentford v Charlton Athletic: 0-1 (League One Matchday 18)

È sempre un piacere andare al Griffin Park ed infatti il piccolo stadio nei pressi di Heathrow sembra essere uno di quelli piú gettonati da parte dei nostalgici di un calcio inglese in via di estinzione, almeno a giudicare dalla nutrita rappresentanza italiana e straniera sugli spalti per questo derby londinese di League One. Il Charlton arrivava forte di un un indiscusso primato in classifica ma sul campo ha fatto vedere poco e niente. I primi 45 minuti sono stati tutti della squadra di casa e se fossero terminati con un doppio vantaggio interno non ci sarebbe stato nulla da dire. Ma, come sempre, le squadre in serie positiva hanno quel qualcosa in piú che permette loro, una volta passato il momento difficile, di reagire. Nella ripresa infatti, dopo aver trovato quasi subito il gol, la formazione di Chris Powell si è difesa in modo ordinato e non ha quasi mai sofferto. Anche i dieci minuti ri recupero concessi non hanno prodotto che qualche calcio d’angolo non sfruttato da parte del Brentford. Una menzione a parte merita l’ex di turno, il portiere degli Addicks Ben Hamer. Un giocatore può permettersi, se proprio deve, certi atteggiamenti, al limite della strafottenza, da divo al termine di una carriera prestigiosa o almeno controversa. Quando si è numeri di passaggio si dovrebbe giocare e basta.

15/11/2011 England v Sweden 1-0 (International friendly)

Considerando i prezzi, il fatto che fosse un’amichevole di martedì sera, che ci sarebbero stati parecchi esperimenti e che quattro giorni prima a Wembley era scesa in campo la Spagna campione del mondo, non si capisce perchè la FA abbia preferito rendere Inghilterra v Svezia un’occasione per pochi intimi piuttosto che promuovere biglietti super ridotti per ragazzi o bambini. Niente di nuovo quindi, non è la prima volta che la federazione inglese lascia perplessi per le sue decisioni.

Alla fine per un’ora è stata anche una bella partita. I nuovi, o semi, come Rodwell, Walker, Jones, Baines danno effettivamente l’impressione di voler stare lì, cosa che non sempre accade con i senatori. Lo stesso Capello, mi piace pensare, ha deciso di rimanere perchè ha visto un po’ di luce, un po’ di gioventù, di freschezza, di entusiasmo nel vestire la maglia con i tre leoni e magari vuole approfittarne prima che anche quest’ultima generazione incorra negli stessi errori, e vizi, di quella che li ha preceduti. Non so quanto poi avrà il coraggio di farli giocare in partite che contano, ma se il merito dipendesse dalle sole motivazioni i vari Terry, Lampard, Gerrard, Ferdinand e forse anche Rooney non credo rientrerebbero nella formazione inziale così facilmente.

L’Inghilterra chiude il 2011 imbattuta e imbattuta è rimasta nelle qualificazioni ad Euro 2012. Da quando il friulano è allenatore della nazionale ci sono state solo due sconfitte in partite ufficiali (non amichevoli): quella indolore in Ucraina e quella decisiva contro la Germania ai mondiali. Mai come in questo caso le statistiche servono a poco. Non importa quante altre gare riusciranno a vincere ma quali. Se tutti rimarranno con i piedi per terra, e non si ricomincerà col solito toto-vittoria, se i giovani conserveranno questa voglia, l’Inghilterra potrebbe essere una sopresa, altrimenti i Leoni si leccheranno di nuovo le ferite.

Ringrazio l’amico che mi ha offerto il biglietto per la partita ieri sera e, visto che ha deciso di ritornare per qualche tempo in Italia, gli dico che mi mancherà come a lui, sicuramente, mancherà Londra.

05/11/2011 AFC Wimbledon v Barnet: 1-1 (League Two Matchday 17)

In compagnia di tre amici venuti appositamente da Roma per questa partita, sono arrivato al Kingsmeadow fiducioso. Pensavo il Barnet fosse la squadra giusta per rilanciare i Wombles dopo un mese deludente, quattro partite, un punto e 12 reti subite. Dopo aver applaudito un Lawrie Sanchez mai dimenticato da queste parti, e aver riso del gruppo under 15 dei tifosi ospiti che per qualche motivo aveva pensato di far proprio il coro piú famoso del Millwall, ho assistito a 45 minuti di football talmente brutti che mi è venuto spontaneo chiedere scusa a chi aveva preso l’areo per dividere con me quella esperienza. Il Barnet, penultimo in classifica, ha avvertito il timore, il nervosismo della squadra di Brown, ancora assente per motivi familiari, e na ha approfittato. Pressando a tutto campo ha forzato la formazione gialloblu a ricorrere troppo spesso al lancio lungo, il piú delle volte fuori misura, e a snaturare il proprio gioco. Quando sul finire del primo tempo l’ex MK Franchise Izale McLeod ha portato in vantaggio gli ospiti nessuno si è stupito piú di tanto. Dopo l’intervallo finalmente il Wimbledon ha cominciato a giocare come sa e ha creato finalmente qualche palla gol. Un paio di cambi per giocatori troppo spenti hanno dato un’altra carica alla squadra e, dopo il pareggio di Sammy Moore, si è pensato addirittura che i tre punti fossero in fin dei conti quasi possibili. Quasi, appunto. Viste le due incredibili occasioni mancate dall’undici di Sanchez e l’osceno primo tempo giocato, penso che i Dons possano ritenersi soddisfatti con un punto. Per finire, saranno anche stati buffi, ma vedere decine di ragazzini cantare per quasi l’intera partita, incitare la loro squadra, al momento appena una posizione sopra l’ultima disponibile nell’intero panorama del calcio professionistico inglese, è stata una boccata d’aria fresca.

29/10/2011 Bishop’s Stortford v Salusbury City 1-2 (FA Cup 4th Qualifying Rd)

Pochi motti penso possano ispirare di piú del “Sine metu ad metam” del Bishop’s Stortford FC (personalmente il mio preferito rimane il “No battle no victory” dell’ormai defunto Scarborough FC, anche se indubbiamente il latino conferisce un’aria allo stesso tempo epica ed elegante che l’inglese non ha in ugual misura). Eppure i giocatori di casa non penso lo abbiano preso alla lettera perchè piú che senza paura sono scesi in campo senza idee.

Purtroppo lo stadio, Woodside Park per una ragione visto che tutto intorno c’era un bosco, è troppo fuori e troppo nuovo (aperto nel 1999) per avere quel carattere che spesso le squadre non league riescono a regalarti a sorpresa. 501 gli spettatori (mi piace pensare di essere quell’uno) che hanno assistito alla gara contro un modesto Salisbury City il cui portiere avrebbe fatto meglio a portarsi un cubo magico. Le squadre appartengono allo stesso livello della piramide, lo Stortford per misteriose ragioni (leggi riempire il vuoto lasciato dal fallimento del Rushden &Diamonds) in Conference North, gli ospiti in Conference South, ed infatti l’incontro è stato equilibrato fino alla fine del primo tempo quando prima una zuccata su cross da palla inattiva e poi una rocambolesca deviazione di un attaccante in pressing sull’ultimo difensore troppo lento al rinvio hanno dato al Salisbury un vantaggio mai messo in discussione dai padroni di casa per il resto della partita.

In panchina Ian Walker, ex portiere del Tottenham anni 90, non è sembrato un genio destinato presto ad una squadra di Premier League come il tifoso vestito da Frankestein con il tamburo accanto a me non lo era per il concorso migliore maschera di Halloween ieri sera. E mai andarsene prima del fischio finale: proprio quando stavo per esprimere il mio severo giudizio sulla partita il n.10 dello Stortford ha tirato un siluro su punizione da posizione decentrata sotto l’incrocio che è valso la trasferta. Il prossimo è il primo turno proper, entrano i professionisti, speriamo in qualche shocking result.

15/10/2011 Leyton Orient v Bury 1-0 (League One Matchday 13)

Decisione dell’ultimo momento. L’Orient era l’unico stadio dove potevo arrivare in tempo per il fischio di inizio. La giornata è splendida, so che i tifosi ospiti li mettono nella tribuna dove batte il sole fino a che non tramonta dietro quella spropositata davanti. Mi metto in fila con i sostenitori del Bury a cui hanno aperto solo parte del settore, non sono piú di 400. Arrivo davanti allo steward con il biglietto in mano spianato di fronte a lui come di consueto ma inaspettata arriva la sua risposta “Sit where you like”. Rimango allibito, finalmente sembra che qualcuno stia rinsavendo. Agli amici sará consentito vedere la gara insieme, chi vuole potrá cambiare di posto, stare al sole, stare all’ombra, sul retro anche stare in piedi. Siediti dove ti pare, magnifico, qualunque sia il tuo nome caro uomo in giacca gialla, ti ringrazio (e ti dedico la foto). E ringrazio anche il tifoso del Bury che sedutomi vicino non ha smesso un minuto di chiacchierare. D’altronde sul campo non succedeva niente. Lo scorso anno l’Orient ha mancato i play off di un soffio e il Bury negli ultimi due campionati in League Two ha conquistato la fama di squadra che sa giocare bene al calcio, mi aspettavo quindi, nonostante l’avvio incerto di entrambe questa stagione, un match combattuto e vivace. Se si volesse fare una sintesi delle migliori azioni della partita non penso durerebbe piú di 30 secondi. Bel gol di Fox, fantastica lo sostituzione dei padroni di casa che fanno entrare un giocatore senza numero di maglia e forcing finale degli ospiti senza che si verifichi nulla di concreto, rischiando anzi il raddoppio in contropiede. Il mio nuovo amico ha scoperto che il signore che ci siede dietro è il padre di uno dei giocatori del Bury (Giles Coke in prestito dallo Wednesday) e lo interroga un po’. Arriva il fischio finale senza sussulti e senza patemi. Buoni i tre punti per l’Orient che continua la risalita in classifica.

08/10/2011 Plymouth Argyle v Accrington Stanley 2-2 (League Two Matchday 12)

Salito a London Paddington destinazione Plymouth, ho visto che il posto a me assegnato era uno dei quattro intorno al tavolino. Comodo per vari motivi ma pericoloso allo stesso tempo perchè i restanti tre è importante che siano occupati, soprattutto per tragitti medio-lunghi, da persone che non tramano contro il tuo sistema nervoso. Magari becco altri tre tifosi on the way to Devon per dimostrare solidarietá ad un club in crisi, ho pensato. Certo che no. Due ragazze dalle fattezze orientali e un ragazzo confrontano i biglietti che hanno in mano con quanto scritto sopra il finestrino. Si siedono. Poi vedo una cosa che mi disturba: due buste del supermercato, una di Sainsbury e una di Tesco per par condicio, piene zeppe di viveri, neanche partissero per l’Inter Rail. E infatti nel giro delle prime due ore spariscono: un insalata mais e pollo, due tramezzini pollo, insalata e pomodori, due con mostarda e altro non decifrato, cartone succo di frutta, pacchetti di patatine ready salted, cheese and onion, salt and vinegar e gusto non identificato, biscotti e..poi sono sceso io. Sul tavolino, dove io avevo piazzato le mie cose giusto in tempo, sembrava pasquetta. E se i discorsi intervallati da crunch crunch e gnam gnam li ho sconfitti con musica e cuffiette, il loro leccarsi continuamente le dita alzando il mio libro fino davanti agli occhi, niente ho potuto infilarmi nel naso per combattere gli odori (alito cheese and onion alle 10 di mattina è roba tosta da sopportare).

Comunque dopo solo tre ore sono arrivato a destinazione: il panorama dal treno a tratti era molto bello, la camminata dalla stazione allo stadio anche meglio. Prima si scende e poi si sale, parecchio, passando dentro un parco con campi da calcio a ripetizione con partite in corso. Alle spalle il panorama della cittá, davanti lo stadio nascosto dagli alberi e da un cantiere gigante. La giornata è variabile, il vento regala ogni  tanto sprazzi di sereno portandosi via le nuvole, i gabbiani danno il benvenuto a tutti i tifosi che, approfittando della sosta internazionale di Premier League e Championship, hanno deciso di venire a mostrare il loro supporto alla causa del Plymouth. Almeno quello sarebbe stato l’auspicio. Mi aspettavo di scendere dal treno e vedere maglie di tutti i colori e incamminarmi verso lo stadio parlando magari con un tifoso del Leeds o del Fulham (nomi presi a caso). Invece neanche l’ombra. Non che io faccia o indossi niente per farmi riconoscere e quindi magari anche tanti altri sostenitori di altre squadre erano presenti ma “in borghese”. Io, in questo Fans ReUnited Day, ho scorto un bel numero di supporters del Brighton, normale visto che comunque l’iniziativa è partita da loro, poi sparsi qua e lá, Pompey, Norwich, Hull, Palace, Wolves, Southampton e dall’altoparlante dello stadio hanno aggiunto Swansea, Stoke e qualcun altro che non ricordo. Mi aspettavo qualcosa di piú, lo confesso, ma non mi scoraggio. I biglietti sono tutti in offerta oggi a 12.5 sterline, nel negozio ci sono sconti su ogni cosa, il programma è molto bello, costa cinque pound ma li vale tutti, visto che la partita di oggi segna il 125mo anniversario della nascita e della prima gara ufficiale dell’Argyle FC poi divenuto Plymouth Argyle.

In un tendone fuori è stato allestito un bar, c’è un palco con della musica dal vivo montato davanti ad una parete con sciarpe di altre squadre attaccate tra le quali una che dice “fatece largo che passamo noi”, mi scappa da ridere. Seduta ai tavolini la gente canta, beve, prende parte ad un’asta e  controlla se ha vinto qualcosa con i biglietti della riffa venduti da ragazzi fuori l’Home Park. Altri si aggirano con dei secchi, su uno c’è scritto “Plymouth FC unpaid staff fund”. Se oggi c’è ancora un partita da vedere lo si deve a tutte quelle persone che, nonostante non aver ricevuto lo stipendio per mesi e mesi, hanno continuato a lavorare per impedire che il Plymouth scomparisse. Sono cose da ricordare, do anche io il mio piccolo contributo come tante altre persone che vedo avvicinarsi a quei secchi arancioni.

Tutto quanto, le aste, le lotterie, il programma speciale, gli sconti, il Fans United Day, è stato organizzato per cercare di racimolare qualche soldo in piú per la causa. L’ultima offerta di un compratore dovrebbe essere stata accettata ed il peggio sembra essere passato, ma al momento comunque al Plymouth, ultimo in classifica, è stato ancora impedito di rinforzarsi sul mercato, con qualche faccia nuova da far arrivare in prestito, perchè ancora in debito con giocatori e staff di alcuni mesi di stipendio arretrati.

Alla fine il pubblico supera di poco le 8000 unitá, non male direi, quasi 2000 in piú del precedente Fans United Day contro il Macclesfield finito 2-0 per i padroni di casa. E 2-0 si stava alla fine del primo tempo con l’Accrington Stanley in 10 per un fallo da ultimo uomo tanto ingenuo quanto netto. Un’altra vittoria sembrava quasi scontata, persino gli Accrington Ultras e il loro tamburo erano ammutoliti, tutti e trenta.

Invece no: gli ospiti rientrano in campo incattiviti, gli uomini di Fletcher tentennano, si innervosiscono, sentono la pressione dell’ultimo posto e danno via troppe punizioni. Da una di queste arriva l’ 1-2, poco dopo in mischia il 2-2 e passati due minuti per poco non segnano il 2-3. L’Argyle sembra adottare uno schema 5-0-5, in mezzo al campo non c’è nessuno con il risultato che ogni seconda palla è preda dello Stanley che ormai sente di comandare la gara nonostante l’inferioritá numerica. Il fischio finale sancisce il 2-2, non sono stati 90 minuti di calcio spettacolo ma questo si sapeva. Sicuramente due punti preziosi buttati al vento per i Pilgrims, uno guadagnato per la squadra di Coleman, entrambe le squadre quasi sicuramene lotteranno nella parti basse della classifica fino a maggio.

Lascio l’Home Park guardando la tribuna davanti a me, l’unica non rifatta, l’unica che parla di un calcio che non c’è piú, con la copertura spiovente di una volta, la parte alta con posti a sedere, quella sotto, chiusa al pubblico, con una terrace lunga tutto il lato del campo. Da fuori forse sembra un po’ fatiscente ma da qui da dove la guardo io emana solo fascino.

Me ne torno alla stazione, salgo sul treno, posto normale, quello accanto non è prenotato, meglio penso. Mi accomdo, poggio la testa e sento abbaiare. Il tizio dietro a me ha come compagno di viaggio un pitbull e una busta di Sainsbury sulle gambe. Mi vengono i brividi.

01/10/2011 Sutton United v Dulwich Hamlet FC 5-1 (FA Cup 2nd Qualifying Rd)

Non so in quanti ricoderanno la partita di FA Cup tra Sutton United e Coventry City della stagione 1988/89. In Italia fu trasmessa in diretta da TMC con commento di Massimo Caputi e Giacomo Bulgarelli (o Josè Altafini, ammetto di non ricordarlo). Era il terzo turno, quello in cui le piccole rimaste incontrano le grandi. Sembra impossibile ma a quei tempi il Coventry era tra le grandi: tra le loro fila c’erano nomi importanti come quelli di Steve Ogrizovic, Brian Kilcline, David Speedie, Cyrille Regis e Keith Houchen il cui gol del 2-2 in tuffo di testa nella finale di FA Cup del 1987, contro il favoritissimo Tottenham è rimasto per sempre nella storia della competizione (la squadra delle Midlands vinse poi 3-2 grazie ad un’autorete del capitano degli Spurs Gary Mabbutt).

In un’epoca in cui di calcio internazionale in TV ce ne era ben poco, anche di quello italiano se vogliamo, noi appassionati di calcio inglese aspettavamo i pomeriggi di FA Cup di TMC con la stessa trepidazione con la quale un bambino aspetta il Natale. E, bisogna ammetterlo, Caputi & C facevano del loro meglio per contagiare i telespettatori raccontando favole di partite memorabili in cui undici dilettanti erano riusciti ad avere la meglio su compagini illustri e sulla carta molto piú forti. Non che succedesse spesso, ma, a meno che uno non fosse tifoso di quella particolare squadra, ci si sedeva davanti al teleschermo tifando per gli underdogs, per quegli eroi in calzoncini che spinti da tifosi assembrati fino a bordocampo davano tutto quello che avevano per conquistarsi di diritto un nome nella storia della madre di tutte le coppe.

Quel giorno il miracolo avvenne. Il Sutton battè il Coventry, allora in First Division, per 2-1. Carambole, pali e errori impossibili generarono un’invasione ci campo memorabile al fischio finale. Ricordo che il Sun il lunedì pubblicò una foto degli 11 vincitori vestiti con gli abiti da lavoro (essendo dilettanti ognuno aveva un’occupazione durante la settimana). Il turno dopo furono linciati 8-0 dal Norwich City, il che, se vogliamo, rese quella vittoria nel terzo round ancora piú speciale.

Tutto questo per spiegare il motivo che mi ha spinto, tanti anni dopo, in quel di Sutton a vedere la squadra di casa, questa volta favorita, alle prese con il Dulwich Hamlet nel secono turno di qualificazione della FA Cup. Pare sabato sia stata la giornata di ottobre piú calda di sempre da queste parti e 494 persone hanno deciso di passarla sugli spalti del Gander Green Lane. Guardandomi intorno ho notato con piacere una cosa: veramente poco è cambiato rispetto allo stadio visto su TMC nel 1989, forse la copertura dietro una delle due porte. A parte la tribuna su un lato, tutto il resto rigorosamente standing. Forse una cosa è cambiata. I bagni. In peggio però! Due parole sulla partita: gli ospiti, che nella Ryman League Div. One South stanno andando piuttosto bene, sembravano molto piú giovani, piccoli e gracili. Pareva di assistere ad una partita genitori contro figli con il centravanti del Sutton, il 34enne Leroy Griffiths (in passato anche con QPR e Gillingham tra gli altri), che con un atteggiamento da gangsta rapper ha letteralmente terrorizzato la difesa avversaria. I Gialli hanno avuto un approccio feroce alla gara ed il risultato non è mai stato in discussione (sebbene il primo tempo fosse finito 1-0) visto che anche il gol dell’Hamlet è stato in realtá un autogol. Nessuna magia dell’FA Cup in scena dunque sabato scorso, soltanto tanta nostalgia.

17/09/2011 Waltham Forest v Hitchin Town 2-0 (FA Cup 1st Qualifying Round)

In questi primi turni di FA Cup la lista delle partite è talmente lunga che veramente non si sa dove andare. La prima selezione è geografica: dovendo rimanere in zona mi sono concentrato sulle fixtures londinesi. La seconda ha a che fare con il public transport, quanto un posto sia facile da raggiungere . La terza…non c’è veramente una terza. In questo caso è stato un collega di Hitchin che mi ha parlato di un suo amico che gioca con i Canaries (questo il soprannome) e di quanto la squadra della sua cittadina giochi un bel calcio. Di sicuro ci provano ma oggi avrebbero potuto giocare per altre tre ore e non avrebbero mai segnato. Il numero nove Zak Burke ha sprecato tutto quello che poteva sprecare con la pioggia e con il sole (oggi è stata una di quelle partite dove si sono alternate le quattro stagioni in 90 minuti) mentre i padroni di casa, per modo di dire perchè sono momentaneamente ospiti dell’Ilford FC, hanno puntato tutto sulle palle lunghe e su un approccio molto fisico. Alla fine ha pagato: due gol rocamboleschi, il primo di un ex il secondo un autogol, hanno messo fine alle speranze di gloria in FA Cup dell’ Hitchin con grande rammarico dei suoi tifosi accorsi in numero piu`che discreto. Lo stadio con la pista intorno non ha aiutato l’atmosfera cosi`come le battute dello spiritosone che mi si è seduto accanto nel secondo tempo e che per un attimo mi hanno fatto pensare di raggiungere i temerari fermi a seguire la gara sotto gli alberi con il diluvio in corso piuttosto che sotto le due tribunette, una standing e una con posti a sedere adiacente il cimitero. L’amico del mio collega Callum Donnelly? Che ci si creda o no sembrava il piu`bravo, peccato sia entrato solo nella ripresa. Lunedi’ ne parleremo in ufficio, non di Chelsea v Man Utd o della difesa dell’Arsenal. No, parleremo di calcio onesto, di FA Cup, di fango e scarpini neri.

13/09/2011 AFC Wimbledon v Northampton Town 0-3 (League Two – Matchday eight)

Inaspettato e immeritato. Il Northampton era nelle parti, molto, basse della classifica mentre i padroni di casa venivano da prove piu`che convincenti. Una volta scese in campo le squadre è bastata un’occhiata al numero 10 degli ospiti per pensare che non fossero abbastanza professioniali e quindi condannati a sconfitta certa. Invece Adebayo Akinfenwa (nella foto) con tutti i suoi xmila chili ha fatto il padrone lì davanti. Sgomitava, spingeva, tirava (traversa di testa), segnava (su rigore inventato da un arbitro da cabaret), scattava, metteva tutto quello che aveva. Su Wikipedia è definito come “..a large and imposing forward with a sometimes physical style..” e mai definizione fu più accurata. Il suo record nelle lower leagues  è di tutto rispetto, quello che è mancato a me ieri sera nel giudicarlo prima di vederlo giocare.  Il Wimbledon lo ha sofferto come ha sofferto l’approccio molto fisico del resto della squadra di Gary Johnson. Nella ripresa un forcing continuato dei gialloblu sembrava poter generare un gol da un momento all’altro, data anche l’inferiorità numerica del Northampton dalla fine del primo tempo. Invece due erroracci, il primo abissale, di Seb Brown, tra l’altro autore di due parate fantastiche prima di quel momento, su tentativi da lontano, hanno consegnato al Northampron tre punti importanti e insperati. Per il Wimbledon sabato contro il Cheltenham, di nuovo in casa, l’occasione del riscatto immediato. A Luca, compagno di partita sugli spalti del Kingsmeadow, chiedo scusa per la corsa che gli ho fatto fare dallo stadio alla stazione. Alla prossima.

27/08/2011 Corinthian Casuals FC v Burgess Hill Town 5-2 (Ryman League Div. 1 South)

Era da troppo tempo che rinviavo l’appuntamento con i “pink & chocolate” e forse neanche mi meritavo questo festival di gol. Anche se il punteggio dice il contrario, la partita e’ stata molto equilibrata con gli ospiti vicini al pareggio piu’ di una volta prima che la squadra di casa dilagasse in contropiede. Le nuvole della mattina squarciate da timidi raggi di sole facevano brillare l’erba, la club house accogliente e piena di memorabilia.

Questo non e’ un club qualunque. Il Corinthian FC e’ nato nel 1882 e se il suo nome non compare inciso alla base dei vari trofei che si disputano dagli albori del calcio inglese, e’ solo perche’ l’articolo 7 dello statuto interno stabilisce che “The club shall not compete for any challenge cup or any prizes of any description whatever”.

Il Corinthian ha sempre rifiutato di prendere parte a competizioni vere e proprie giocando soltanto in amichevoli o gare disputate per charity. Mai i suoi tesserati hanno ricevuto alcun tipo di compenso.  Eppure i giocatori del Corinthian all’inizio erano cosi’ superiori a tutto il resto di quelli appertenti alle altre squadre inglesi, inclusi i professionisti, che in piu’ di un’occasione vennero presi in blocco per rappresentare la nazionale.

Nel 1939 la squadra si fuse con i Casuals FC (nati nel 1878 e soci fondatori della Isthmian League, la lega amatoriale e semi professionistica che copre Londra e il Sud Est dell’Inghilterra) per formare appunto i Corinthian Casuals FC, l’unica formazione che ancora rispetta in tutto e per tutto lo spirito amatoriale dei padri del calcio.

23/08/2011 Shittu, che partita! QPR v Rochdale 0-2 (League Cup, 2nd round)

All right, all right, cheap joke anche perchè il povero Danny Shittu alla fine è stato il migliore dei suoi. Non che ci volesse molto. QPR v Rochdale è stata una di quelle partite che ti fanno pensare perchè lo fai. Di andare, di spendere soldi, di muoverti con la pioggia, il caldo e l’estate sono nel resto d’Europa non qui, e con i mezzi invece di stare al pub o a casa.

A dire il vero molti tifosi degli Hoops hanno fatto esattamente questo. Sospettando quello che solo i più ostinati non vogliono vedere (presente!) si sono tenuti bene alla larga dal Loftus Road; neanche 5000 spettatori per una gara ad eliminazione diretta a prezzi ridotti in una competizione che la scorsa stagione ha dato al Birmingham City la possibilità di giocare in Europa.

Sapevano che chiunque fosse sceso in campo non sarebbe stato interessato. Anche le chiacchiere sul dare la possibilità a qualcuno di mettersi in mostra o ad altri di ritrovare la forma sono solo alito di birra. Il Rochdale ha vinto senza neanche sudare. Un gol in avvio e uno, ottimo pallonetto, alla fine. La squadra di casa ha tenuto molto possesso palla ma senza sapere che fare mentre almeno gli ospiti qualche passaggio di prima e rasoterra lo hanno messo insieme.

Sì lo so, la priorità del QPR è la Premier League e forse questa eliminazione è il solito “blessing in disguise”,  ma almeno provare a non cercarla in modo così evidente?

20/08/2011 Barkingside v Hertford Town 1-3 (FA Cup Extra Preliminary Round)

 Vedi Home page per il resoconto della partita.

13/08/2011 Dagenham & Redbridge v AFC Wimbledon 0-2 (League Two – Matchday 2)

Prima  vittoria, fuori casa, e contro una squadra che la scorsa stagione era in League One. Un grandissimo secondo gol davanti ai tifosi gialloblu in delirio, una bella giornata di calcio in uno stadio spesso snobbato agli appassionati di calcio inglese per qualche misterioso motivo.

Confesso di non essermi seduto con i tifosi dei Wombles, primo perche` 22 sterline mi parevano troppe, secondo perche` e` proprio il sedermi che non mi va a genio, terzo perche` speravo, una volta in piedi nel minuscolo stand dietro una delle porte, di interagire con Tony Roberts, lo storico portiere del Dagenham, un personaggio vero e proprio per gli amanti del lower league football. Invece, complice il mio distacco estivo dal calcio, il buon Roberts aveva annunciato il suo ritiro poche settimane prima, avendo trovato troppo allettante, nonostante la voglia e la possibilita` di continuare per un altro paio di anni, il contratto offertogli dall’Arsenal per entrare nello staff degli allenatori dei portieri.

Superato il disappunto, appoggiato al muro alle spalle dell’ultima fila, ad una distanza di circa 10 metri dal campo, mi sono goduto la gornata e la partita. Sfuriata iniziale dei Daggers contenuta senza troppi patemi e al terzo fallo di mano in area, seppur involontario, l’arbitro punta al dischetto. Moore realizza il primo gol in trasferta per l’AFC. Il secondo tempo inizia con il Wimbledon piu` sicuro, consapevole dei prorpi mezzi, battagliero. Dopo il secondo gol, bomba da fuori area sotto l’incrocio di Yussuf, c’e` solo una squadra che puo` pensare di portare a casa qualcosa da questa partita. C’e` da superare una serie infinita di calci d’angolo a favore del Dagenham ma e` troppo poco e troppo tardi, la squadra di Brown porta a casa i primi tre punti dell’anno. Bentornati.

06/08/2011 AFC Wimbledon v Bristol Rovers 2-3 (League Two – Matchday 1)

“It only took nine years” è il nuovo coro dei Wombles, quello che tutti cantano con soddisfazione e orgoglio. E penso si possa capire. Anche chi mantiene qualche tipo di rancore, o è semplicemente geloso di quanto dimostrato dal Wimbledon negli ultimi nove anni, non puo’ non riconoscere il miracolo realizzato dai suoi tifosi. Ripartire da zero, riformare una squadra in poche settimane, trovare uno stadio, crescere, vincere, risalire la piramide, mantenere una struttura democratica e sostenibile, tornare tra i professionisti…tutto in nove anni. Se non è una favola questa non so cosa lo sia. Normale che la prima partita nella Football League meritasse una visita. Atmosfera delle grandi occasioni, Kingsmeadow zeppo da stare stretti anche nell’angolo con la visuale peggiore di tutto lo stadio. Avvio incerto della squadra di Brown, due gol regalati nella prima mezz’ora e una partita troppo in salita. Eppure i Rovers si fermano e pensano di controllare la gara. Il ritmo della League Two non permette a nessuno di fermarsi e infatti i Dons si portano sul 2-2. Quando tutti si aspettavano di festeggiare il primo punto in classifica e’ arrivato il fallo di mano piú inutile della storia del calcio ma anche il piú netto. Gli ospiti insaccano e se ne vanno con i tre punti. Per il popolo gialloblu una delusione ma allo stesso tempo una reazione che lascia speranze. La parola d’ordine della stagione è consolidamento, anche se qualcuno sogna di fare uno Stevenage.
Dopo anni di Kingsmeadow, non me ne vorranno i tifosi del Wimbledon, me ne torno verso la stazione di Norbiton pensando una cosa: preferivo il “non league football”. Piú vero, onesto, senza fronzoli. Forse perchè la prima di campionato era anche in diretta su Sky ma mi è sembrato che l’atmosfera del giorno avesse perso la purezza e l’innocenza degli anni precedenti, tutti e nove.
Auguro ai Dons tutto il successo che i suoi eccezionali tifosi meritano ma il periodo conclusosi all’Eastlands di Manchester lo scorso maggio sará irripetibile e qualche lacrimuccia di nostalgia di sicuro la fará sempre versare.

5 thoughts on “Live games

  1. Ciao Stefano, permettimi di ricordare un amico, un nostro amico, scomparso recentemente. Lo voglio ricordare proprio qui, nella sezione live games, visto che tante volte mi ha fatto compagnia sulle gradinate di stadi e stadietti londinesi. Che vuoto che lascia… Ciao R.

    1. Ciao Daniele. Le ultime volte in cui lo sono andato a trovare in ospedale parlavamo delle partite che saremmmo andati a vedere appena rimesso. Avevamo deciso per Fratton Park, per una gara del Portsmouth. Piú che felice di andare insieme se vuoi, sarebbe un bel modo per ricordare Boz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...